John Grisham.
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LA RESA DEI CONTI.
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Parte 3.
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Titolo originale: The Reckoning.
Traduzione di: Luca Fusari e Sara Prencipe.
2018 Mondadori Libri, Milano.
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Versione digitale realizzata da: Libero Giacomini, E-mail: libero.giacomini@gmail.com.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
Fondazione Ezio Galiano onlus
 http:\\www.galiano.it
ad esclusivo uso dei privi della vista.
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Parte terza. IL TRADIMENTO.
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36.
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Due settimane dopo l'esecuzione, il testamento di Pete Banning
fu omologato nel tribunale amministrativo della contea
di Ford. John Wilbanks l'aveva preparato poco dopo il processo;
era essenziale, trasferiva una parte del patrimonio di Pete
in un fondo intestato a Liza, con Wilbanks come amministratore
fiduciario. La propriet pi preziosa di Pete, i terreni, era
gi stata ceduta in parti uguali a Joel e Stella, e l'accordo includeva
anche la loro bella casa. Pete aveva insistito per inserire
una clausola che avrebbe permesso a Liza di vivere nella casa
per il resto dei suoi giorni, a condizione che non si risposasse e
che fosse dimessa da Whitfield. John lo aveva avvertito che una
clausola del genere poteva rivelarsi complicata da far osservare
se i ragazzi, in quanto proprietari, per qualche motivo avessero
deciso di impedire alla madre di vivere l. Il testamento presentava
anche altri problemi, tutti spiegati nel dettaglio dall'avvocato
e testardamente ignorati dal suo assistito.
Al momento della sua morte, Pete possedeva l'attrezzatura
della fattoria, veicoli e conti in banca, dai quali il nome di Liza
era stato rimosso dopo il ricovero. Prima di allora i conti erano
stati cointestati, ma Pete non voleva che la moglie avesse accesso
ai soldi. Sul suo conto corrente personale erano depositati
1800 dollari; sul conto della fattoria 5300, su un conto deposito
7100 dollari. Una settimana prima dell'esecuzione aveva trasferito
2200 dollari sul conto di Florry, per coprire le spese dell'istruzione
di Joel e Stella. Le aveva anche dato una piccola cassaforte
d'acciaio che conteneva pi di 6000 dollari in contanti e
monete d'oro, denaro che non si poteva rintracciare. Non aveva
prestiti n debiti da saldare, a parte le normali spese per la
gestione della fattoria.
Aveva incaricato John Wilbanks di omologare il suo patrimonio
il prima possibile e di presentare le dichiarazioni dei redditi.
Aveva nominato Florry sua esecutrice testamentaria, delegata
a pagare quanto dovuto allo studio Wilbanks e a regolare
una serie di altre faccende.
Nel 1947, un buon terreno agricolo nella contea di Ford valeva
all'incirca cento dollari all'acro. In totale, Pete lasciava ai
figli un patrimonio del valore di centomila dollari, che includeva
la casa. La moglie eredit un quarto di quella cifra, vincolato
a un fondo e soggetto a parecchi problemi nel caso in cui
Liza avesse impugnato il testamento, come John Wilbanks sottoline
pi volte.
Pete era sicuro che non lo avrebbe fatto.
Al momento di eseguire il testamento, Wilbanks rispett le
norme che prevedevano la pubblicazione di un avviso sul giornale
della contea per tre settimane consecutive, per consentire
ai potenziali creditori di presentare eventuali rivendicazioni
entro novanta giorni. Non venne chiesta n fornita altra informazione
riguardo al patrimonio.
A Rome, in Georgia, Errol McLeish ricevette per posta la sua
copia settimanale del "Ford County Times"; lo leggeva da cima
a fondo ogni settimana per tenere d'occhio le notizie, e stava
aspettando proprio l'annuncio destinato ai creditori.

Poco tempo dopo il funerale, Joel e Stella lasciarono la casetta
rosa. Era stata un luogo piacevole in cui tornare dal college, con
piatti caldi sulla stufa,  camino acceso d'inverno, musica dal
fonografo e Florry con la sua stravaganza e i suoi animali, ma
la presenza ingombrante della zia cominci presto a opprimerli.
Si sistemarono nelle loro vecchie camere da letto e si dedicarono
all'impresa impossibile di infondere un po' di vita a casa
Banning. Aprirono porte e finestre nel tentativo di far circolare
l'aria; era estate ed il calore e l'umidit soffocavano la terra.
Il telefono squillava in continuazione: estranei e amici chiamavano
per offrire parole gentili, fare domande assurde o richieste
indiscrete. Alla fine smisero di rispondere. C'era una pila
di posta, perci aprirono e lessero le lettere; la maggior parte
arrivava da veterani di guerra che parlavano bene di Pete,
anche se in pochi lo avevano conosciuto di persona. Per qualche
giorno, Joel e Stella cercarono di rispondere con brevi biglietti,
ma ben presto si stancarono e si resero conto che era inutile.
Pete era morto: perch rispondere a dei perfetti sconosciuti?
Le lettere si ammucchiarono nel suo studio abbandonato.
Qualche anima pia in citt li riforniva di pietanze e dolci, il solito
rito previsto dal lutto, ma, quando i due fratelli si accorsero
che quasi tutti i visitatori erano solo curiosi, smisero di presentarsi
alla porta.
I giornalisti andavano e venivano in cerca di una dichiarazione
o di una frase da pubblicare, senza ottenere nulla. L'inviato
di una rivista bighellon l intorno finch Joel non lo cacci
minacciandolo con il fucile.
Nineva non era di alcun aiuto. Era distrutta dalla morte del
capo e non riusciva a smettere di piangere. Il mattino si teneva
occupata con timidi tentativi di cucinare e pulire, ma a mezzogiorno
era gi troppo stremata per lavorare. Stella la rimandava
a casa a met giornata, felice che se ne andasse.
Ogni sera dopo cena, subito prima che facesse buio, quando
l'afa cominciava a dare tregua, Joel e Stella percorrevano il sentiero
sterrato fino al Vecchio Platano e raccontavano qualcosa
al padre. Sfioravano la sua lapide, piangevano, dicevano una
preghiera e tornavano a casa, sottobraccio e parlando a bassa
voce, chiedendosi cosa fosse successo alla loro famiglia. Con il
passare delle lunghe giornate accettarono il fatto che non avrebbero
mai saputo perch il padre avesse ucciso Dexter Bell, n
il motivo per cui la madre aveva avuto quel devastante esaurimento
nervoso.
Si dissero che non volevano saperlo. Volevano soltanto sfuggire
a quell'incubo e andare avanti con le loro vite da qualche
altra parte, lontano da l.
Joel telefon al direttore di Whitfield per la terza volta e chiese
di poter vedere sua madre. L'uomo assicur che si sarebbe
consultato con i medici e il giorno dopo richiam dicendo che
non era possibile. Era il terzo rifiuto, e come le prime due volte
il motivo era che la paziente non era in grado di ricevere visite.
Non aggiunse altro, e la famiglia ipotizz che Liza fosse
stata informata della morte di Pete e fosse sprofondata ancora
di pi nel suo mondo oscuro.
Prima di morire, Pete non aveva nominato un tutore della
moglie. Joel and a parlare con John Wilbanks e insistette perch
chiedesse al giudice di designare lui o Stella, ma l'avvocato
voleva lasciar passare un po' di tempo.
Joel si infuri e minacci di assumere un altro avvocato per
rappresentare lui e gli interessi di sua madre. Sotto pressione,
dimostr di essere un difensore piuttosto promettente, con la
lingua svelta e la mente acuta. John rimase tanto colpito da far
notare al fratello Russell che il ragazzo poteva avere un futuro
in un'aula giudiziaria. Dopo due giorni di tormento da parte
di Joel, John cedette ed andarono insieme dal giudice Abbott
Rumbold, l'anziano dittatore del tribunale amministrativo. Da
molti anni l'uomo esaudiva qualsiasi richiesta di John Wilbanks,
e nel giro di un'ora Joel fu nominato tutore della salute di sua
madre. Ottenne una copia certificata della nuova ordinanza del
tribunale e chiam immediatamente Whitfield.

Il 7 agosto, quattro settimane dopo la morte del padre, per la
prima volta in un anno Joel e Stella andarono alla casa di cura
a trovare la madre. Florry era incerta se unirsi al gruppo e Joel,
che ormai era l'uomo di casa, le propose di aspettare. Lei accett
di buon grado.
La stessa guardia con cui avevano parlato mesi prima li attendeva
al cancello con un blocco per gli appunti, ma quella volta
compilare le scartoffie richiese meno fatica. Joel guid dritto
all'edificio 41 e, armato di ordinanza del tribunale, entr deciso
dal dottor Hilsabeck. I due avevano parlato per telefono il
giorno prima e tutto era stato sistemato. Stranamente il medico
non fu sgradevole e, dopo aver esaminato l'ordinanza del
vecchio Rumbold, chiese se poteva essere d'aiuto.
Stella si fece avanti per prima. Vogliamo sapere cos'ha nostra
madre. Qual  la diagnosi?  qui da oltre un anno, saprete
certamente dirci cos'ha.
Il medico fece un sorriso tirato. Certo. Mrs Banning soffre
di un grave disturbo mentale. L'espressione "esaurimento nervoso"
non  una vera e propria diagnosi, ma spesso  utilizzata
per descrivere i pazienti come vostra madre. Soffre di depressione,
ansia e grave stress. Il suo stato la fa sentire demotivata,
le suscita pensieri suicidi e autolesionistici. L'ansia  evidenziata
dalla pressione alta, dalla tensione muscolare, dalla
confusione mentale e dai tremori. Una settimana soffre di insonnia
e quella successiva dorme per ore. Ha le allucinazioni,
vede cose che non esistono e spesso di notte grida per via degli
incubi. Ha violenti sbalzi d'umore, ma  quasi sempre in crisi
depressiva. Se le cpita una giornata positiva, in cui sembra in
qualche modo felice, seguono poi due o tre giorni neri. Talvolta
 praticamente catatonica.  paranoica e pensa che qualcuno
la stia spiando o che nella stanza ci sia qualcun altro, il che
le causa spesso attacchi di panico durante i quali  terrorizzata
e fatica a respirare. Di solito passano in un paio d'ore.
Mangia poco e rifiuta di prendersi cura di se stessa. Ha una scarsa
igiene personale. Non  una paziente collaborativa, e durante
le terapie di gruppo si isola completamente. Prima dell'omicidio
di Dexter Bell stavamo assistendo a un lieve miglioramento,
ma l'evento si  rivelato catastrofico. Con il passare dei mesi
era migliorata, poi vostro padre  stato giustiziato e Liza  di
nuovo peggiorata.
 tutto? chiese Stella asciugandosi gli occhi.
Mi dispiace.
 schizofrenica? volle sapere Joel.
Non credo. Capisce quasi sempre la realt e non la confonde
con cose inventate, fatta eccezione per qualche occasionale
attacco di paranoia. Non sente le voci.  difficile stabilire come
si comporterebbe in un contesto sociale, visto che non  mai
uscita da qui. Ma no, non direi che vostra madre  schizofrenica.
Gravemente depressa, s.
Stella intervenne: Diciotto mesi fa stava bene, o almeno cos
pareva. Adesso soffre di un grave esaurimento nervoso. Cos'
successo, dottore? Cosa lo ha causato?.
Hilsabeck stava scuotendo la testa. Non lo so, tuttavia sono
d'accordo con voi, c' stato qualcosa di traumatico. Da quello
che ho intui to, Liza era riuscita a sopravvivere alla notizia della
presunta morte di vostro padre. Il suo ritorno  stato un evento
pieno di gioia e sono sicuro che ha portato grande felicit,
non una depressione.  successo qualcosa. Ma come ho detto
non  una paziente collaborativa e rifiuta di parlare del passato.
 davvero frustrante, eppure temo che non saremo in grado
di aiutarla finch non si decider a parlare.
Come la curate? chiese Joel.
Consulenze psichiatriche, terapia, una dieta sana, sole.
Cerchiamo di portarla fuori, ma lei in genere rifiuta. Escludendo
altre brutte notizie, penso che progredir lentamente.  importante
che vi veda.
E i farmaci? domand Stella.
In questo settore si sente parlare di continuo di nuovi antipsicotici
in via di sperimentazione, ma ci vorranno anni prima
di averli. Quando non dorme o non  in preda all'ansia, le diamo
dei barbiturici. E di tanto in tanto una pillola per la pressione
alta.
Cal un lungo silenzio, e Stella e Joel rifletterono sulle parole
che avevano tanto desiderato sentire nell'ultimo anno. Non
erano incoraggianti, ma forse poteva essere un nuovo inizio. O
la fine dell'inizio.
Potete rimetterla in sesto, dottore? C' la possibilit che un
giorno torni a casa? chiese poi Joel.
Non sono sicuro che casa vostra sia un buon posto per lei,
Mr Banning. Da quel che ho capito  un luogo piuttosto tetro e
triste, in questo periodo.
Pu dirlo forte ammise Stella.
Non sono sicuro che vostra madre possa sopportare altre brutte
notizie.
Neanche noi sussurr la ragazza.
A un tratto il dottor Hilsabeck si alz e disse: Andiamo da
Liza. Seguitemi, prego.
Attraversarono un lungo corridoio e si fermarono a una finestra.
Sotto di loro, in lontananza, c'erano un boschetto e una
serie di viali intorno a un laghetto. Accanto a un bel gazebo,
una donna in carrozzina sedeva all'ombra, con un'infermiera
al suo fianco. Sembrava stessero chiacchierando. Ecco Liza
disse Hilsabeck. Sa che siete qui ed  felicissima. Potete uscire
da quella porta. Annu e loro uscirono.
Quando li vide, Liza sorrise. Prima abbracci Stella, poi Joel.
L'infermiera sorrise gentile e si allontan.
Avvicinarono la sedia a rotelle a una panchina e si sistemarono
di fronte a lei. Joel le teneva una mano, Stella l'altra.
Avevano pensato a come avrebbero potuto trovarla, perci provarono
a dissimulare la sorpresa. Pallida, magrissima e smunta,
senza trucco n gioielli, niente ricordava la donna bellissima e
dinamica che conoscevano e amavano. I capelli biondo-rossicci
ormai ingrigiti erano legati in una crocchia. Indossava un sottile
camice bianco e aveva i piedi nudi.
I miei bambini, i miei bambini, i miei bambini continuava
a ripetere stringendo forte le loro mani e sforzandosi di sorridere.
I suoi occhi erano davvero inquietanti: il colore e l'entusiasmo
erano svaniti, al loro posto c'era uno sguardo vuoto e
sempre sfuggente. Sembrava fissare i loro petti.
Liza continu a sussurrare per alcuni minuti, mentre i figli
le accarezzavano con dolcezza le mani e cercavano qualcosa di
cui parlare. Il dottor Hilsabeck dice che stai migliorando un
sacco, mamma osserv alla fine Joel.
Lei annu. Credo di s. Alcuni giorni va bene. Voglio solo
tornare a casa mormor.
E ti ci porteremo, mamma, ma non oggi. Prima devi guarire,
mangiare, prendere un po' di sole e fare quello che dicono
i dottori e le infermiere, e vedrai che uno di questi giorni ti
portiamo a casa.
Ci sar anche Pete?
Be', no, mamma, pap non ci sar.  morto, mamma.
Pensavo che i dottori te lo avessero detto.
S, ma non ci credo.
Invece dovresti, pap non c' pi.
Stella si alz piano, baci la madre sulla testa e si rifugi dietro
al gazebo, dove si sedette e si copr la faccia con le mani.
"Grazie tante, sorellina" pens Joel. Cominci a parlare a
vanvera, evitando con cura l'argomento pi ovvio: erano seduti
nel giardino di una casa di cura con la madre mentalmente
instabile. Le raccont di Stella e del suo ritorno imminente
alla Hollins per il terzo anno di college, e dei suoi progetti di
trovare lavoro a New York. Le raccont della propria decisione
di iscriversi alla scuola di giurisprudenza. Era stato accettato
alla Vanderbilt e alla Ole Miss, ma stava pensando di prendersi
un anno sabbatico, magari per viaggiare. Mentre parlava,
Liza alz gli occhi, come calmata dalla sua voce. Sorrise ed annu
lievemente.
Non era sicuro di voler fare legge e quindi si sarebbe preso
una pausa. Lui e Stella avevano passato un po' di tempo a
Washington e si erano divertiti, un suo amico era proprietario
di un ristorante e gli aveva offerto un lavoro.
Dopo un lungo pianto, Stella torn a sedersi e si un al monologo
del fratello, raccontando di quando aveva fatto la tata
a Georgetown, delle lezioni che stava per cominciare, delle sue
idee per il futuro. Di tanto in tanto Liza sorrideva e chiudeva
gli occhi, come se le loro voci fossero un piacevole sonnifero.
Le nuvole scomparvero e il sole di mezzogiorno si fece caldissimo.
Spinsero la sedia a rotelle fino a un angolo ombreggiato
da alcuni alberi. L'infermiera li guardava ma rest in disparte.
Durante una pausa, Liza disse: Continuate a parlare,
e cos fecero.
Un inserviente port panini e bicchieri di t ghiacciato. Pranzarono
su un tavolino da picnic e incoraggiarono Liza a mangiare.
Lei diede qualche morso poco convinto al panino. Voleva
ascoltare le loro belle voci, perci proseguirono alternandosi,
sempre attenti a non accennare a Clanton.
Dopo un bel po' arriv il dottor Hilsabeck e disse che forse
era meglio che la paziente andasse a riposare. Era molto felice
della visita e chiese a Joel e Stella se potessero tornare il giorno
dopo. La risposta, ovviamente, fu s.
Salutarono la madre con un bacio, promisero che si sarebbero
rivisti presto e andarono a Jackson, dove presero due stanze
al maestoso e centrale Hotel Heidelberg. Provarono a fare una
passeggiata fino al Campidoglio, ma l'afa e l'umidit erano insopportabili.
Si rifugiarono nella caffetteria dell'albergo, chiesero
al cameriere se in giro si trovavano alcolici e lui li indirizz
allo spaccio clandestino dietro l'edificio. L ordinarono da
bere e cercarono di non parlare di Liza. Erano stanchi di parlare.
...
37.

Sprovvisto della licenza per esercitare nel Mississippi, Errol
McLeish dovette mettere in atto i suoi accuratissimi piani associandosi
a un avvocato locale. Evit da subito di ingaggiarne
uno di Clanton: laggi tutti i bravi legali erano parenti dei Wilbanks.
McLeish cercava un collega dalla reputazione aggressiva
e che fosse noto nel Mississippi settentrionale, ma senza avere
legami con la contea di Ford. Fece con scrupolo tutte le sue ricerche,
chiese in giro e alla fine scelse Burch Dunlap, di Tpelo.
I due si incontrarono un mese prima dell'esecuzione di Pete
e cominciarono a gettare le fondamenta della causa. Dunlap ne
era attratto perch aveva un potenziale da prima pagina e, almeno
secondo lui, vincerla sarebbe stato un gioco da ragazzi.
Il 12 agosto, a nome della sua assistita Jackie Bell, Dunlap
fece causa agli eredi di Pete Banning per danno da morte,
appellandosi ai fatti come ormai tutti li conoscevano e chiedendo
un risarcimento di mezzo milione di dollari. Con una mossa
a sorpresa, non deposit l'istanza al tribunale statale di Clanton
ma a quello federale di Oxford. Jackie Bell risiedeva ormai
in Georgia e ci le consentiva di rivolgersi alla corte federale,
che avrebbe convocato giurati da trenta contee e dove
sarebbe stato difficile trovare solidariet verso un condannato
per omicidio.
In qualit di esecutrice testamentaria di Pete, a ricevere la
denuncia fu Florry. Mentre nutriva gli uccelli dietro casa vide
spuntare dal nulla un preoccupatissimo Roy Lester.
Brutte notizie, Florry le disse il vicesceriffo, salutandola.
Le consegn una busta pesante ed aggiunse: Altri guai legali
in vista, pare.
Che cos'? chiese lei, certa che Roy e Nix, e presumibilmente
tutti i loro colleghi avessero gi letto il contenuto della busta.
Una denuncia presentata da Jackie Bell alla corte federale.
Grazie tante.
Mi fai una firma qui? chiese lui, porgendole un foglio e
una penna.
A che pro?
Per confermare che la busta  stata consegnata nelle tue
mani.
Florry firm, ringrazi Roy e torn in casa. Un'ora dopo irruppe
nello studio di John Wilbanks e sal le scale a passo di
carica. Gli sbatt le carte sotto il naso e croll in lacrime sul divano.
John accese un sigaro e lesse con calma le tre pagine del
documento.
Nulla di sorprendente comment lui, sedendosi in poltrona
davanti a lei. Mi pare che l'avessimo messo in conto.
Mezzo milione di dollari?
Un'esagerazione, ma fa parte del gioco.  normale che un
avvocato chieda molto di pi di quanto si aspetta di ricevere.
Ma tu sai cosa fare, vero, John? Possiamo stare tranquilli?
Eccome se so cosa fare. So come ci si oppone a una denuncia
del genere, ma sto tutt'altro che tranquillo, Florry. Primo,
per via dei fatti, che sono chiari e incontestabili. Secondo, Burch
Dunlap  un bravo avvocato che sa fare il suo mestiere. Appellarsi
alla corte federale  una mossa brillante, francamente non
me l'aspettavo.
Quindi ti aspettavi un'azione legale?
Florry, ne abbiamo parlato mesi fa. Il marito di Jackie Bell
 stato assassinato, e il suo assassino, cosa inaudita, possedeva
un patrimonio.
John, sinceramente non mi ricordo se ne abbiamo parlato.
Nell'ultimo anno i miei nervi sono andati in pezzi e il mio povero
cervello non ce la fa pi. Cosa facciamo adesso?
Tu niente. Io vi difendo mentre aspettiamo le altre denunce.
Ne arriveranno altre?
Non mi sorprenderebbe.
Trascorsi due giorni, Burch Dunlap sporse al tribunale amministrativo
della contea di Ford la sua seconda denuncia, contro
Joel e Stella Banning. Errol McLeish immaginava che presto
i due ragazzi sarebbero rientrati a scuola e decise di portarli in
aula fintanto che erano in citt. Roy Lester torn dai Banning e
consegn le carte a Joel, Stella e Florry.
Se vedersi citati da un bravo avvocato era sgradevole, la prospettiva
di affrontare due cause senza potersi difendere era terrificante.
I Banning andarono a discuterne con John e Russell
Wilbanks, e, a dispetto della presenza confortante di amici leali
che erano anche avvocati capaci, nell'aria c'era un'atmosfera
di palese incertezza.
Rischiavano davvero di perdere i terreni? Quelli di Florry ovviamente
erano al sicuro, per l'atto di cessione a Joel e Stella
era contestato da un legale che sapeva il fatto suo. Pete aveva
premeditato l'omicidio e cercato di trasferire ai figli le sue propriet
pi preziose nel tentativo di sfuggire alle pretese dei creditori
danneggiati, quello si era capito da subito.
I fratelli Wilbanks illustrarono ci che sarebbe potuto succedere
nei mesi successivi. Erano certi che Dunlap avrebbe spinto
per risolvere in tribunale la causa per danno da morte; se l'avesse
vinta, e francamente era difficile immaginare che la perdesse,
l'avrebbe usata per fare leva sul tribunale amministrativo di
Ford e assaltare anche i terreni. A seconda di chi perdeva e chi
vinceva nei processi, il contenzioso e gli appelli potevano durare
anni. E gli onorari degli avvocati gonfiarsi.
John Wilbanks promise una difesa vigorosa su tutti i fronti,
ma la sicurezza che ostentava non era molto credibile.
Uscirono dallo studio con il morale a terra e per capriccio decisero
di andare al Peabody di Memphis ad annegare le preoccupazioni,
godersi una bella cena e passare una sera senza pensieri
lontano dalla contea di Ford. Meglio spendere un po' di
soldi finch ne avevano.

Joel guidava, appollaiato al volante come un autista con le
ragazze dietro, e per molti chilometri, finch non attraversarono
il confine della contea di Van Buren, nessuno parl.
Fu Stella a rompere il ghiaccio: In realt non mi va di tornare
alla Hollins. Le lezioni cominciano fra tre settimane e non riesco
a immaginare di entrare in aula e concentrarmi su un argomento
inutile, Shakespeare o chiss cosa, dopo che mio padre  stato
giustiziato e la mia povera madre  in un ospedale psichiatrico.
Ma scherziamo? Pretendete pure che io studi e impari?.
Abbandoni il college, quindi? chiese Florry.
No, ma mi prendo una pausa.
E tu, Joel?
Sono della stessa idea. Al primo anno di scuola di giurisprudenza
fanno una selezione spietata e non so se me la sento.
Avevo quasi deciso di andare alla Vanderbilt, ma adesso che
bisogna stare attenti ai soldi pensavo pi alla Ole Miss. La verit,
per,  che non mi vedo in un'aula a farmi assillare da una
banda di vecchi professori.
Interessante comment Florry. E senza scuola n lavoro,
cos'avete intenzione di fare nei prossimi mesi? Starvene a casa
a far ammattire Nineva? O dare una mano ai neri nei campi? A
Buford qualche bracciante in pi fa sempre comodo. Se vi annoiate
nei campi potete sempre strappare le erbacce e raccogliere
le verdure nell'orto, cos quest'inverno avremo da mangiare.
Amos sar lieto di insegnarvi a mungere le mucche ogni mattina
alle sei. Nineva vi accoglier con piacere in cucina mentre
prepara pietanze e conserve. E se vi annoiate in fattoria potrete
fare un salto in citt, dove tutti quelli che incrociate vi chiederanno
come va e fingeranno di essere addolorati per vostro
padre.  questo che volete?
N Joel n Stella risposero.
C' un piano migliore aggiunse Florry. Fra tre settimane
ve ne andate fuori dalle scatole perch dovete concludere gli
studi prima che perdiamo i soldi. Pete mi ha incaricata di badare
alla vostra istruzione, quindi pago io. Se non finite di studiare
adesso non finirete mai, perci non avete scelta. Stella, tu
torni alla Hollins, e tu Joel ti iscrivi alla scuola di giurisprudenza.
Non mi interessa dove, basta che te ne vai.
Dopo qualche chilometro capirono che era il momento di
decidere.
A pensarci bene, la Hollins non  un brutto posto dove nascondersi
disse Stella.
Se mi iscrivo a giurisprudenza credo che frequenter la Ole
Miss aggiunse Joel. Cos posso andare a trovare la mamma
nei fine settimana, e bazzicare lo studio di Wilbanks per aiutarlo
con le cause.
Sono sicura che abbia tutto sotto controllo disse Florry. E,
se preferisci la Vanderbilt, ce la possiamo permettere.
No. Quattro anni mi sono bastati. Ho bisogno di allontanarmi.
E poi alla Ole Miss ci sono pi ragazze.
Da quando  importante?
Da sempre.
Be', sarebbe ora che ti dedicassi a una storia seria. Dopotutto
hai ventun anni e una laurea.
Mi stai dando consigli sentimentali non richiesti, zia Florry?
No, non proprio.
Bene. Tieniteli per te.

Prima di ripartire per l'autunno, Joel e Stella andarono ancora
tre volte a trovare Liza a Whitfield. Il dottor Hilsabeck li incoraggiava
a tornare e garant che le visite le giovavano immensamente,
anche se loro non vedevano miglioramenti significativi.
L'aspetto fisico di Liza non cambi. Una volta si rifiut di uscire
dalla stanzetta buia e non disse quasi nulla. Nelle altre occasioni
si lasci portare in giardino sulla sedia a rotelle, in cerca
di ombra nel caldo di agosto. Di tanto in tanto, ma non molto
spesso, sorrideva; parlava pochissimo e non metteva mai insieme
una frase intera. E cos ascoltava, mentre i figli facevano a
turno per raccontarle sempre le stesse, lunghe storie. Per spezzare
la monotonia Joel leggeva articoli dal "Time" e Stella dal
"Saturday Evening Post".
Le visite erano emotivamente spossanti, e sulla via del ritorno
i fratelli parlavano poco. Dopo quattro viaggi a Whitfield,
cominciarono a convincersi che Liza non ne sarebbe mai uscita.
La mattina del 3 settembre Joel caric le valigie della sorella nel
bagagliaio della Pontiac serie 1939 di famiglia, e insieme a lei
raggiunse la casetta di Florry per una colazione d'addio. Marietta
li riemp di panini e omelette, e prepar anche qualcosa
da mangiare lungo il tragitto. Salutarono la zia in lacrime sotto
la veranda e si incamminarono. Si fermarono al Vecchio Platano
e pregarono, tristi e affranti, davanti alla lapide di Pete, poi
corsero in stazione, dove Stella quasi perse il treno delle 9.40
per Memphis. Si abbracciarono, cercarono di non piangere e si
promisero di rimanere in contatto.

Partito il treno, Joel riprese l'auto, fece un giro intorno alla
piazza e per le vie dietro la chiesa metodista, quindi torn a casa.
Prese le valigie, salut Nineva e Amos e dopo un'ora raggiunse
Oxford, dove lo aspettava la scuola di giurisprudenza. Grazie
all'amico di un amico aveva trovato un appartamentino vicino
alla piazza, sopra il garage di una vedova che lo affittava
soltanto agli universitari. La vedova gli mostr un minuscolo
trilocale, gli elenc le regole - che vietavano alcol, feste, gioco
d'azzardo e soprattutto donne - e disse che l'affitto era di cento
dollari in contanti per quattro mesi, da settembre a dicembre.
Joel accett le regole, che non aveva alcuna intenzione di
rispettare, e le diede i soldi. La donna se ne and e lui svuot
valigie e scatoloni, sistemando i vestiti nell'armadio.
Pi tardi passeggi lungo North Lamar verso il palazzo della
contea. Accese una sigaretta e la fum mentre passava davanti
a vecchie case maestose circondate da prati in ombra. Sotto le
verande risuonavano i pettegolezzi del dopocena di famiglie e
vicini usciti ad aspettare che la sera portasse via un po' di caldo
e umidit. Gli studenti erano tornati, ma la piazza era deserta.
Nulla di strano, per: non c'erano caff, locali, bar eleganti,
sale da ballo e nemmeno bei ristoranti. Oxford era una cittadina
noiosa, lontanissima dalle luci di Nashville.
Joel Banning si sentiva lontanissimo da tutto.
...
38.

Il processo riguardava la collisione fatale tra la berlina di una
giovane famiglia e un vagone merci che trasportava diverse tonnellate
di legname. Era avvenuta una sera tardi su un'importante
strada tra Tpelo e Memphis, a un incrocio che per motivi
sconosciuti era stato tracciato in un punto in cui, talvolta,
il traffico notturno che scendeva dalla collina si accorgeva dei
treni solo all'ultimo momento. Per evitare scontri, e ce n'erano
stati parecchi, la compagnia ferroviaria aveva installato lampeggianti
rossi in entrambe le direzioni, ma senza spendere soldi
per una sbarra che si abbassasse a chiudere davvero la strada.
Il vagone era l'undicesimo di sessanta, agganciati a due locomotive
ed un vecchio caboose rosso per il personale.
Gli avvocati che difendevano la compagnia sottolinearono
che bastava un minimo di attenzione per accorgersi del passaggio
di un vagone come quello, lungo venticinque metri e con un
carico di legname alto quattro e mezzo. Distribuirono foto ingrandite
del treno e sembravano aver fiducia nelle loro prove.
Tuttavia non furono all'altezza di Burch Dunlap, avvocato
della famiglia deceduta, composta da pap, mamma e due figli.
Nei due giorni del processo, Dunlap attacc i progettisti
dell'incrocio, smascher la clamorosa carenza di misure di sicurezza
della ferrovia, dimostr che i suoi gestori erano gi stati
avvertiti della pericolosit dell'attraversamento, scredit due
automobilisti che deposero come testimoni oculari e present
alla giuria un'altra serie di foto, a dimostrare la grave assenza
di manutenzione ai binari.
La giuria gli diede ragione e stabil che alla famiglia spettavano
sessantamila dollari, un risarcimento record per una corte
federale del Mississippi settentrionale.
Seduto in ultima fila senza farsi notare, Joel Banning segu il
dibattimento dall'inizio alla fine e gli venne la nausea. In aula
Burch Dunlap fu magistrale, tenne in pugno la giuria dal primo
all'ultimo istante. Era a suo agio, rilassato e assolutamente
credibile. Era preparatissimo, sciolto e sempre due passi avanti
rispetto ai testimoni e agli avvocati difensori.
E di l a poco si sarebbe avventato sui Banning e sui loro terreni.
Joel aveva saputo del processo per l'incidente stradale soltanto
perch teneva d'occhio il registro di Oxford delle cause
da discutere. Per curiosit aveva deciso di saltare le lezioni e
seguirlo. Quanto se ne pent.
Dopo il verdetto pens di chiamare Stella, ma perch rovinarle
la giornata? Pens di chiamare Florry, ma c'era il rischio
che qualcuno origliasse. E perch perdere tempo? Aveva bisogno
di parlare, per nelle prime settimane di scuola era rimasto
sulle sue e aveva avuto pochi contatti con gli altri studenti. Era
distaccato, riservato, a volte ai limiti della scortesia, e costantemente
sulla difensiva perch si aspettava sempre che qualche
impiccione gli domandasse di suo padre. Quasi riusciva a sentirli,
i bisbigli alle sue spalle.
Tre mesi dopo l'esecuzione le ferite erano ancora aperte e
bruciavano. Joel era sicuro di essere l'unico studente nella storia
della Ole Miss la cui famiglia aveva sopportato la vergogna
di un simile spettacolo.
Il 9 ottobre salt ancora le lezioni e and in macchina fino a
un lago; si sedette sotto un albero a bere bourbon dalla fiaschetta.
Un anno prima, suo padre aveva ucciso Dexter Bell.
Joel studiava tanto ma a scuola si annoiava. Il sabato, quando
non si parlava che di football, andava a Whitfield a tenere
compagnia alla madre, oppure tornava a casa a trovare Florry
e a dare un'occhiata al cotone. Casa sua era diventata un posto
brutto e vuoto, c'era soltanto Nineva con cui parlare, per anche
lei era depressa e ciondolava in cucina con poco da fare.
Diavolo, sembravano tutti depressi. Spesso, il venerd pomeriggio
Joel andava nello studio di John Wilbanks a discutere delle beghe
legali di famiglia o a consegnare memorie ed appunti che rifiniva
alla scuola di giurisprudenza. Wilbanks lo stimava molto
e pi di una volta si lasci scappare che nel giro di qualche
anno lo studio avrebbe avuto bisogno di nuovi talenti. Joel fu
cortese e rispose che non aveva ancora la minima idea di dove
sarebbe andato a vivere ed a esercitare.
Fra s pensava che Clanton era l'ultima scelta.
Con l'avvicinarsi delle vacanze, Florry cominci a fare allusioni
a un'altra possibile gita a New Orleans. Tuttavia, i suoi
progetti sembravano andare a rotoli non appena li formulava.
Secondo Joel e Stella il problema erano i soldi. Le finanze di famiglia
erano in pericolo, e loro stessi avevano notato qualche
taglio qui e l. Il raccolto del cotone del 1947 fu buono ma non
ottimo, e senza Pete il lavoro nei campi aveva perso di intensit
ed efficienza.

Stella arriv a casa il 21 dicembre; quella sera fecero l'albero
mentre il fonografo suonava canti di Natale. E bevvero, un po'
pi del solito: bourbon per Joel e Stella, gin per Florry. Niente
per Marietta, che si nascose nel seminterrato convinta che sarebbero
andati tutti all'inferno.
In quell'atmosfera cupa fecero del proprio meglio per ritrovare
lo spirito natalizio, con regalini, abbuffate a tavola e un
sacco di musica. Delle due cause legali che li aspettavano e minacciavano
il loro futuro non si parl mai.
Il giorno di Natale presero un'altra volta la Lincoln di Florry
e andarono a Whitfield. Un anno prima avevano fatto lo stesso
tragitto, ma si erano visti negare il colloquio con Liza. Quei
giorni erano finiti perch Pete non poteva pi ostacolarli e Joel
era diventato il tutore legale della madre. Si accomodarono insieme
a lei in un angolo della grande sala di ricreazione e le diedero
regali e cioccolatini, dono di Nineva e Marietta. Liza rise
molto e parl di pi, sembrava lieta di tante attenzioni.
In tutti gli angoli c'erano famiglie che accudivano i loro cari,
pallidi e magri. Alcuni erano molto vecchi e parevano mezzi
morti. Altri, come Liza, erano decisamente pi giovani, ma anche
loro sembravano alla deriva. Era quello il suo futuro? Si sarebbe
mai ripresa abbastanza da tornare a casa? Erano destinati
a decenni di visite patetiche come quella?
Il dottor Hilsabeck si diceva contento dei progressi, eppure
in quattro mesi non l'avevano vista migliorare molto. Non era
ingrassata, e le infermiere la portavano in giro in sedia a rotelle
per non farle bruciare calorie camminando. Spesso sprofondava
in lunghissimi silenzi. Di tanto in tanto le si accendeva una
luce negli occhi, ma durava poco.
Nel tragitto verso casa si domandarono se davvero valeva la
pena di andare a Whitfield.
Dopo Natale, la musica fin e cominciarono le piogge fredde.
Fare festa divenne un lavoro ingrato, e persino la casetta rosa,
con le sue eccentricit, era avvolta dal malumore. Stella dovette
improvvisamente tornare alla Hollins per certi suoi progetti.
Florry passava sempre pi tempo in camera sua a leggere e
ad ascoltare musica lirica.
Per sfuggire alla malinconia, Joel ripart per Oxford con un
giorno di anticipo. Alla riapertura della scuola and subito a
controllare i voti e fu contento di aver superato tutti gli esami
del primo semestre.

A fine gennaio torn al tribunale federale, ma come rappresentante
di famiglia. Un giudice aveva fissato un'udienza preliminare
e tutti i legali erano presenti. In qualit di esecutrice
testamentaria di Pete Banning avrebbe dovuto esserci anche
Florry, che per si diede malata. Inoltre, Joel era gi ad Oxford e
di sicuro se la sarebbe cavata da s.
Joel sedeva nervoso a un tavolo, tra John e Russell Wilbanks,
e teneva d'occhio Burch Dunlap e il suo socio all'altro tavolo. Il
solo pensiero di dover affrontare Dunlap lo terrorizzava.
Il giudice ripass la lista di tutti i potenziali testimoni del processo
e volle un riassunto della deposizione di ciascuno. Gli avvocati
discussero garbatamente di prove, elenchi dei giurati, i
soliti dettagli preliminari. Il giudice studi il calendario e fiss
la data del dibattimento per il 24 febbraio, a meno di un mese di
distanza. Poi domand se ci fosse qualche possibilit di patteggiare
senza andare in aula. Gli avvocati si scambiarono un'occhiata
e fu subito chiaro che non erano stati trovati accordi.
Burch Dunlap si alz e disse: Vostro onore, io sono sempre
disposto a trovare un compromesso, specialmente se lo considero
vantaggioso. Come lei sa, abbiamo sporto al tribunale amministrativo
della contea di Ford una denuncia con la quale cercheremo
di invalidare l'atto di cessione dei terreni dal defunto
ai figli, che risale a tre settimane prima dell'omicidio. Abbiamo
perci fatto stimare la propriet. Prese un raccoglitore e quasi
lo sventol in faccia al giudice. La terra vale 100 dollari all'acro,
in totale circa 65000 dollari; siamo fermamente convinti
che la si debba includere nel patrimonio di Pete Banning e che
la nostra cliente, Mrs Jackie Bell, abbia perci il diritto di rivalersi
su di essa. La casa vale 30000 dollari, e ci sono altri beni.
John Wilbanks si alz, sorrise e scosse la testa come se Dunlap
fosse un idiota. Sono stime troppo alte, vostro onore, e non
sono pronto a discuterle. A ogni modo, parlare di intese  prematuro.
Alla contea di Ford ci aspettiamo di vincere e di proteggere
i terreni. E chiss cosa decider la giuria in questo caso?
Lasciamo che il dibattimento segua il suo corso; poi riprenderemo
la conversazione.
Potrebbe essere troppo tardi, Mr Wilbanks disse il giudice.
Sentire Burch Dunlap che parlava con quella sfacciataggine
dei terreni comprati, disboscati e arati dal suo trisavolo fece ribollire
il sangue a Joel. Come osava quell'avvocato senza scrupoli
snocciolare il prezzo di beni ottenuti con fatica come se
stesse rilanciando a un'asta o giocando d'azzardo? Davvero
puntava a scucire ai Banning tutto quello che possedevano? E
quanto si sarebbe intascato del bottino?
Gli avvocati discussero ancora un po' ma non fecero progressi.
Il giudice pass al caso successivo. Fuori dal palazzo, Joel e
John Wilbanks passeggiarono intorno alla piazza mentre Russell
si rintanava in una tavola calda.
Dovremmo almeno provare a proporre un accordo disse
Wilbanks.
Okay, sono tutto orecchi rispose Joel.
Le stime di Dunlap sono alte ma non scandalose. Potremmo
offrire ventimila dollari in contanti e vedere come va. Sono
tanti soldi, Joel.
Diamine, s. E dove li troviamo?
Nell'eredit ci sono circa quindicimila dollari in contanti.
Tu e Stella potreste ipotecare i terreni. La banca  della mia famiglia,
ricordi? Sono sicuro che un piccolo prestito riusciamo
a sbloccarlo.
Quindi l'offerta  di ventimila dollari?
Parlatene con Florry. Non c' bisogno che ti ricordi che in
questa causa i fatti non sono dalla nostra parte. Vostro padre
ha fatto quel che ha fatto e non ci sono giustificazioni. La giuria
sar solidale con la famiglia Bell, e la solidariet  il nostro
nemico.
...
39.

Errol McLeish liquid con una risata la proposta di un accordo
a quella cifra: ventimila dollari non erano abbastanza, e nemmeno
venticinquemila. Lui voleva tutto- la terra, la casa, il bestiame,
i braccianti - e aveva un piano per ottenerlo.
A fine febbraio lui e Jackie andarono a Oxford e presero una
stanza in un albergo, insieme, anche se non erano ancora sposati.
Il processo cominci il mattino del 24. Jackie, la querelante,
si sedette accanto a Dunlap e ai suoi avvocati, attraente vestita
tutta in nero. Florry, sotto l'effetto dei tranquillanti, si mise tra
John e Russell Wilbanks, con Joel alle spalle.
Quando ne ebbe l'occasione Joel parl con Jackie, le strinse
la mano e cerc di essere cortese. Lei no. Era la vedova in lutto,
venuta ad ottenere giustizia e vendetta. Florry la disprezzava
e non la degn di uno sguardo.
Mentre il giudice Stratton affrontava le procedure preliminari
con la cinquantina di potenziali giurati, Joel si volt a guardare
loro e gli spettatori. Nelle prime file c'era qualche giornalista.
Si aprirono le porte, e con grande fastidio vide entrare un
gruppo di studenti di legge del terzo anno insieme al loro professore.
Erano del corso di procedimenti federali e siccome il
processo aveva una certa brutta nomea andava studiato. Joel
not altri studenti, mescolati al pubblico e concentrati. Desider
di essersi iscritto a un'altra scuola di giurisprudenza, nell'universit
di un altro Stato.
La selezione dei giurati occup l'intera mattinata; a mezzogiorno
ne erano stati scelti e nominati sei, pi un settimo come
eventuale rimpiazzo. Trattandosi di una causa civile, per avere
un verdetto bastavano quattro voti. In caso di pareggio si sarebbe
andati a un nuovo processo.
Dopo pranzo, Burch Dunlap sal sul podio davanti al banco
della giuria, si raddrizz l'elegante cravatta di seta, fece un ampio
sorriso e diede il benvenuto ai giurati al centro della giustizia.
Joel ne seguiva ogni mossa e assorbiva ogni parola; secondo il
suo parere fazioso, Dunlap fu un po' melenso nei ringraziamenti
ai giurati per la loro disponibilit, ma and subito al dunque.
Spieg i fatti e disse che la responsabilit era chiara. Si trattava
di un omicidio a sangue freddo, punito con la giusta esecuzione
di un uomo che non avrebbero potuto conoscere. Il vero imputato
era morto e perci, secondo la legge, la querelante era
obbligata ad agire contro i suoi eredi. Buona parte del processo
riguardava il valore della vita di Dexter Bell, un valore che
a conti fatti non si poteva quantificare. Dunlap non parl di cifre
- non era ancora il momento -, ma sottoline che senza ombra
di dubbio il reverendo Bell era stato un uomo straordinario,
un padre superbo, un pastore devoto e cos via; come uomo
di chiesa guadagnava poco, ma la sua vita valeva una fortuna.
Mentre Dunlap sfoderava la sua eloquenza, Joel si sentiva
sfilare di mano i beni di famiglia. Durante l'arringa di apertura
Dunlap defin pi volte Pete Banning "ricco agricoltore" e
"benestante proprietario terriero". Ogni volta Joel aveva un sussulto
e lanciava un'occhiata ai giurati. Lui e Stella erano stati
educati nel segno della modestia e dell'umilt, e sentirsi definire
ricchi da un oratore cos abile era sconcertante. I giurati, che
erano al massimo piccolo-borghesi, abboccarono subito. L'idea
del ricco agricoltore che uccide il povero uomo di chiesa sarebbe
stata il filo conduttore dell'intero processo.
Nella sua breve arringa, John Wilbanks domand ai giurati
se davvero fosse giusto far scontare i peccati di un uomo gi
condannato e giustiziato alla sua famiglia. I Banning non avevano
fatto nulla, assolutamente nulla di male, senza contare che
due ragazzi avevano perso il padre. Perch punirli? Non erano
gi stati puniti abbastanza? Quella causa non era altro che
uno spudorato tentativo di arraffare soldi a gente brava, onesta
e operosa, che faticava nei campi da decenni, che non era ricca
e nemmeno benestante, e non doveva essere soggetta a quel
procedimento. Secondo Joel, Wlbanks fu impeccabile nel descrivere
la querelante come un'opportunista assetata di denaro.
Quando si sedette era quasi indignato.
La prima testimone fu proprio Jackie Bell, che come tredici
mesi prima a Clanton and alla sbarra con il suo abito attillatissimo
e scoppi quasi subito a piangere. Mentre descriveva come
aveva trovato il marito morto, i giurati, tutti uomini, pendevano
dalle sue labbra. John Wilbanks rinunci al controinterrogatorio.
Poi tocc a Nix Gridley: lo sceriffo descrisse la scena del crimine,
distribu le foto del povero Dexter dissanguato, mostr
alla giuria la Colt calibro 45 dell'imputato e dichiar con assoluta
certezza che Pete Banning, che lui aveva conosciuto bene,
era stato giustiziato sulla sedia elettrica. Nix aveva assistito
all'esecuzione ed era stato presente quando il medico legale lo
aveva dichiarato morto.
Congedato Nix, Burch Dunlap fece ammettere tra le prove,
senza obiezioni, le copie autenticate della sentenza che giudicava
Pete colpevole dell'omicidio di primo grado di Dexter Bell
e la conferma della condanna da parte della Corte suprema.
Nel primo, lungo giorno di processo si stabil con chiarezza
che Pete Banning aveva ucciso Dexter Bell e pagato con la vita.
"Finalmente" pens Joel. Se per lui era la solita tetra notizia, i
giurati la trovarono avvincente.
Chiarito il fatto scatenante, si cominci a parlare dei danni.
Alle nove del mattino del gioved, Jackie Bell torn al banco
dei testimoni e mostr le dichiarazioni dei redditi della sua
famiglia dal 1940 al 1945. Al momento della morte, Dexter riceveva
dalla chiesa metodista di Clanton un salario annuale di
2400 dollari, che dal 1942 non aveva visto aumenti. N lui n
sua moglie avevano altri introiti. Abitavano nella canonica della
chiesa, che non pretendeva soldi n per l'affitto n per il suo
mantenimento. Ovviamente conducevano una vita modesta,
ma era stata una loro scelta ed erano contenti cos.
Dunlap la conged e chiam in qualit di consulente tecnico
un certo dottor Potter, professore di economia alla Ole Miss,
nonch plurilaureato e autore di diversi libri. Si cap subito che
di soldi e finanze ne sapeva pi di tutti i presenti. John Wilbanks
gli fece qualche domanda sulle sue competenze, ma bad a non
esagerare per non rischiare una figuraccia.
Incoraggiato da Dunlap, Potter confront lo stipendio da pastore
di Dexter Bell con quello di altri suoi colleghi e snocciol
cifre su cifre. Secondo Potter, all'epoca della sua morte, avvenuta
a trentanove anni, Bell guadagnava tra stipendio e rimborsi
un totale di 3300 dollari all'anno. Ipotizzando, con una
stima prudente, un aumento del tasso di inflazione annuo del
2 per cento e presumendo che Dexter avesse lavorato fino a
settant'anni, che nel 1948 erano la norma per un pastore, l'ammontare
dei suoi introiti negli anni che gli restavano da vivere
era di 106000 dollari.
Mentre aiutava Potter a esporre le cifre, Dunlap mostr grandi
grafici e diagrammi a colori, e riusc a convincere i giurati
che si stava parlando di soldi veri, di denaro contante negato
ai Bell dalla morte prematura di Dexter.
Durante il controinterrogatorio, John Wilbanks cerc di confutare
le ipotesi del dottor Potter. Era cos scontato che Dexter
avrebbe lavorato fino a settant'anni? Che avrebbe sempre avuto
un impiego? Era corretto presumere un aumento costante
dell'inflazione? Era scontato escludere che la vedova non avrebbe
sposato un uomo pi facoltoso? Wilbanks insinu dei dubbi
e mise a segno qualche colpo, ma criticava cifre che, almeno
secondo Joel, erano basse. Un pastore guadagnava poco. Perch
far sembrare ancora pi misera la sua paga?
Il testimone successivo era un perito immobiliare di Tpelo.
Dopo averne chiarito le competenze, Dunlap gli domand se
avesse eseguito una stima del valore dei terreni dei Banning. Lui
rispose di s e gli consegn un fascicolo. John Wilbanks scatt e
chiese di invalidare la deposizione. Fu una schermaglia prevedibile,
su un punto che non era stato risolto prima del processo.
Wilbanks sottoline con enfasi che i terreni non erano di propriet
di Pete Banning e non facevano parte del suo lascito. Li
aveva donati ai figli, cos come i suoi genitori, nonni e bisnonni
li avevano ceduti agli eredi. Produsse copie autenticate del
passaggio di propriet a Joel e Stella.
Dunlap ringhi che l'atto di cessione era fraudolento e irrit
il giudice Stratton, perch in assenza di prove certe non si poteva
usare una definizione cos pregiudizievole. Wilbanks ricord
al giudice ed a Dunlap che al tribunale amministrativo della contea
di Ford era stata sporta un'altra denuncia, proprio riguardo
alla cessione dei terreni. Stratton accolse l'obiezione e sanc che
Dunlap non poteva tentare di dimostrare che, al momento della
sua morte, Banning era il proprietario dei terreni. Sulla questione
non era ancora stato emesso alcun verdetto.
Fu un errore di calcolo dell'accusa, che frutt una vittoria fondamentale
alla difesa. Tuttavia, Dunlap era un attore sul palcoscenico
e recuper presto lo svantaggio. Dopo il perito chiam
a deporre Florry, come testimone della controparte. Wilbanks
se lo aspettava e aveva cercato di prepararla. Le aveva garantito
che sarebbe durato poco, ma lei era comunque a pezzi.
Dopo qualche domanda preliminare, Dunlap le chiese se
fosse l'esecutrice testamentaria del fratello. S. E quando lo era
diventata? Ignorando le occhiate dalla giuria, con lo sguardo
fisso sulla faccia rassicurante di Joel, Florry spieg che suo fratello
Pete aveva scritto un nuovo testamento dopo la condanna
a morte. Dunlap gliene mostr una copia certificata e le chiese
di identificarla.
Florry conferm che era tale, e le domande di Dunlap ripresero.
Grazie. Ora, ai sensi della legge, e conformemente alle
raccomandazioni del qui presente Mr Wilbanks, lei ha stilato un
elenco dei beni di Pete Banning? Sono stati contratti dei debiti?
S. Ho stilato un elenco. Risposte brevi, le aveva raccomandato
Wilbanks.
Dunlap prese altre carte e le diede a Florry. Riconosce l'inventario
da lei stilato nel mese di novembre dello scorso anno?
S.
Una volta depositato  di pubblico dominio, giusto?
Penso di s.  lei l'avvocato.
Vero. Ora, Miss Banning, le dispiacerebbe andare al paragrafo
C, seconda pagina dell'inventario, e leggerlo ai giurati?
Non possono leggerselo da soli?
Per favore, Miss Banning.
Florry inforc maldestra gli occhiali da lettura e con evidente
frustrazione and al paragrafo C. Dunque, il numero uno 
il conto corrente di Pete alla First State, in attivo di 1800 dollari.
Il numero due  il conto dell'azienda agricola, stessa banca,
5300 dollari. Il numero tre  il suo conto deposito, stessa banca,
7100 dollari. Pu bastare?
Vada avanti, Miss Banning, prego rispose paziente Dunlap.
Un pick-up Ford serie 1946, Pete lo compr nuovo appena
tornato dalla guerra, del valore di circa 750 dollari. Immagino
vogliate prendervi anche quello.
La prego, continui.
La sua auto, una Pontiac serie 1939, del valore di 600 dollari.
Joel era infastidito all'idea di perdere l'auto che l'estate
dell'anno prima era diventata sua.
Florry chiar poi che il patrimonio includeva due trattori John
Deere, rimorchi, aratri e altri attrezzi agricoli di vario genere,
del valore stimato di 9000 dollari. E nella fattoria c'erano anche
gli animali, maiali, polli, mucche, capre, muli e cavalli; un
banditore ne aveva calcolato il prezzo attorno ai 3000 dollari.
Gallina pi, gallina meno comment lei, sarcastica. Ed  tutto,
a meno che non vogliate anche i suoi stivali e le mutande.
Spieg che al momento della morte Pete non aveva debiti con
nessuno e nessuno poteva avanzare pretese sul suo patrimonio.
E a quanto ammonta il valore di villa Banning? chiese Dunlap
a gran voce.
John Wilbanks balz in piedi. Obiezione, vostro onore! ringhi.
La casa non  separata dai terreni, e i terreni sono di propriet
dei figli. Ne abbiamo gi discusso.
Eccome disse il giudice Stratton, palesemente irritato da
Dunlap, che mormor: Ritiro la domanda.
Ritirata o no, la parola "villa" rimase nell'aria. Congedata
Florry, Joel guard i giurati e non ne fu confortato. Il ricco che
abitava in una villa signorile aveva ucciso un umile servo di
Dio, e bisognava fare giustizia.
In un normale processo per danno da morte, la difesa avrebbe
negato le responsabilit dell'imputato con una sfilza di testimonianze
a favore dell'innocenza o, perlomeno, del fatto che per
propria negligenza la vittima era parzialmente responsabile del
delitto. Non nel caso Bell contro Eredi Banning. John Wilbanks
non poteva insinuare il minimo dubbio sulla causa del decesso
e, anzi, un debole tentativo in quella direzione gli avrebbe
fatto perdere la poca credibilit che aveva.
E cos scelse di limare il pi possibile il danno inferto e alleggerire
l'impatto del verdetto. Chiam il suo unico testimone,
un altro esperto di economia giunto nientemeno che dalla
California. Wlbanks credeva nel vecchio adagio per cui, in
un processo, pi strada ha fatto un perito, pi valida  la sua
testimonianza.
Si chiamava dottor Satterfield e insegnava a Stanford. Aveva
scritto libri e testimoniato molto. Il succo della sua deposizione
fu che il totale degli introiti futuri di Dexter Bell, a prescindere
dall'idea che se n'era fatta la giuria, doveva subire una consistente
riduzione perch corrispondesse al suo valore reale. Con
un grande grafico colorato cerc di spiegare alla giuria che, per
esempio, mille dollari pagati ogni anno per dieci anni equivalgono
a diecimila dollari. Semplice. Ma se quei diecimila dollari
fossero stati pagati tutti insieme, il beneficiario li avrebbe
potuti investire ed ottenere eventuali e ulteriori guadagni.
Pertanto l'unica scelta corretta era ridurre il pagamento immediato
- cio il verdetto - a un valore corrente.
Satterfield spieg che quel metodo era adottato da molti tribunali
di tutto il Paese. Lasci intendere che il Mississippi era
un po' arretrato, e i giurati non la presero bene. A conti fatti,
la sua stima dei guadagni futuri persi dalla famiglia del reverendo
Bell, "applicando un tasso di inflazione pi verosimile",
era di 41000 dollari.
Secondo John Wilbanks qualsiasi verdetto sotto i cinquantamila
era sopportabile. Per saldarlo si poteva ipotecare la terra.
La maggior parte degli agricoltori era gi oberata dai debiti, e
con un po' di duro lavoro, bel tempo e buoni prezzi - la speranza
quotidiana di ogni agricoltore - i Banning avrebbero potuto
restituire il prestito. Wilbanks contava anche sul tradizionale
conservatorismo delle giurie rurali. Chi aveva pochi soldi
in tasca era sempre restio a garantire ricchi risarcimenti.
Durante il controinterrogatorio, Burch Dunlap contest tutte
le cifre di Satterfield e in pochi minuti sollev un polverone,
tra valori reali, valori attualizzati, proiezioni del tasso di inflazione
ed indennizzi strutturati. Joel vide la perplessit negli occhi
dei giurati e cap che quella di Dunlap era stata una mossa
intenzionale, per confonderli il pi possibile.
Nel tardo pomeriggio, esaurite le deposizioni dei testimoni,
le mozioni e le moine legali degli avvocati, Burch Dunlap arring
la giuria. Senza appunti, forse persino parlando a braccio,
sottoline la gravit del danno causato dall'assassinio, che
nulla c'entrava con eventuali negligenze della vittima. A tutti
cpita di essere disattenti, a tutti pu capitare una disgrazia fatale,
in fondo siamo umani. Ma quella non era una disgrazia.
Era un omicidio a sangue freddo, studiato nei dettagli, premeditato.
Un'aggressione fatale contro un uomo disarmato, compiuta
da un ex militare abituato a uccidere.
Joel non riusciva a distogliere lo sguardo dai giurati, ipnotizzati
da Dunlap.
I danni di un gesto cos mostruoso? Lasciamo in pace i morti
- il reverendo Bell e Pete Banning - e concentriamoci su chi
resta. Lui, Dunlap, non era preoccupato per la famiglia Banning.
I due figli di Pete stavano ricevendo un'istruzione di prima
qualit. Florry aveva i suoi terreni e nessuno glieli avrebbe
toccati. Avevano sempre vissuto da privilegiati. Che dire invece
di Jackie Bell e dei suoi tre figli?
A quel punto Dunlap apr una parentesi che fu a dir poco brillante.
Sul punto di piangere, raccont che all'et di sei anni lui
stesso era rimasto orfano di padre, straziato e devastato come sua
madre ed i suoi fratelli. Quando cominci a descrivere la sepoltura
di suo padre, e il momento in cui aveva visto la bara scomparire
nella terra, John Wilbanks si alz a protestare: La prego,
vostro onore, questo non c'entra nulla con il dibattimento.
Il giudice Stratton fece spallucce.  un'arringa di chiusura,
Mr Wilbanks. Sono molto tollerante disse.
Dunlap lo ringrazi e di colpo si fece cattivo, sbeffeggiando i
"ricchi Banning" che avevano cercato di mostrarsi squattrinati.
Possedevano "centinaia di acri di terreni fertili" mentre i suoi
clienti, i Bell, non avevano nulla.
Prese in giro il professor Satterfield di Stanford e domand
ai giurati chi conoscesse meglio la vita nelle campagne del Mississippi:
Un professore liberal californiano con la puzza sotto
il naso od il dottor Potter della Ole Miss?.
Dunlap fu impeccabile, e quando si sedette Joel aveva la
nausea.
John Wilbanks non parl delle responsabilit e scelse di contestare
le cifre. Cerc disperatamente di ridimensionarle, ma i
giurati sembravano impassibili.
Nella sua replica Dunlap fu ancora pi veemente e chiese un
risarcimento punitivo. Di solito lo si invocava nei casi pi gravi
e quello, visto il cinico disprezzo per la vita umana e la totale
mancanza di responsabilit sfoggiati da Pete Banning, lo era.
Stratton era un giudice esperto e intu che la giuria avrebbe deliberato
in fretta. La conged alle sei del pomeriggio e aggiorn
la seduta. Un'ora dopo, i giurati erano pronti.
Il verdetto, raggiunto all'unanimit, condannava Pete Banning,
colpevole della morte di Dexter Bell, e i suoi eredi a un
risarcimento effettivo di cinquantamila dollari e a uno punitivo
di altri cinquantamila. Per la seconda volta in meno di un
anno, Burch Dunlap aveva battuto il record dell'indennizzo pi
alto nel distretto del Mississippi settentrionale.
...
40.

Mentre il primo anno di Joel alla scuola di giurisprudenza volgeva
al termine, lui diventava pi solitario, persino asociale.
Nei circoli forensi si era diffusa la voce del verdetto contro gli
eredi di suo padre, per non parlare dell'ormai famigerata esecuzione.
La famiglia Banning era in caduta libera, e Joel sospettava
che sul suo conto girassero un mucchio di pettegolezzi.
Invidiava Stella, lontana pi di mille chilometri.
And a Whitfield per trascorrere un week-end lungo con sua
madre. Prima per il dottor Hilsabeck volle parlargli, e passeggiarono
in una bella giornata primaverile, con le azalee e le sanguinelle
in fiore. Hilsabeck accese la pipa e prese a camminare
lentamente, come appesantito da un fardello, con le mani dietro
la schiena.
Non sta migliorando molto dichiar con aria grave.  qui
da due anni e non sono soddisfatto delle sue condizioni.
Grazie della schiettezza. Anch'io ho visto pochi progressi
negli ultimi otto mesi comment Joel.
Fino a un certo punto collabora, poi si isola. Le  successo
qualcosa di traumatico, Joel, qualcosa di cui non pu o non
vuole parlare. Per quel che ne sappiamo, vostra madre  una
donna forte, con una personalit strutturata, che non ha mai
mostrato la minima traccia di instabilit mentale o depressione.
Ha avuto diversi aborti spontanei, ma non  insolito. Ogni
volta ha reagito chiudendosi in se stessa e attraversando periodi
bui, forse anche una temporanea depressione, ma si  sempre
ripresa. La notizia che vostro padre era scomparso e dato
per morto  stata terribile, e ne abbiamo parlato molte volte.
Io, lei, Stella, Florry. Era il maggio del 1942. Nei tre anni seguenti
o quasi, come mi avete detto, la famiglia ha fatto l'unica
cosa possibile: sopravvivere. Ma le  successo qualcosa, Joel,
durante quel periodo. Qualcosa di traumatico che non riesco
a tirarle fuori.
Mi sta chiedendo di provarci?
No.  stato qualcosa di cos terribile che non credo ne parler
mai. E, finch se lo tiene dentro, sar difficile assistere a un
miglioramento.
Pensa che c'entri Dexter Bell?
S, altrimenti perch vostro padre avrebbe fatto quello che
ha fatto?
Ottima domanda. Ho sempre dato per scontato che c'entrasse
Bell, ma il mistero  come abbia fatto mio padre a scoprire
i loro segreti. Adesso lui  morto, Bell  morto, e lei non parla.
Sembra un vicolo cieco, dottore.
Gi. Avete chiesto alle persone che lavorano per la famiglia?
In realt no. Nineva c' da quando esiste la casa e non si lascia
sfuggire granch. Tra l'altro  molto leale e non direbbe nulla.
Praticamente ha cresciuto me e Stella, perci la conosciamo
bene. Non parla mai.
Neanche se sapesse che potrebbe essere d'aiuto?
In che modo?
Magari sa qualcosa, ha visto o sentito qualcosa. Se Nineva
si confidasse con lei e lei lo dicesse a me, forse potrebbe darmi
la possibilit di confrontarmi con Liza. Potrebbe scioccarla
o essere una svolta positiva. Abbiamo una certa fretta, Joel, e le
cose devono cambiare.
Suppongo valga la pena provare. Cos'abbiamo da perdere?
Passarono accanto a un uomo stravaccato in carrozzina all'ombra
di un olmo, che li guard con sospetto senza dire nulla.
Entrambi fecero un cenno di saluto e sorrisero, e Hilsabeck disse:
Salve, Harry. Ma Harry non rispose perch non parlava da
dieci anni. Anche Joel spesso lo salutava. Purtroppo sapeva a
memoria i nomi di molti pazienti fissi dell'edificio 41. Pregava
con tutto se stesso che sua madre non diventasse una di loro.
C' dell'altro disse Hilsabeck. Sta arrivando sul mercato
un nuovo farmaco che si chiama Torazina.  un antipsicotico
usato per trattare schizofrenia, depressione e diversi altri disturbi.
Penso che Liza sia una buona candidata.
Vuole la mia approvazione?
No, volevo solo informarla. Cominciamo la prossima
settimana.
Effetti collaterali?
Finora il pi comune  l'aumento di peso, che nel caso di
Liza sarebbe positivo.
Allora direi di provare.
Camminarono fino al margine del laghetto e trovarono una
panchina. Sedettero e osservarono le anatre che sguazzavano
nell'acqua.
Parla spesso di tornare a casa? chiese Joel.
Hilsabeck ci pens su per un momento, poi tir una boccata
dalla pipa. Non tutti i giorni, ma di certo ci pensa. Liza  troppo
giovane per essere considerata una paziente fissa della casa
di cura, perci la trattiamo come se un giorno potr essere abbastanza
in salute da tornare a casa. Lei non fa domande, ma d per
scontato che quel giorno arriver, come noi. Perch me lo chiede?
Perch a casa potrebbe avere dei problemi. Le ho gi accennato
alle cause intentate dalla famiglia Bell; abbiamo appena
perso la prima. Continueremo a presentare appelli finch sar
possibile. C' un'altra causa pendente, e non possiamo permetterci
di perdere anche quella. Potrebbero esserci ipoteche,
valutazioni, ordinanze, persino la bancarotta. La situazione non
 ancora definita, ma c' la concreta possibilit che quando la
tempesta sar passata non avremo pi la terra e la fattoria.
E quando potrebbe passare, questa tempesta?
Difficile dirlo. Non quest'anno, probabilmente neanche il
prossimo. Ma entro un paio d'anni tutte le cause e gli appelli
potrebbero essere conclusi.
Hilsabeck picchiett la pipa sul bordo della panchina e gratt
via il tabacco bruciato. La riemp abilmente con del tabacco nuovo
preso da un borsellino, accese un fiammifero e fece lo stesso
con la pipa, poi tir una profonda boccata. Per lei sarebbe catastrofico.
Sogna di essere a casa con lei e Stella, parla di lavorare
nell'orto con Amos, montare i suoi cavalli, portare fiori sulla
tomba di vostro padre, cucinare e fare conserve con Nineva
disse infine. Un'altra lunga boccata. Dove potrebbe andare?
Non ne ho idea, dottore. Non ne abbiamo ancora parlato.
Sto solo pensando al futuro. Abbiamo dei bravi avvocati, ma
li ha anche la famiglia Bell. E, oltre ai bravi avvocati, dalla loro
parte hanno i fatti e la legge.
Sarebbe devastante, davvero. Non so come potrei curare
Liza se sapesse che casa sua non c' pi.
Be', per ora si limiti a prendere nota della cosa. Intanto combattiamo
in tribunale.

Un venerd mattina in cui avrebbe dovuto essere a Oxford,
Joel si svegli presto nel letto di casa sua, and svelto in cucina
a preparare un caff, si lav e si vest mentre il liquido filtrava;
alle sette in punto, quando arriv Nineva, si era appena
messo al tavolo della cucina con la tazza piena. Si scambiarono
un "buongiorno" e Joel aggiunse: Beviamo un caff, Nineva.
Devo parlarti.
Non vuoi fare colazione? chiese lei infilando un grembiule.
No, manger qualcosa pi tardi. Non sono un tipo da
colazione.
Non lo sei mai stato, neanche da ragazzino. Un paio di bocconi
di uovo e avevi finito. Cosa c'?
Preprati un caff.
Lei fece con comodo e ci mise un bel po' di panna e un sacco
di zucchero, e alla fine gli sedette di fronte con aria allarmata.
Dobbiamo parlare di Liza disse Joel. Il dottore non  soddisfatto
dei suoi progressi a Whitfield. Ci sono un mucchio di segreti
nel suo mondo, Nineva, piccoli misteri che non quadrano.
Se non scopriremo cosa le  successo, ci sono buone probabilit
che Liza non torni mai pi a casa.
Nineva stava gi scuotendo la testa, come se non sapesse
niente.
Pete  morto la incalz lui. Potrebbe succedere anche a
Liza. Il suo dottore forse potrebbe aiutarla, ma solo se la verit
viene fuori. Quanto tempo ha passato con Dexter Bell quando
pensavamo che mio padre fosse morto?
Lei sollev la tazza con entrambe le mani e bevve un piccolo
sorso. La pos sul piattino, riflett un attimo e disse: Era qui
spesso. Non  un segreto. Io c'ero, e pure Amos, persino Jupe.
A volte veniva anche Mrs Bell. Stavano nello studio del signor
Banning e leggevano la Bibbia, pregavano. Non si  mai fermato
molto.
Erano soli?
A volte s, ma come ho detto ero sempre nei dintorni. Non
 successo niente tra loro, almeno non in questa casa.
Sei sicura, Nineva?
Senti, Joel, io non so tutto. Non stavo con loro. Pensi che
avesse una storia con il predicatore?
 morto, no? Dammi un'altra buona ragione per cui Pete
avrebbe dovuto ucciderlo. Quando non c'eri tu si vedevano?
Se non c'ero come faccio a saperlo?
Come sempre, le sue risposte erano perfettamente logiche.
Perci nessun sospetto? Niente di niente?
Nineva fece una smorfia e si massaggi le tempie come per
richiamare un ricordo doloroso dalla memoria. Dopo un po'
disse: C' stata una volta.
Forza, Nineva sbott Joel, esasperato.
Ha detto che doveva andare a Memphis perch sua mamma
era in ospedale e stava molto male. Ha detto che aveva il cancro.
Ha voluto che il pastore andasse con lei. Ha detto che sua
madre si era allontanata dalla chiesa e adesso che era in fin di
vita voleva parlare con un prete, sai com', per sistemare le cose
con Dio. E siccome Liza stimava Dexter Bell ha voluto che andasse
lui a compiere l'opera del Signore a Memphis. Liza odiava
guidare, lo sai, allora un giorno mi ha detto che la mattina
dopo lei e il prete partivano presto per Memphis, dopo che tu
e Stella eravate andati a scuola. Solo loro due. E cos hanno fatto.
E io non ci ho visto niente di strano. Quel mattino il reverendo
Bell  arrivato da solo, gli ho preparato un caff e tutti e
tre ce ne siamo stati seduti proprio qui, e lui ha persino detto
una preghiera per chiedere a Dio di farli viaggiare sicuri, e per
il suo intervento divino con la madre di Liza.  stato molto commovente,
me lo ricordo bene. Non ci ho visto niente di strano.
Liza mi ha chiesto di non dire niente a voi bambini perch non
voleva farvi preoccupare per la nonna, e io non ho detto niente.
Sono stati via tutto il giorno e sono tornati la sera. Liza ha
detto che aveva patito la macchina e aveva la nausea, ed  andata
a letto. Non  stata bene per qualche giorno, ha detto che
si era ammalata all'ospedale di Memphis.
Non me lo ricordo.
Voi eravate presi con la scuola.
Quando  stato?
Non ho segnato la data, Joel.
Okay, quanto tempo dopo che abbiamo avuto la notizia di
pap? Un mese, sei mesi, un anno?
Parecchio. Quand' che abbiamo saputo del signor Banning?
A maggio del 1942.
Giusto. Okay, faceva freddo; raccoglievano il cotone.
Almeno un anno dopo che abbiamo avuto la notizia.
Quindi nell'autunno del 1943?
Forse, s. Non sono brava con le date.
Be',  comunque strano perch sua madre non  morta.
Nonna Sweeney sta bene, vive a Kansas City. Ci ha scritto una lettera
la scorsa settimana.
Infatti. Quando chiedevo a Liza come stava sua madre, lei
non voleva mai parlarne. Tempo dopo mi ha detto che la visita
del reverendo doveva averle fatto bene perch il Signore si era
chinato su di lei e l'aveva guarita.
Quindi hanno passato la giornata insieme e Liza  tornata
a casa malata. Non hai mai avuto sospetti?
Non ci ho pensato.
Non ci credo, Nineva. Non ti sfugge mai niente.
Di solito mi faccio gli affari miei.
E quelli di tutti gli altri. Dov'era Jackie Bell quel giorno?
Non so niente di Jackie Bell.
Di lei non hanno parlato?
Non ho chiesto, e loro non hanno detto niente.
Okay, ma ti cpita mai di ripensare a quel giorno e di accorgerti
che qualcosa non quadra?
Per esempio?
Per esempio che a Memphis ci sono un sacco di pastori, e
non solo a Memphis. Perch mai la madre di Liza aveva bisogno
di un pastore di Clanton? Lei frequentava una chiesa episcopale
di Memphis, io e Stella ci siamo stati qualche volta prima
che si trasferissero. Che motivo aveva Liza di non dire a me
ed a Stella che nostra nonna era malata gravemente e ricoverata
in ospedale a Memphis? Ogni tanto la vedevamo, nessuno
ci ha mai detto che aveva il cancro e di certo non  morta.
Tutta questa storia non torna, Nineva, possibile che tu non abbia
mai avuto sospetti?
Suppongo di s.
S cosa?
Te l'ho detto, non ho mai capito perch quel viaggio a Memphis
fosse cos misterioso. Ricordo che ho pensato che, se sua
madre era davvero cos malata, allora doveva portare voi bambini
a salutarla. Invece non voleva dirvelo. Era strano. Come se
lei e il pastore volessero andare via un giorno, e avessero bisogno
di una scusa per farlo. S, va bene, mi sono venuti dei sospetti,
ma a chi potevo dirlo, ad Amos? Si dimentica tutto quello
che gli dico, quello l.
Lo hai detto a Pete?
Non me l'ha mai chiesto.
Lo hai detto a Pete?
No. Non l'ho detto a nessuno, a parte Amos.
Joel la lasci al tavolo, salt in macchina e fece un lungo giro
per le strade secondarie della contea di Ford. Aveva le vertigini
mentre cercava di mettere insieme i pezzi. Si sentiva un investigatore
privato che aveva appena scoperto il primo importante
indizio di un mistero da sempre irrisolto.
Per quanto confuso, per, era convinto che Nineva non gli
avesse detto tutto.
...
41.

Oltre a studiare per gli esami di fine anno, Joel scrisse le memorie
e perfezion l'appello contro il verdetto del tribunale federale.
Temporeggiare faceva parte della strategia, perci John
Wilbanks attese l'ultimo giorno e il 1 giugno del 1948 consegn
la memoria finale al Quinto circito della Corte d'appello.
Due giorni dopo, il 3 giugno, il cancelliere Abbott Rumbold
trov finalmente il tempo di dedicarsi alla seconda causa intentata
da Jackie Bell, la richiesta di annullamento del passaggio
di propriet fraudolento (o presunto tale) dei terreni di Pete
Banning ai suoi figli.
Burch Dunlap chiedeva un processo da mesi, e il registro di
Rumbold non era cos pieno. Stabilire l'ordine delle cause era
tuttavia prerogativa esclusiva del giudice, che lo alterava da decenni
facendo quello che John Wilbanks gli domandava di fare.
Oltretutto era molto solidale con la famiglia Banning. Se Wilbanks
voleva ritardare l'udienza, quello era il tribunale giusto.
Dunlap Si aspettava di trovarsi davanti a un giudice sbilanciatissimo;
era pronto a subire per poi passare oltre e, perfezionata
la sua tesi, fare ricorso alla Corte suprema dello Stato, dove
la legge contava pi delle amicizie di vecchia data.
Al tribunale amministrativo non c'erano giurie. I cancellieri
avevano lo stesso potere dei re e la regola generale prevedeva
che, pi tempo avevano passato a lavorare l dentro, pi quello
che dicevano diventava un dogma. Le procedure variavano
da un distretto all'altro, e spesso venivano modificate all'ultimo
momento.
Rumbold fece il suo ingresso nell'aula principale senza squilli
di trombe. Il chiassoso richiamo all'ordine di Walter Willy era
riservato ai processi penali. Rumbold non ne voleva sapere.
Vide una bella folla e diede il benvenuto a tutti. I presenti
erano i soliti noti del tribunale - pensionati che ammazzavano
il tempo intagliando pezzetti di legno all'ombra, gli impiegati
del tribunale in pausa, le segretarie che lavoravano in
fondo al corridoio, Ernie Dowdle, Hop Purdue e Penrod nella
balconata con altri neri - e qualche decina di altri spettatori.
Tre mesi prima la notizia del verdetto da centomila dollari
del tribunale federale non era stata accolta positivamente in
citt, e la gente era curiosa. Nella contea di Ford la leggenda di
Pete Banning continuava a crescere, e quasi nessuno vedeva di
buon occhio il fatto che Jackie Bell cercasse di rubare la terra
appartenuta alla sua famiglia per oltre un secolo.
Joel e Stella erano stati citati in giudizio, perci era richiesta la
loro presenza. Sedevano al banco della difesa in mezzo ai Wilbanks
e cercavano di ignorare Jackie Bell, seduta all'altro tavolo.
Erano parecchie le cose che cercavano di ignorare - la folla
alle loro spalle, le occhiate di impiegati e legali, il timore di essere
denunciati e perseguiti -, ma la consapevolezza pi terribile
era che a pochi metri da loro, undici mesi prima, era stato
giustiziato Pete. L'aula giudiziaria e l'intero palazzo erano
un luogo tetro e miserabile che speravano di non dover vedere
mai pi.
Rumbold guard Burch Dunlap. Autorizzo qualche brevissimo
commento introduttivo. Per la querelante disse accigliato.
Burch si alz reggendo un taccuino. S, grazie, vostro onore.
Allora, la maggior parte dei fatti  gi stata appurata, perci
non ho molti testimoni. Il 16 settembre 1946, circa tre settimane
prima della disgraziata morte del reverendo Dexter Bell,
il defunto marito della mia cliente, Mr Pete Banning stipul un
atto di cessione in parti uguali della sua terra, 640 acri in totale,
ai figli Joel e Stella Banning, i convenuti. Tra le prove c' una
copia dell'atto.
L'ho letta grugn Rumbold.
S, signore. E dimostreremo che dal 1818 a oggi questa  la
prima occasione in cui un Banning trasferisce i suoi terreni agli
eredi con una scrittura privata. La terra ha sempre cambiato
proprietario tramite lasciti e testamenti, mai attraverso un atto
di cessione. Chiaramente, l'obiettivo di Pete Banning era proteggere
i suoi terreni perch progettava l'omicidio di Dexter
Bell. Semplice.
Dunlap sedette e John Wilbanks scatt in piedi. Con il permesso
della corte, non sono sicuro che Mr Dunlap sia abbastanza
acuto da poterci spiegare che cosa progettava Pete Banning
quando firm l'atto. Tuttavia ha ragione quando dice che i terreni
appartengono alla famiglia dal 1818, quando il trisavolo
Jonas cominci a creare la sua fattoria. I Banning sono sempre
stati proprietari della terra e l'hanno ampliata ogni volta che 
stato possibile.  francamente mostruoso che una persona che
non vive neanche nel Mississippi, o se  per questo chiunque
altro, adesso voglia toglierla alla famiglia. Grazie.
Chiami il suo primo testimone ordin Rumbold a Dunlap.
Ha l'onere di proseguire.
Chiamo l'avvocato Claude Skinner.
Skinner si alz dalla zona del pubblico, and alla sbarra, giur
di dire la verit e prese posto al banco dei testimoni.
Dunlap disse: Dichiari il suo nome e la sua occupazione,
prego.
Claude Skinner, avvocato. Ho lo studio a Tpelo e mi occupo
soprattutto di patrimoni immobiliari.
Quando ha conosciuto Pete Banning?
 venuto nel mio studio a settembre del 1946 e mi ha chiesto
di stilare un atto di cessione. Possedeva una porzione di terra
qui nella contea di Ford, oltre che la casa inclusa nella propriet,
e voleva cederla ai suoi due figli.
Prima di quel giorno vi eravate gi incontrati?
No, signore, mai. Port con s una planimetria e una descrizione
completa della propriet e della casa, e io gli domandai
chi fosse il suo legale qui nella contea di Ford. Rispose che lo
rappresentava lo studio Wilbanks, ma che in questo caso preferiva
rivolgersi ad altri.
Le ha spiegato perch preferiva non rivolgersi allo studio
Wilbanks?
No, e io non ho approfondito. Mr Banning era un uomo di
poche parole.
E lei ha stilato l'atto come lo voleva lui?
S.  tornato una settimana dopo e l'ha firmato. La mia segretaria
l'ha autenticato e inviato per posta con la tassa di inoltro
all'impiegato del tribunale amministrativo in fondo al corridoio.
Gli ho presentato un conto di quindici dollari e lui mi ha
pagato in contanti.
Non gli ha mai chiesto perch volesse cedere la propriet
ai suoi figli?
Be', pi o meno. Dopo aver esaminato gli atti mi sono accorto
che la famiglia non aveva mai usato cessioni di propriet. I
beni venivano semplicemente ereditati attraverso il testamento.
Ho commentato questo aspetto e Mr Banning si  limitato
a rispondere, cito testualmente: "Sto solo proteggendo il mio
patrimonio".
Da cosa?
Non lo ha detto, e io non gliel'ho chiesto.
Non ho altre domande.
John Wilbanks si alz e guard Skinner con un'espressione
piuttosto turbata. Quando si  reso conto che il mio studio aveva
rappresentato Mr Banning per anni, non le  venuto in mente
che forse sarebbe stata opportuna una telefonata?
No, signore. Era piuttosto chiaro che Mr Banning non aveva
intenzione di rivolgersi al suo studio n a un altro avvocato di
questa contea.  venuto apposta a Tpelo per parlare con me.
Quindi lei non ha nemmeno contemplato la possibilit che
fosse una questione di cortesia tra colleghi.
A mio avviso non era necessaria.
Non ho altre domande.
Pu ritirarsi disse Rumbold. Chiami il prossimo testimone.
Dunlap si alz e disse: Vostro onore, vorremmo chiamare a
deporre Mr Joel Banning, come testimone della controparte.
Obiezioni? chiese Rumbold a John Wilbanks. Si aspettavano
quella mossa e Joel era assolutamente preparato.
Nessuna rispose Wilbanks.
Joel giur di dire la verit e sedette al banco dei testimoni.
Fece un breve sorriso alla sorella, guard l'aula da quel punto
di vista privilegiato, rivolse un cenno a Florry in prima fila
e si prepar alle domande di uno degli avvocati pi in gamba
dello Stato.
Mr Banning, dove si trovava quando ha saputo che suo padre
era stato arrestato per l'omicdio di Dexter Bell? attacc
Dunlap.
D'istinto, Joel ribatt: Qual  l'attinenza con il caso?.
Risponda alla domanda, prego fece Dunlap, un po' sorpreso.
E perch lei non risponde a me? replic Joel, saccente.
John Wilbanks si alz. Vostro onore, il testimone ha ragione.
La domanda di Mr Dunlap  del tutto irrilevante ai fini di
questo caso. Obiezione.
Accolta tuon Rumbold. Non vedo l'attinenza con il caso.
Lasciamo stare mormor Dunlap, e Joel avrebbe voluto
fargli un sorrisetto come a dire: "Uno a zero per me", ma riusc
a rimanere serio.
Dunque, prima che vostro padre vi cedesse la propriet, nel
settembre del 1946, ne aveva mai parlato con lei? chiese Dunlap.
No.
Ne ha parlato con sua sorella?
Deve chiederlo a Stella.
Non lo sa?
Non penso che lo abbia fatto, ma non posso essere sicuro al
cento per cento.
Lei dove si trovava, allora?
Al college.
E dov'era Stella?
Al college.
E dopo quella data vostro padre ve ne ha mai parlato?
Non fino al giorno prima che morisse.
E quando  successo?
Joel esit un momento, si schiar la voce e rispose lentamente:
Mio padre  stato giustiziato in quest'aula il 10 luglio dell'anno
scorso.
Dopo quel momento di tensione, Dunlap prese un fascicolo
e cominci a sfogliarlo. Porse a una a una a Joel le copie dei
vecchi testamenti firmati dai suoi antenati e gli chiese di confermarne
l'autenticit. L'intera serie era gi stata inserita nelle
prove, ma Dunlap aveva bisogno di una testimonianza dal vivo
per montare un po' il caso. Le sue intenzioni erano chiare, le
carte ben giocate: la famiglia Banning aveva scrupolosamente
ceduto la propria terra alla generazione successiva attraverso
lasciti e testamenti precisi. Pete era diventato proprietario dei
64 acri e della casa nel 1932, alla morte della madre. Lei l'aveva
ereditata tre anni prima dal marito. Joel sfogli con cura
gli atti di propriet e una bella fetta della storia di famiglia. Li
conosceva pressoch tutti a memoria. A ogni generazione gli
uomini erano morti per primi - tragicamente giovani, peraltro -
e avevano lasciato la terra alle mogli, nessuna delle quali
si era risposata.
Dunlap chiese: Perci vostro padre  stato il primo nella
storia di famiglia ad escludere sua moglie in favore dei figli, 
corretto?.
 corretto.
Non le sembra strano?
Non  un segreto che mia madre ha dei problemi, signore.
Preferirei non approfondire questa faccenda.
Non le ho chiesto di farlo.
Con il passare delle ore, Dunlap arriv lentamente al punto.
L'atto di cessione era sospetto per varie ragioni. A titolo personale
Joel, Stella, Florry e persino John Wilbanks ammisero che
Pete l'aveva firmato per proteggere i terreni perch aveva progettato
di uccidere Dexter Bell, e il fatto divenne evidente.
A mezzogiorno si conclusero le deposizioni. Gli avvocati fecero
alcune brevi osservazioni, e Rumbold dichiar che "pi
avanti" avrebbe emesso la sentenza.
Quando possiamo aspettarcela, vostro onore? chiese Dunlap.
Non c' un termine massimo, Mr Dunlap scatt Rumbold,
irritato. Rivedr la documentazione e i miei appunti ed emetter
una sentenza a tempo debito.
Di fronte al pubblico, Dunlap cerc di mettere dei paletti. Be',
di certo non ci vorr molto, vostro onore. Il processo  durato
meno di quattro ore. I fatti e le prove sono chiari. Non vedo
perch si dovrebbe rimandare.
Rumbold avvamp e punt un dito storto contro Dunlap.
Qui sta a me decidere, e non ho bisogno di consigli su come
gestire le cose. Ha esagerato.
Dunlap era consapevole di quello che tutti gli avvocati locali
sapevano benissimo. Rumbold poteva rimanere su un
caso all'infinito. Le regole non prevedevano un limite massimo
di tempo entro il quale i cancellieri dovevano esprimersi
sui casi, e la Corte suprema dello Stato, che da sempre includeva
ex cancellieri, non aveva mai avuto intenzione di accelerare
i tempi.
La corte si aggiorna disse Rumbold continuando a guardare
Dunlap, e batt il martelletto.

Jackie Bell ed Errol McLeish uscirono dall'aula senza rivolgere
la parola a nessuno e andarono dritti all'auto. Raggiunsero
una casa appena fuori citt e pranzarono con la pi cara amica
di Jackie dei tempi di Clanton, Myra. Era una fonte di pettegolezzi
e informazioni su chi diceva cosa in chiesa e in citt,
e il pastore venuto a sostituire Dexter non le piaceva. In realt
non piaceva quasi a nessuno, c'era una vera e propria lista di
lamentele. La verit era che, a quasi due anni dalla sua morte,
Dexter mancava ancora a tutti.
A Myra non piaceva neanche Errol McLeish, che aveva gli
occhi scaltri e una stretta da rammollito, e stava segretamente
manipolando Jackie. Anche se era un avvocato e si vantava di
avere soldi e propriet, Myra sospettava che il suo vero scopo
fosse Jackie e quello che sarebbe riuscito a scucire ai Banning.
Aveva troppa influenza sulla sua amica, che secondo Myra
era ancora fragile per via della tragedia vissuta. Aveva accennato
in confidenza alla sua preoccupazione alle altre signore della
chiesa. Girava gi voce che Jackie avesse mire sulla terra e sull'elegante
casa dei Banning, e che McLeish la stesse manovrando.
Un dipendente dell'albergo aveva fatto girare il pettegolezzo
che avevano preso una stanza a nome di Mr e Mrs McLeish, anche
se Jackie aveva assicurato a Myra di non volersi risposare.
Due adulti non sposati in una stanza d'albergo. E lei era la
vedova del pastore.
...
42.

Il treno che da Memphis portava a Kansas City impiegava sette
ore e mezzo, e faceva pi fermate di quante potessero sopportarne,
ma a loro non importava. Era estate, l'anno scolastico era
finito, per il momento erano lontani dalla fattoria e viaggiavano
in prima classe, dove, se lo chiedevi, gli inservienti ti portavano
vino ghiacciato. Stella leggeva i racconti di Eudora Welty,
Joel era alle prese con Assalonne, Assalonne! Aveva incrociato
Faulkner due volte in giro per Oxford, dove la sua presenza si
notava appena. Non era un segreto che gli piacesse cenare la
sera tardi in un ristorante chiamato The Mansin, poco lontano
dalla piazza, e Joel si era seduto vicino a lui una volta che lo
aveva trovato a mangiare da solo. Prima di finire la scuola di
giurisprudenza era deciso a trovare il coraggio di presentarsi.
Fantasticava di bere un bourbon sotto il portico del grande uomo
e raccontargli la tragica storia di suo padre. Forse Faulkner ne
aveva gi sentito parlare. Forse l'avrebbe usata in un romanzo.
Dalla stazione di Kansas City raggiunsero in taxi un appartamento
modesto in centro citt. Dopo la guerra, i nonni Sweeney
si erano trasferiti l da Memphis, e n Joel n Stella avevano
mai visto la casa. La verit era che avevano trascorso poco
tempo con i genitori di Liza perch, come si erano resi conto
crescendo, a Pete non importava niente dei suoceri, e il sentimento
era reciproco.
Pur avendo pochi soldi, la famiglia Sweeney aveva sempre
cercato di frequentare le classi aristocratiche. Ecco perch negli
anni delle superiori Liza aveva passato cos tanto tempo al
Peabody: erano stati i suoi stessi genitori a spingerla a farlo. Eppure,
invece di trovarsi per marito un ricco ragazzo di Memphis,
Liza era rimasta incinta di un contadino, e per giunta del
Mississippi.
Come la maggior parte della gente di Memphis, gli Sweeney
guardavano dall'alto in basso chiunque arrivasse dal Mississippi.
La prima volta che Liza aveva portato Pete a casa erano stati
cordiali con lui, sperando segretamente che non fosse quello
definitivo, malgrado il bell'aspetto e il diploma a West Point.
Prima che potessero opporsi, lui l'aveva trascinata in un matrimonio
che li aveva sconvolti. Non erano sicuri che fosse incinta
quando era scappata, ma il piccolo Joel era arrivato poco
tempo dopo. Per anni erano stati costretti a dire agli amici che
era nato davvero nove mesi dopo il "matrimonio".
Quando Pete era stato dato per morto, gli Sweeney non erano
stati un vero conforto per Liza, almeno secondo lei. Andavano
raramente alla fattoria e, quando si avventuravano nelle
zone selvagge, non vedevano l'ora di andarsene. In fondo erano
imbarazzati dal fatto che la figlia avesse scelto di vivere in
quel posto cos arretrato. In quanto persone ignoranti di citt,
non sapevano apprezzare la terra, il cotone, il bestiame, le uova
fresche o la verdura appena raccolta. Inorridivano all'idea che
i Banning avessero "gente di colore" che lavorava in casa e nei
campi. Quando Pete torn dal regno dei morti non si mostrarono
particolarmente interessati e non gli fecero visita per mesi.
A guerra finita, Mr Sweeney venne trasferito a Kansas City,
una mossa che fu descritta come una promozione importante,
ma che in realt non era altro che il tentativo disperato di salvare
il posto di lavoro. La loro nuova casa era persino pi piccola
di quella di Memphis, ma ormai le due figlie se ne erano
andate ed a loro non serviva molto spazio. Poi Liza ebbe l'esaurimento
nervoso e venne ricoverata a Whitfield. Gli Sweeney
non dissero a nessuno che la figlia minore era confinata in un
manicomio nel cuore del Mississippi. Una volta andarono a trovarla
e rimasero scioccati dalle sue condizioni e dall'ambiente.
Poi Pete fu arrestato, processato, giustiziato, e gli Sweeney
furono grati di essersi allontanati da Clanton.
Gli unici contatti con quel posto erano le saltuarie lettere da
Joel e Stella, che con il passare degli anni erano naturalmente
cresciuti; forse era arrivato il momento di vedersi. Li accolsero
nella loro casa e sembrarono davvero contenti che avessero
viaggiato fino a Kansas City. Durante una lunga cena del tutto
insipida - alla nonna non era mai piaciuto cucinare - parlarono
del college, della scuola di giurisprudenza e dei progetti
per il futuro. Parlarono di Liza. Stella e Joel avevano appena
trascorso due giorni con lei e dichiaravano di aver notato un
miglioramento. I suoi dottori erano fiduciosi che le nuove medicine
stessero funzionando. Aveva messo su qualche chilo. Gli
Sweeney volevano farle visita, ma il lavoro del nonno lo rendeva
impossibile.
Nessuno accenn alla montagna di problemi legali che i Banning
stavano affrontando. Non che ai nonni importasse granch:
preferivano parlare di s e di tutti i favolosi amici ricchi
che avevano a Kansas City. Era davvero un passo avanti rispetto
a Memphis. Di certo i ragazzi non pensavano di restare per
sempre nel Mississippi.
Stella dorm nella stanza degli ospiti, Joel sul divano. Dopo
una notte complicata si svegli per i rumori e il profumo di
caff che venivano dalla cucina. Il nonno era seduto a tavola a
mangiare un toast e a sfogliare in fretta il giornale del mattino,
la nonna mescolava l'impasto dei pancake. Dopo pochi minuti,
il nonno prese la valigetta e usc in fretta, ansioso di arrivare
in ufficio a concludere un affare importante.
Lavora sempre disse la nonna appena lui usc. Sediamoci
e facciamo due chiacchiere.
Poco dopo li raggiunse Stella, e fecero una lunga colazione
a base di pancake e salsicce. A un certo punto Stella accenn a
un progetto a cui stava lavorando per un corso che avrebbe seguito
in autunno. Doveva raccogliere informazioni sulla salute
e la forma fisica dei suoi parenti pi stretti. Il profilo sarebbe
poi stato studiato in classe con lo scopo di fare una previsione
sulla longevit di ogni studente. Dal lato dei Banning le cose
erano piuttosto avvilenti. Il padre di Pete era morto di infarto
a quarantanove anni; la madre di polmonite a cinquanta. La
zia Florry aveva cinquant'anni e sembrava in buona salute, ma
nel secolo precedente non un solo Banning, maschio o femmina,
era arrivato ai settant'anni.
Joel dichiar che la stava aiutando nel progetto e si mise a
prendere appunti. Parlarono dei genitori della nonna, entrambi
morti, come quelli di Mr Sweeney.
Mrs Sweeney aveva sessantasei anni e afferm di essere in
ottima salute. Non aveva malattie n prendeva medicine. Non
aveva mai avuto il cancro, problemi al cuore o altre patologie
gravi. Era stata ricoverata due volte a Memphis in occasione
della nascita delle figlie, nient'altro. Odiava gli ospedali e cercava
di evitarli. Joel e Stella si dissero sollevati di aver ereditato
geni pi incoraggianti dal lato Sweeney.
Se Nineva aveva detto la verit, e lo faceva quasi sempre,
perch Liza e Dexter Bell avevano mentito inventandosi la visita
alla madre di lei che stava morendo di cancro in un ospedale
di Memphis? E perch nasconderlo ai ragazzi e a tutti gli altri?
Il che portava alla domanda successiva: cosa avevano fatto
quel giorno, in realt?
Due notti a Kansas City potevano bastare. La nonna li accompagn
alla stazione e si abbracciarono. Promisero di vedersi e
di restare in contatto. Di ritorno nel vagone ristorante, Joel e
Stella si rilassarono e chiesero del vino.
Si fermarono a St. Louis e cercarono un albergo in centro.
Joel voleva vedere una partita dei Cardinals allo Sportsman's
Park e insistette affinch la sorella andasse con lui. A lei il baseball
non interessava, ma non aveva scelta. La squadra era seconda
in classifica, Stan Musial era scatenato, il migliore della
lega per battute riuscite e fuoricampo, e Joel lo adorava. Si divertirono
entrambi.
Da St. Louis proseguirono verso est, cambiarono treno a
Louisville e Pittsburgh e la sera del 17 giugno arrivarono alla
Union Station di Washington. Il tirocinio di due mesi che Stella
avrebbe fatto in una casa editrice locale cominciava il luned
successivo, e le serviva una stanza economica.

Il lavoro estivo di Joel come tirocinante nello studio dei Wilbanks
sarebbe ripreso al suo ritorno a Clanton, e lui non era
particolarmente entusiasta: si era stufato della legge e della scuola,
e stava pensando di prendersi un anno di pausa, magari anche
due. Voleva andarsene, cercare avventure a ovest, sfuggire
a tutto lo schifo che era costretto a gestire. Perch non poteva
passare un paio di mesi a pescare trote nei ruscelli montani
invece di starsene seduto in aule grigie o di andare a Whitfield
per l'ennesima visita deprimente, preoccuparsi di quale trucchetto
avesse in serbo Burch Dunlap o fare compagnia a Florry
mentre in sottofondo riecheggiava la musica lirica?
Non aveva pi molti soldi, perci lasci perdere la prima classe
e compr un biglietto in seconda per Memphis. Era seduto
su uno sgabello del bar della Union Station a bere birra, quando
arriv lei. Capelli neri corti, occhi scuri, lineamenti perfetti.
Avr avuto vent'anni, un vero schianto, e Joel non fu l'unico a
notarla. Alta, magra, ben proporzionata. Quando non la vide
pi torn a dedicarsi alla birra, ai suoi problemi; non riusciva
a credere di aver rinunciato a un biglietto in prima classe pur
di risparmiare qualche soldo.
Scol la birra, and alla banchina, ed eccola l. Le si avvicin,
felice di scoprire che andavano nella stessa direzione.
Joel si accorse che altri uomini la squadravano da capo a piedi.
Sal dietro di lei e riusc a sederle accanto. Si mise comodo,
la ignor, apr una rivista e ci infil il naso. Mentre i loro
gomiti quasi si sfioravano, riusc a lanciarle un'altra occhiata
quando il treno part sobbalzando. Il suo viso era vagamente
esotico, e il risultato era stupefacente. Joel non aveva mai visto
niente di pi bello. Lei leggeva un libro come se fosse sola
sul treno vuoto. Doveva essere un meccanismo di difesa, pens;
chiss quante volte le capitava di essere importunata quando
viaggiava.
Fuori Washington la temperatura aument, e Joel si alz per
sfilarsi la giacca. La ragazza lo guard e lui le sorrise, non ricambiato.
Dove sta andando? le chiese tornando a sedersi.
Un sorriso che gli fece cedere le gambe. A Jackson.
Nel Sud c'erano parecchie Jackson, e per fortuna mancava ancora
un migliaio di chilometri di viaggio. Con un po' di fortuna
sarebbe stato accanto a lei per ore. Nel Mississippi?
S.
La conosco bene. Vive l?
No, sono di Biloxi, ma mi fermo un paio di notti a Jackson.
Una voce morbida e sensuale, con un lieve accento della Costa
del Golfo. Per il resto del Mississippi, il Golfo era un altro
mondo. Un posto cattolicissimo, con influenze francesi, spagnole,
creole, indiane ed africane; era diventato un crogiolo di italiani,
jugoslavi, libanesi, cinesi e, come sempre, irlandesi.
Mi piace Jackson disse Joel, il che era vero solo in parte,
ma adesso toccava a lui dire qualcosa.
Ah comment lei. Aveva abbassato il libro, un chiaro segno
che era disposta a chiacchierare. E dove va a Jackson quando
vuole uscire?
"A Whitfield, perch mia madre  rinchiusa in manicomio".
Le avrebbe detto il suo nome, ma non il cognome. Era il suo
meccanismo di di fesa. Dietro l'Heidelberg c' un piccolo spaccio
di alcolici che mi piace molto. Mi chiamo Joel.
Mary Ann Malouf.
Di dov' il cognome Malouf?
Mio padre  libanese, mia madre irlandese.
E i geni dominanti trionfano. Sei bellissima. Non riusciva
a credere di aver detto una cosa del genere. Che idiota!
Lei sorrise ed il cuore di Joel si ferm di nuovo.
E tu dove stai andando?
Scendo a Memphis. "Oppure porto questo treno fino a Marte
e ritorno, se tu rimani qui". Frequento la Ole Miss.
Giurisprudenza. Uno dei motivi per cui valeva la pena non lasciare
la scuola era che alle ragazze piaceva chiacchierare con gli
studenti che stavano per diventare avvocati. Durante il primo
anno alla Ole Miss aveva imparato quel trucchetto e lo usava
ogni volta che serviva.
Da quanto la frequenti? chiese lei.
Sto per cominciare il secondo anno.
Non ti ho mai visto in giro.
In giro? In giro dove?
Al campus. Quest'autunno inizio anch'io il secondo anno
alla Ole Miss.
La scuola contava quattromila studenti e solo il quindici per
cento erano ragazze. Come aveva fatto a non notarla? Sorrise
e disse: Piccolo il mondo, eh? Gli studenti di legge tendono a
stare tutti nello stesso posto. Non riusciva a credere alla sua
fortuna. Non solo l'avrebbe avuta tutta per s per le prossime
dieci ore, ma entro un paio di mesi sarebbero anche stati nello
stesso campus. Per una volta aveva un motivo per sorridere.
Cosa ti ha portato a Washington? gli domand.
Ho dato una mano a mia sorella a trasferirsi, per un lavoro
estivo. Veniamo da una cittadina poco lontano da Oxford. E tu?
Ero dal mio fidanzato. Lavora per una commissione del
Senato.
E di colpo la festa fin. Joel sper di non aver fatto smorfie,
un'espressione indispettita o di chi sta per mettersi a piangere.
Sper di essere riuscito a mantenere la stessa aria piacevole
e cortese ma ne dubitava, visto il pugno in faccia che si era
appena preso.
Bello si sforz di dire. Quand' il grande giorno?
Non lo sappiamo ancora. Dopo la mia laurea. Non abbiamo
fretta.
Senza pi la prospettiva romantica di un futuro insieme, parlarono
dei progetti per il resto dell'estate, del college, della scuola
di giurisprudenza e di quello che speravano di fare una volta
laureati. Per quanto lei fosse bellissima, Joel alla fine perse
interesse e si addorment.
...
43.

Trascorsi tre mesi senza che Rumbold si esprimesse sul suo caso,
Burch Dunlap pass all'azione con una manovra inconcludente,
il cui unico scopo era mettere in imbarazzo il giudice. All'inizio
di settembre si rivolse alla Corte suprema dello Stato affinch
imponesse a Rumbold di prendere una decisione entro
trenta giorni. I regolamenti non prevedevano n permettevano
un'istanza di quel genere, e Dunlap lo sapeva. Nella petizione
accusava Rumbold di parzialit e sottolineava che il giudice
avrebbe dovuto ricusarsi. Riassunse le testimonianze e le
prove di un processo durato poche ore. Cit la legge articolo
per articolo, disse che era chiara e semplice, concluse con le parole:
"Le cause pendenti del 22 distretto del tribunale amministrativo
non sono molte. Una breve occhiata al registro delle
sentenze  sufficiente a mostrare che il carico di lavoro del cancelliere
non risulta cos gravoso.  inconcepibile che un giurista
saggio, rispettato ed esperto come Abbott Rumbold non sia
giunto a una decisione ed a un verdetto in pochi giorni. Un ritardo
di oltre tre mesi  scorretto nei confronti delle parti in causa.
Ritardare la giustizia significa negarla".
John Wilbanks ammirava la sfacciataggine di Dunlap, la considerava
uno stratagemma brillante. La Corte suprema avrebbe
respinto la richiesta senza commentare, ma in quel modo sarebbe
venuta a sapere che prima o poi qualcuno l'avrebbe interpellata
su un caso importante nel quale il giudice della contea
di Ford aveva forse ecceduto in favoritismi. Wilbanks stil una
breve risposta con cui ricordava alla Corte che una petizione
come quella non era consentita dai regolamenti, e che nessun
avvocato poteva scriversi le regole da s.
La Corte suprema ignor la petizione e si guard bene dal
degnarla di una risposta.
Un mese dopo, mentre Rumbold continuava a non dare segnali,
Dunlap ripresent la stessa petizione, la replica di Wilbanks
sottolineava che le frivole richieste del collega costringevano
le parti in causa a pagare spese legali superflue. Dunlap
rispose al fuoco. Wilbanks pure. La Corte suprema non la prese
bene. Rumbold continuava a dormire.

Il mercoled le lezioni di Joel finivano sempre a mezzogiorno, e
lui prese l'abitudine di tornare a casa per pranzo. Marietta preparava
sempre qualche piatto delizioso per lui e la zia Florry,
che mangiavano sotto la veranda sul retro con gli uccelli gracchianti
in sottofondo. Dietro la voliera gli acri erano zeppi di
cotone che ai primi freschi sarebbe stato raccolto. Parlavano
sempre di Stella, di Liza e della scuola di giurisprudenza, senza
soffermarsi sui processi e sui problemi legali, n sul rischio
di perdere i terreni.
Dopo un lungo pranzo Joel passava a casa sua, a salutare Nineva
e Amos e a controllare che non fosse cambiato nulla. In
effetti no. Di solito cercava Buford per parlare del cotone. A un
certo punto andava in citt, parcheggiava in piazza e si tratteneva
a lavorare per un paio d'ore dai Wilbanks. A fine giornata
lui e i due fratelli si facevano un bicchierino di bourbon in
terrazzo; poi Joel caricava i suoi fascicoli e tornava ad Oxford.
Dopo un paio di tentativi aveva capito che non sarebbe pi
riuscito a dormire a casa. Era troppo silenziosa, solitaria, deprimente.
C'erano troppe foto di famiglia scattate in giorni felici,
troppi ricordi del passato. Nello studio di suo padre, sulla parete
vicina alla scrivania, c'era una grossa foto di Pete il giorno
del diploma a West Point. Joel l'aveva sempre ammirata, ma ormai
gli spezzava il cuore, non la sopportava pi.
Lui e Stella si erano chiesti se fosse il caso di levare tutte le
foto, i libri e le medaglie e archiviarli da qualche parte, ma non
ne avevano la forza. Inoltre non era detto che prima o poi Liza
non sarebbe tornata a cercare di ripristinare la sua vita; in quel
caso i ricordi l'avrebbero aiutata.
Cos la loro bella casa se ne stava l, triste, scura e deserta,
animata soltanto da Nineva che spolverava qui e l e faceva solo
lo stretto indispensabile.
Ogni volta che passava in fattoria, Joel non vedeva l'ora di
andarsene. La sua vita non sarebbe pi stata la stessa. Suo padre
era morto. Il futuro di sua madre era incerto. Stella era destinata
a stabilirsi in una citt al Nord, lontano dalla contea. I
fratelli Wilbanks gli avevano fatto capire di volerlo assumere,
dopo la laurea, ma si illudevano. A Clanton sarebbe rimasto
per sempre "il ragazzo di Pete Banning", il figlio del tizio morto
fulminato sulla sedia elettrica.
Ma davvero si aspettavano che Joel facesse l'avvocato nell'aula
dove avevano giustiziato suo padre? Che conducesse un'esistenza
normale, e di successo, in una citt dove met della gente
considerava Pete Banning un assassino e l'altra met sospettava
che sua madre se la fosse fatta con il pastore metodista?
Clanton era l'ultimo posto in cui voleva abitare.

Biloxi, invece, sembrava promettere bene. Joel non stava pedinando
Mary Ann Malouf, ma sapeva dov'era il suo alloggio
e conosceva gli orari dei suoi corsi. Grazie a quelle informazioni
riusc a incrociarla per caso un paio di volte in universit.
E lei sembrava contenta di vederlo. A volte lui la guardava da
lontano ed era irritato dal numero di ragazzi che facevano lo
stesso. Il 1 ottobre, quando la squadra di Kentucky venne in
citt per una partita di football, Joel invit Mary Ann a uscire.
Lei rifiut e gli ricord che era impegnata. Il suo fidanzato era
un ex allievo della Ole Miss e aveva ancora qualche amico da
quelle parti. Non poteva rischiare che la vedessero con un altro.
Non disse, per, di non voler uscire con un altro, cosa che a
Joel non sfugg. Le rispose che, almeno secondo lui, non era giusto
che una bella studentessa come lei avesse una vita sociale
cos limitata, mentre a Washington il suo fidanzato se la stava
senz'altro spassando. Le chiese perch non indossava l'anello.
Lei rispose che non lo aveva.
Joel insistette ed alla fine riusc a portarla fuori a cena. Non per
un appuntamento, a mangiare insieme e basta. And a prenderla
davanti agli edifici del Lyceum che gi era buio; in auto
raggiunsero la piazza, parcheggiarono di fronte all'emporio di
Neilson e passeggiarono per un isolato sulla South Lamar per
andare al Mansin, l'unico ristorante ancora aperto a quell'ora.
Quando entrarono, Joel vide William Faulkner al solito tavolo;
era solo, mangiava e leggeva una rivista.
Aveva appena pubblicato Non si fruga nella polvere, il suo quattordicesimo
romanzo. Il critico del "Memphis Press-Scimitar"
ne aveva scritto una recensione tiepida ma, soprattutto, un altro
articolo dello stesso giornale annunciava che Faulkner aveva
venduto i diritti cinematografici del libro alla MGM. Joel aveva
comprato il romanzo in un negozietto di Jackson mentre andava
a trovare sua madre. All'epoca ad Oxford non c'erano librerie
e le persone del posto non badavano granch a cosa scriveva
e pubblicava il suo figlio pi celebre. Di regola, lui ignorava
loro e loro ignoravano lui.
In un sacchetto di carta Joel aveva due volumi: la copia nuova
di Non si fruga nella polvere, che doveva ancora leggere, e Mentre
morivo nell'edizione consumata di suo padre.
A quell'ora il ristorante era semivuoto; Joel e Mary Ann scelsero
un tavolo che fosse il pi vicino possibile a Faulkner senza
violarne la privacy. Joel sperava che lo scrittore notasse la
splendida ragazza e facesse un po' il brillante con lei, com'era
sua abitudine, ma era troppo concentrato e assorto nella rivista.
Ordinarono t freddo e piatti di verdura, e parlarono a bassa
voce mentre aspettavano l'occasione buona. Joel era entusiasta
di poter guardare negli occhi la ragazza dei suoi sogni e,
al contempo, di essere cos vicino a Faulkner, che era decisissimo
almeno a salutare.
A met del suo pollo alla griglia, Faulkner lo mise da parte,
mangi un boccone di peach cobbler e tir fuori la pipa. Si guard
intorno, finalmente, e not Mary Ann. Joel si accorse divertito
che la squadrava dalla testa ai piedi, senza pudore. Si alz,
si scus per l'intrusione e chiese al grande autore la gentilezza
di autografargli Mentre morivo e Non si fruga nella polvere.
Ma certo rispose gentile Faulkner in tono un po' acuto. Sfil
una penna dal taschino e prese i libri.
Mi chiamo Joel Banning, studio legge qui.
Piacere di conoscerti. E la tua amica? chiese Faulkner
sorridendole.
Mary Ann Malouf, anche lei studentessa.
Ogni anno sembrano pi giovani. Apr il primo libro, scrisse
il proprio nome a lettere minuscole, sorrise, lo restitu,
autograf il secondo.
Joel lo ringrazi e non gli venne pi in mente nulla da dirgli,
anche perch si capiva che Faulkner, da parte sua, aveva chiuso
la conversazione. Il ragazzo torn al tavolo; non era riuscito
a stringergli la mano ed era certo che Faulkner non si sarebbe
mai ricordato il suo nome.
Lui, tuttavia, aveva fatto un incontro di cui avrebbe parlato
fino alla fine dei suoi giorni.

In novembre Burch present la sua terza petizione alla Corte
suprema dello Stato, e in dicembre la quarta. Dopo sei mesi di
indugi, il cancelliere Rumbold si degn di emettere la sentenza.
In due pagine spieg che la cessione dei terreni di Pete Banning
ai suoi figli era legittima e per nessun motivo fraudolenta.
Neg a Jackie Bell qualsiasi tipo di risarcimento.
Burch Dunlap se l'aspettava: complet la richiesta d'appello
quasi immediatamente, prepar l'esposto e in tutta fretta lo
present a Jackson, a una Corte suprema che ormai era piuttosto
aggiornata sui fatti.
Per Natale Joel fu ospite di Florry; pass le vacanze nello
studio dei Wilbanks a scrivere l'esposto con cui si opponevano
all'appello di Dunlap. Gi da tempo aveva fatto le sue ricerche,
approfondite ed accurate, e le conclusioni non promettevano affatto
bene. In generale, la giurisprudenza tollerava il trasferimento
di terreni tra diverse generazioni della stessa famiglia,
se avveniva secondo i crismi. Viceversa, non vedeva di buon
occhio i responsabili di illeciti che trasferivano beni per tenerli
lontani dalle rivendicazioni delle vittime. E non c'era dubbio
che Pete avesse tentato di sbarazzarsi delle sue propriet prima
di uccidere Dexter Bell.
Spesso, durante le lunghe ore che dedicava alla redazione e
alla lettura dei documenti, Joel aveva la sensazione che i suoi
antenati gli facessero compagnia. Avevano disboscato i terreni
strappandoli alla foresta, li avevano arati con buoi e muli,
avevano perso interi raccolti a causa delle inondazioni e dei parassiti,
aggiunto acri ogni volta che potevano, chiesto prestiti,
sopportato gli anni di magra, ripianato i debiti dopo i raccolti
abbondanti. Erano nati su quelle terre e l erano sepolti, e in
quel momento, dopo oltre un secolo, tutto dipendeva dal giovane
Joel e dal suo talento di legale.
Riposavano al Vecchio Platano sotto le lapidi in file ordinate.
Chiss se i loro fantasmi vegliavano su Joel e pregavano che
vincesse.
Quelle domande erano fardelli pesanti, e Joel passava le giornate
con un nodo in gola. La sua famiglia era stata umiliata abbastanza.
Perdere i terreni sarebbe stata una maledizione eterna.
Gli pesava anche prendere atto che lui e Stella avevano sempre
dato per scontato di avere una rendita. Ciascuno era deciso
a fare carriera e ad avere successo, ma sin da piccoli avevano
imparato che la fattoria di famiglia, in un modo o nell'altro,
li avrebbe aiutati. Cresciuti su quelle terre, sapevano che c'erano
raccolti buoni e cattivi, annate eccellenti e inondazioni, alti
e bassi nel mercato, e che nulla era garantito. Ma la loro terra
era libera da vincoli, e perci in grado di sopportare gli anni di
magra. Pensare di perderla era una sofferenza.
E poi c'era Liza. Sempre pi spesso parlava di tornare a casa,
di tornare alla vita nei campi. Diceva di avere nostalgia di Nineva,
cosa che Joel stentava a credere. Ma le mancavano i suoi
rituali, l'orto, i cavalli, le amiche. Se fossero spariti, il danno sarebbe
stato catastrofico. Ogni volta che parlava con lui, il dottor
Hilsabeck gli chiedeva delle sue vicissitudini processuali e
di quel groviglio legale che trovava indecifrabile.
Cos Joel studiava e scriveva. John Wilbanks gli rileggeva le
bozze, le correggeva, lo consigliava. Present il suo esposto il 18
gennaio, dopodich cominci l'attesa. La Corte suprema avrebbe
potuto dibattere la causa di l a tre mesi, ma anche dodici.
Quel pomeriggio Joel raccolse le sue carte, sgombr la scrivania
e liber l'ufficetto dove aveva trascorso tante ore. Aveva
gi salutato Florry e intendeva tornare in serata ad Oxford, dove
stava per iniziare il quarto semestre alla scuola di giurisprudenza.
And a bere qualcosa sul terrazzo con John Wilbanks.
Era stata una giornata insolitamente bella, quasi primaverile.
John accese un sigaro e ne offr uno a Joel, che rifiut. Sorseggiarono
Jack Daniel's e parlarono del clima. Ci dispiace che tu
te ne vada, Joel disse Wilbanks.  un piacere averti con noi.
Mi diverto, qui rispose Joel, esagerando un po'.
Se ti va, puoi tornare quest'estate per un altro tirocinio.
Grazie. Grazie davvero. Non aveva intenzione di tornare
quell'estate, e nemmeno l'anno dopo n quello dopo ancora,
ma era troppo presto per comunicarlo a Wilbanks. Credo
che quest'estate rimarr a scuola. Voglio finire entro dicembre.
Che fretta c'? Goditi il college finch puoi.
Sono stufo del college. Voglio cominciare a lavorare.
Allora spero penserai alla nostra offerta di diventare socio.
Perch menare il can per l'aia? Suo padre diceva sempre le
cose come stavano ed era famoso per la sua franchezza. Joel
bevve un lungo sorso di whisky e rispose: Mr Wilbanks, non
so se potrei esercitare come avvocato a Clanton. Quando vedo
il palazzo della contea, ed  difficile evitarlo, penso agli ultimi
momenti di mio padre. Penso a lui che cammina coraggioso, circondato
dalla gente, con tutti i veterani venuti a rendergli onore,
a sostenerlo, e non vedo altro che lui che entra nel palazzo
e va a morire su per le scale. La sua lunga strada fino alla tomba.
E, quando entro in quell'aula, vedo soltanto una cosa. Mio
padre legato alla sedia.
Capisco, Joel.
Sono convinto che non riuscir mai a cancellare quell'immagine.
Come potrei rappresentare un cliente in quell'aula?
Capisco.
...
44.

Il 28 marzo, tredici mesi dopo il processo di Oxford, la Corte
d'appello del Quinto circito giudiziario di New Orleans conferm
la sentenza da centomila dollari per danno da morte. Il
verdetto fu veloce ed unanime. L'entit del risarcimento era spaventosa,
ma i giudici non ebbero compassione per gli interessi
di un uomo benestante che aveva ucciso con tanta crudelt il
suo pastore. Era stato un crimine intenzionale. La famiglia della
vittima aveva sofferto moltissimo. I giurati avevano ascoltato
legali e testimoni, visionato i documenti e ne avevano discusso
con grande seriet. I giudici ne rispettarono appieno la
decisione. Sentenza confermata in ogni aspetto.
Per i Banning fu devastante. I fratelli Wilbanks e Joel si erano
convinti che l'appello avrebbe ribadito il verdetto, s, ma con
uno sconto. Cinquantamila dollari di risarcimento punitivo erano
una cifra inaudita. Considerato il valore dei terreni di Pete
e degli altri beni, il suo lascito poteva affrontare un risarcimento
pi basso, attorno ai cinquantamila dollari: i proprietari dei
terreni, fossero Joel e Stella o la famiglia Banning, li avrebbero
potuti chiedere in prestito ipotecando i campi. Un rimborso da
centomila dollari, invece, sembrava inaffrontabile.
A quel punto il destino dei terreni era nelle mani della Corte
suprema del Mississippi. Se avesse confermato la sentenza
di Rumbold e sancito che il passaggio di propriet era valido,
Joel e Stella li avrebbero conservati. Burch Dunlap e la sua ormai
inseparabile spalla Errol McLeish sarebbero stati costretti
ad attaccare il resto dei beni di Pete - conti bancari, macchinari
agricoli, bestiame, automobili - per spillare ai Banning il
pi possibile. Se invece la Corte avesse smentito Rumbold, i
terreni sarebbero rientrati nel lascito di Pete e quindi soggetti
al verdetto della giuria. Tutto, compresi la casa e gli arredi,
sarebbe andato perso.
Con l'aiuto di Joel, John Wilbanks fece ricorso contro la decisione
del Quinto circito alla Corte suprema degli Stati Uniti,
un assoluto spreco di tempo, utile soltanto a far lavorare un po'
Dunlap e a guadagnare qualche mese. Dunlap notific la sentenza
da centomila dollari, gi gonfiata dagli interessi, al cancelliere
della contea di Ford. Wilbanks corse al tribunale amministrativo,
svegli il vecchio Rumbold e present un'istanza con
cui chiedeva che a Dunlap fosse impedito di attingere ai beni
di Pete prima della sentenza della Corte suprema dello Stato.
Dopo una breve e litigiosa udienza, Rumbold diede di nuovo
ragione ai Banning. Dunlap present a sua volta un'istanza alla
Corte suprema del Mississippi affinch accelerasse i tempi del
procedimento. Wilbanks si oppose.

Joel seguiva attacchi e contrattacchi dal suo appartamentino
di Oxford. Per dieci dollari al mese prese in affitto anche il garage
al pianoterra e, senza dire niente a nessuno, con il Ford di
suo padre inizi a traslocarvi mobili e arredi da casa Banning.
Nineva non era d'accordo, ma non poteva farci niente.
A met maggio Joel e Florry caricarono le valigie sulla Lincoln
e cominciarono un lungo viaggio verso la Virginia. Presero
una stanza in un albergo di Roanoke, dove organizzarono
una festa per Stella e le sue amiche della Hollins. In un meraviglioso
giorno di primavera assistettero insieme a una folla di
fieri genitori e parenti alla cerimonia di consegna dei diplomi
di laurea: Stella ricevette il suo, in letteratura inglese. L'indomani,
mentre le signore prendevano il t all'ombra, Joel svuot
la stanza della sorella e riemp l'auto. Terminata l'opera, Stella
disse addio all'universit, a una scuola che aveva amato e alle
sue amiche. Joel non aveva mai visto cos tante lacrime nemmeno
durante un bel funerale.
Con le signore a snocciolare istruzioni dal sedile posteriore
e la visuale bloccata da scatole e bagagli, ripartirono rombando
dalla Hollins e puntarono verso nord. Tre ore dopo si erano
persi a Richmond, ma si fermarono in una braceria in un quartiere
anonimo. Un tizio del posto diede loro qualche indicazione
e dopo un pranzo veloce ripartirono, destinazione Washington.
La grande ambizione di Stella era ancora trasferirsi a New
York, lavorare per una rivista e nel tempo libero scrivere narrativa
seria. Cap che ci sarebbe voluto pi tempo del previsto,
per. I posti di lavoro nell'editoria scarseggiavano, ma le scuole
cercavano giovani insegnanti. Il St. Agnes di Alexandria, un
istituto femminile episcopale con collegio annesso, aveva offerto
a Stella un contratto come insegnante di inglese in prima superiore
e sorvegliante degli alloggi studenteschi. Mentre lei e
Florry prendevano un altro t con la direttrice, Joel trascinava
le sue scatole e valigie in una stanzetta soffocante, ancora pi
piccola di quella al college.
La scuola gli permise di parcheggiare l'auto in un posto sicuro.
Per dieci dollari, un bidello accett di controllare che le
gomme fossero sempre gonfie e di accendere il motore una volta
al giorno. Chiamarono un taxi, attraversarono il Potomac e
alla Union Station presero il treno per New York.
Avevano deciso di spendere un po' di quanto restava dei loro
soldi prima che Burch Dunlap e i suoi avidi clienti li arraffassero.
Stella non doveva pi pagarsi la retta, anzi, adesso aveva
un impiego. A Joel mancava soltanto un anno di scuola, poi
anche lui avrebbe cominciato a lavorare. I terreni di Florry erano
al riparo dagli avvoltoi, e la zia aveva qualche soldo nascosto.
Quella del 1949 poteva essere la loro ultima estate insieme,
e allora perch non trascorrerla in grande stile?
Al porto di Lower Manhattan salirono su un transatlantico
diretto a Londra, a bordo del quale si godettero due settimane
di letture e riposo cercando di dimenticare i guai che li aspettavano
a casa. Sul ponte, Joel e Stella notarono per la prima volta
una certa lentezza nella zia Florry. Era sovrappeso, come al solito,
ma l'avevano sempre vista energica e indaffarata. Ora faticava
a tenere il loro passo e una breve passeggiata bastava a sfinirla.
Era sulla cinquantina, ma sembrava pi vecchia e stanca.
A Londra alloggiarono per una settimana al St. Rgis Hotel
e visitarono la citt, poi si spostarono a Edimburgo, dove presero
il Royal Scotsman e viaggiarono per una settimana nelle
Highlands. Quando furono stanchi di castelli, ville, localit storiche
e distillerie, tornarono a riposarsi per due giorni a Londra
e partirono per Parigi.
Stella e Joel ricevettero la notizia mentre bevevano il caff
nella hall dell'Hotel Lutetia. Florry non si sentiva bene ed aveva
deciso di dedicare la mattina all'ozio anzich girare per la
citt. Un facchino consegn a Joel un cablogramma. Era di
Wilbanks. La Corte suprema del Mississippi aveva ribaltato
la sentenza di Rumbold, 7 a 2, e l'atto di cessione dei terreni a
Joel e Stella era stato annullato. I campi rimanevano intestati
a Pete ed erano perci esposti a ogni tipo di rivendicazione
e risarcimento.
Ribaltata e annullata disse Joel incredulo.
Cosa vuol dire? chiese Stella.
Che finisce cos. Che la Corte suprema ha preso una posizione
netta contro la sentenza di Rumbold e ha deciso di chiudere
il discorso senza ulteriori udienze.
Si pu ricorrere in appello?
S, presenteremo ricorso alla Corte suprema degli Stati Uniti
e cercheremo di guadagnare tempo. Discuter la bancarotta
con Wilbanks.
Sorseggiavano il caff e guardavano passare gli avventori della
lussuosa hall. Ho una domanda, e voglio una risposta sincera
fece Stella. Vuol dire che un giorno Jackie Bell e i suoi figli
potrebbero andare a vivere in casa nostra?
 possibile, ma continuo a non crederci. A un certo punto
Wilbanks parler con l'avvocato e spinger perch si trovi un
accordo, un compromesso.
E come funziona?
Offriamo contanti.
Non ci abbiamo gi provato?
S, e hanno rifiutato venticinquemila dollari. Ora coster
di pi.
Cio?
Non lo so. Dipende da quanti soldi sono rimasti in banca e
quanti possiamo farcene prestare ipotecando i terreni.
Ma davvero vuoi ipotecarli, Joel? Sai quanto pap odiava
le banche.
Potremmo non avere scelta.

La sentenza della Corte suprema dello Stato giudicava la condotta
di Pete fraudolenta sotto diversi aspetti. Primo, aveva
continuato ad approfittare dei terreni vivendoci, coltivandoli
e traendone guadagno anche dopo la cessione. Secondo, i suoi
figli non gli avevano dato niente in cambio. Terzo, il passaggio
di propriet era avvenuto tra membri della stessa famiglia, il
che era sempre sospetto. Quarto, nel momento in cui aveva firmato
la cessione aveva gi ragione di credere che un giorno, a
causa delle sue azioni, i creditori avrebbero cercato di rivalersi.
John Wilbanks lesse e rilesse le motivazioni e non trov punti
deboli nella loro logica. Seguendo l'inutile routine fece ricorso
all'unica corte rimasta, quella Suprema degli Stati Uniti, per
sapeva che la causa non sarebbe nemmeno stata discussa. Chiese
consiglio a un amico di Memphis, specialista in bancarotta,
ma la risposta non lo incoraggi. Far dichiarare bancarotta agli
eredi di Pete poteva essere una tattica dilatoria scaltra, ma con
poche possibilit di successo.
Wilbanks torn al tribunale ammininistrativo a depositare un'altra
ingiunzione che impedisse il pignoramento in attesa dell'appello,
e naturalmente Rumbold accett. Dunlap mand gi il
rospo e fece ricorso. A lungo andare, nemmeno un giudice parziale
come Rumbold poteva impedire l'inevitabile.
Dopo l'udienza, un composto e fiducioso Dunlap chiacchier
con Wilbanks e gli fece una proposta. Era ora di smettere di accumulare
parcelle legali e affrontare la realt. N i ricorsi n la
bancarotta potevano funzionare. Perch non cedere la terra, tutti
e 640 gli acri, pi la casa e gli arredi, a Jackie Bell? Se i Banning
avessero accettato, Jackie avrebbe rinunciato a ogni pretesa
sui conti bancari.
Wilbanks si irrit e rifiut su due piedi. Prima di firmare
l'accordo, i Banning bruceranno la casa e il raccolto disse mentre
se ne andava.
Benissimo, ma ricorda ai tuoi clienti che l'incendio doloso
 ancora un crimine, punibile con parecchi anni di prigione.

A fine luglio, quando Joel e Florry attraversarono il confine del
Mississippi, come sempre notarono il cotone, e non fu una vista
incoraggiante. In primavera le piogge intense avevano costretto
a posticipare la semina, e nei due mesi che i Banning avevano
trascorso in Europa il clima non aveva collaborato. Nelle annate
migliori le piante fiorivano entro il 4 luglio e a inizio settembre
erano alte un metro e mezzo.
Era il peggior cotone degli ultimi anni e, pi si addentravano
nei campi del Mississippi settentrionale, pi lo scenario che
si profilava era deprimente. Non aveva fiori, gli steli non arrivavano
nemmeno al ginocchio. Negli angoli pi bassi, erano
stati spazzati via acri interi.
Nineva prepar il caff e si inform sulla vacanza. Loro le
chiesero del tempo e lei part in quarta: era piovuto quasi tutti
i giorni, e quando non pioveva il cielo era nuvoloso. Il cotone
ha bisogno di giorni e giorni di clima asciutto e sole caldo e,
insomma, il maltempo aveva rovinato i raccolti. Amos si dava
da fare, ma anche l'orto stava rendendo molto meno del solito.
Come se la vita alla fattoria dei Banning non fosse gi abbastanza
tetra.
Joel port a casa la zia e la aiut a scaricare le valigie. Si fermarono
in veranda a bere qualcosa, guardarono i campi malridotti
e ricordarono con nostalgia la Scozia.

John Wilbanks voleva vederlo e, nonostante il fastidio di tornare
nello studio legale, in tribunale e in generale a Clanton, Joel
non aveva scelta. Si incontrarono nella grande sala riunioni al
pianoterra, indizio che l'incontro era di assoluta importanza.
C'era anche Russell, altro chiaro indizio.
I fratelli cominciarono subito a fumare, John il solito sigaro
nero e corto, Russell una sigaretta. Joel disse che gli andava benissimo
anche solo un po' d'aria.
John fece il punto sul contenzioso. Avevano presentato alla
Corte suprema degli Stati Uniti due banali ricorsi che nel giro
di un paio di mesi, non appena un impiegato li avesse letti,
sarebbero stati respinti: la Corte non aveva alcun motivo per
interessarsene. Burch Dunlap aveva registrato la sentenza da centomila
dollari a Clanton e aspettava paziente che i Banning e i
loro avvocati si stancassero degli inutili sotterfugi legali e gettassero
la spugna.
 la bancarotta? chiese Joel.
Non pu funzionare, perch dimostrare che c' stato un fallimento
 impossibile. Potremmo provarci, per prendere tempo,
ma Dunlap chiederebbe immediatamente udienza al tribunale
fallimentare. E ricorda che, se dichiariamo bancarotta, l'eredit
verr controllata da un amministratore fiduciario nominato
non da noi, ma dal tribunale.
E ci sono altissime probabilit che l'amministratore fiduciario
ordini all'esecutrice, Florry, di cedere tutti i beni alla creditrice
giudiziaria, Jackie Bell comment Russell sbuffando una
nuvola di fumo.
Nulla di sorprendente disse Joel.
Ancora una cosa aggiunse Russell. Il nostro onorario. Ci
spetta una parcella da settemila dollari e non so se ne sono rimasti
abbastanza nel lascito. Abbiamo sparato ricorsi e istanze
a destra e a manca sperando in un miracolo, e ci  voluto un
sacco di tempo. Sfruttare la bancarotta come tattica dilatoria 
un ulteriore spreco di ore.
Capisco.
Siamo agli sgoccioli, Joel disse John. Ormai a questa gente
possiamo offrire soltanto un accordo in buona tede. Ci  rimasta
una sola idea, l'unica che potrebbe salvare i terreni.
Servirebbe un'ipoteca su entrambe le propriet, quella di Pete e
quella di Florry. Tutti e 1200 gli acri. Vi fate prestare quello che
potete e lo offrite a Dunlap come risarcimento.
Quanto? domand Joel, guardingo.
La casa vale trentamila dollari. La terra al massimo un centinaio
all'acro, ma per com' messo il mercato sarebbe un'impresa
farseli dare. Come sai, soltanto un migliaio di acri  coltivato.
Nessuna banca ti offrirebbe l'equivalente dell'intero valore,
per via del rischio. Pensaci. Pete riusciva quasi sempre ad andare
in pari o a guadagnare qualcosa perch non aveva vincoli
sui terreni, in pi lavorava come un matto, spremeva i braccianti
e badava ad ogni centesimo. Metti un'ipoteca sui terreni e
di colpo sei in affari con una banca. Un paio di raccolti scarsi,
come quest'anno, e sei in ginocchio, e quelli cominciano a parlare
di pignoramento. Da queste parti succede ogni anno,
anche in quelli buoni.
Abbiamo parlato con nostro fratello, alla banca, che non
sarebbe entusiasta dell'affare prosegu Russell raccogliendo
il testimone. Se Pete fosse vivo a far rigare dritto tutti quanti,
la fattoria sarebbe pi allettante. Ma lui non c', tu non sei un
agricoltore, Florry  matta da legare. Le banche staranno alla
larga, ci puoi scommettere.
Quanto presterebbe vostro fratello? chiese Joel.
Al massimo settantacinquemila disse John.
Ammesso che accetti precis Russell. Perch c' un altro
problema abbastanza ovvio. Noi rappresentiamo sia la tua famiglia
sia la banca. Che cosa succede in caso di inadempienza?
Di colpo lo studio legale si ritrova in un enorme conflitto di interessi,
che potrebbe causarci guai seri.
E non ne abbiamo parlato con l'altra banca della citt spieg
John. Come sai tra le due famiglie c' una certa rivalit.
Dubito che ci ascolterebbero, magari potremmo tentare con una
banca pi grossa, a Tpelo.
Joel si alz e cominci a camminare per la sala. Non posso
chiedere a Florry di ipotecare i suoi terreni. Sarebbe troppo.
Sono tutto quello che ha, se li perde non so dove finirebbe. Non
posso, non glielo chieder.
Ti spiego il piano. Dimmi che cosa ne pensi ribatt John gettando
la cenere in un piattino. Io vado a negoziare con Dunlap,
che probabilmente ha accettato il lavoro in cambio di una
percentuale, non ha ancora visto un soldo e potrebbe essere interessato
a un risarcimento in contanti. Parto da cinquantamila
e vediamo cosa dice. Cinquanta li potreste rimediare, vero?
Credo di s disse Joel. Ma il pensiero di un debito cos alto
mi d la nausea.
Ed  normale, ma tu e Stella terreste i terreni e la casa.
E se vogliono troppo?
Vediamo. Cominciamo con il primo giro di negoziati.
Cercher di sembrare pi povero che posso.
...
45.

Nella calura soffocante di agosto, la stanzetta di Liza era asfissiante.
Non c'erano finestre da cui far entrare uno spiffero, nulla
che desse sollievo dall'afa a parte il fragile ventilatore che
Joel le aveva portato l'estate dell'anno precedente. Dopo qualche
minuto stavano sudando tutti e due e decisero di andare
a cercare un po' d'ombra. Da qualche tempo Liza camminava
bene; le sue condizioni, almeno quelle fisiche, erano migliorate.
Continuava a mangiare poco, ma aveva preso qualche chilo.
A volte la Torazina le metteva appetito. Di sicuro la calmava,
aveva smesso di toccarsi i capelli e tormentarli di continuo.
Se li era accorciati e li lavava pi spesso, si era sbarazzata del
camice da ospedale sbiadito e sempre macchiato e aveva cominciato
a indossare i semplici vestiti di cotone che le mandava
Stella. Un mese prima c'era stata una svolta, quando la figlia
le aveva portato tre rossetti e Liza ne era stata entusiasta.
Adesso, quando aveva visite, accoglieva gli ospiti con un sorriso
rosso acceso.
Il dottor Hilsabeck continuava a dirsi felice dei suoi progressi,
per Joel aveva smesso di sperare che sua madre si riprendesse
abbastanza da tornare a casa. Dopo tre anni, l'istituto era
diventato casa sua. S, era migliorata, ma aveva ancora tanta
strada da fare.
Uscirono e andarono al laghetto, a sedersi all'ombra di una
quercia davanti a un tavolo da picnic. Il caldo era spietato e l'aria
densa era assolutamente immobile. A differenza di quasi tutte
le altre volte, Joel era stato impaziente di andare a trovare la
madre, perch aveva tanto da raccontarle. Le descrisse in ogni
dettaglio i loro viaggi a New York, a Londra, in Scozia e a Parigi.
Liza lo ascolt con un bel sorriso, che gli spezz il cuore perch
era il massimo a cui potesse ambire. Sua madre non sarebbe
pi tornata a casa, e "casa" non era un argomento di cui Joel
intendeva discutere.

Trov una brutta stanza in un motel da turisti squattrinati vicino
alla spiaggia di Biloxi e and a cercare Mary Ann Malouf,
che non era pi fidanzata con il tizio di Washington. Nell'ultimo
anno aveva visto spesso Joel, pi che altro perch lui non
la lasciava in pace. Alla Ole Miss si erano goduti qualche cena
furtiva la sera tardi. Erano andati due volte in gita a Memphis,
dove non li conosceva nessuno. Era stato Joel a spingerla a mollare
il tizio di Washington e a cercarsi un vero uomo.
Durante l'estate Mary Ann lavorava per qualche ora alla settimana
in un negozio di abbigliamento in Main Street, e quando
vide entrare Joel fu piacevolmente sorpresa. Lui si trattenne
quanto bastava ad attirare le occhiatacce della principale, poi
usc. Si videro dopo la chiusura e mentre sorseggiavano una bibita
si domandarono se fosse il caso di presentare Joel ai genitori
di Mary Ann. Lui ci teneva. Lei era pi titubante. Ai suoi
stava bene il fidanzato di Washington, non avrebbero capito
perch c'era un nuovo spasimante.
Sentendosi respinto, Joel gironzol qualche giorno sulla costa
per posticipare il pi possibile il ritorno a casa ed evitare
qualunque cosa somigliasse a un'occupazione seria. Buss alla
porta di diversi studi legali, ottenne un paio di brevi colloqui
ma nessuna offerta di lavoro. Pi stava a Biloxi pi gli piaceva,
con il suo miscuglio di etnie, i caff che servivano frutti di
mare di tutti i tipi, i bar che riuscivano a servire alcolici passandola
liscia, le barche ormeggiate al porto e l'atmosfera rilassata
tipica dei posti di mare. E, pi rincorreva Mary Ann, pi era
deciso a conquistarla.

Burch Dunlap pass il mese di agosto nel Montana per sfuggire
alla calura. Evidentemente la vacanza gli fece bene, perch a
inizio settembre torn al lavoro pieno di energia e deciso a incassare.
Il suo primo obiettivo era la causa ai Banning.
Al tribunale amministrativo - che continuava a essere dominio
indiscusso del cancelliere Abbott Rumbold - intent un'azione
legale per ottenere il pignoramento giudiziario dei terreni
dei Banning. La legge, chiarissima, lo obbligava a presentare
il ricorso alla contea di Ford. In realt, la legge era cos chiara
che nessun giudice l'avrebbe potuta manipolare a favore dei
Banning: chiss come se la sarebbe cavata Rumbold stavolta.
Una settimana dopo, Dunlap accolse in sala riunioni il suo
amico John Wilbanks, venuto a Tpelo per avviare le trattative
sul risarcimento. O, meglio, come Dunlap aveva rivelato al suo
fedele confidente Errol McLeish, a implorare piet.
Non gliel'avrebbero concessa.
Servirono il caff a John e gli offrirono un posto al bel tavolo.
Davanti a lui c'era Dunlap, affiancato da McLeish, un uomo
che Wilbanks aveva imparato in fretta a disprezzare.
Dunlap accese un sigaro e dopo qualche convenevole disse:
I sold i li hai tu, John. Perch non ci spieghi cos'hai in mente?.
Certo.  chiaro che i miei assistiti vorrebbero conservare i
terreni di famiglia. Ma sono anche stufi di pagarmi.
Hai fatto un sacco di lavoro superfluo comment Dunlap
con poca educazione. Siamo un po' preoccupati dal tuo onorario,
onestamente. Sono soldi che dovrai tirare fuori dal lascito.
Senti, Burch, tu pensa al tuo onorario e io penso al mio.
D'accordo?
Dunlap scoppi a ridere come se il suo compare avesse fatto
una battuta davvero brillante. D'accordo. Sentiamo.
Nel lascito non ci sono tanti soldi, perci qualunque cifra
vi offriamo sar denaro avuto in prestito ipotecando la casa e
la terra.
Quanto, John?
Dipende da quanto pu fruttare la fattoria ogni anno, per
estinguere il mutuo. Quest'anno  un disastro. Come sai  un
rischio. La mia famiglia coltiva cotone da decenni e spesso mi
chiedo se ne vale davvero la pena.
La tua famiglia se la cava bene, John.
In certi settori. I Banning pensano di poter chiedere cinquantamila
dollari mettendo un'ipoteca sui terreni, e sopravvivere
al mutuo.  il massimo che possono fare.
Dunlap sorrise convinto, come se si fosse proprio goduto il
primo round. E dai, John, hanno 1200 acri di terra libera da
vincoli, mille dei quali sono coltivati e fertili. Una delle case pi
belle della contea. Hanno cinque o sei dpendance, tutte belle,
pi le attrezzature agricole, il bestiame, e quanti neri?
Burch, per piacere, non sono schiavi.
Ma a tutti gli effetti sono di loro propriet. Cinquanta  proprio
poco, John. Pensavo che avessimo intenzione di parlare
sul serio.
Non  serio includere i terreni di propriet di Florry Banning.
Sono la met del totale, e il contenzioso non la riguarda
n la coinvolge.
Frena, John. Pete Banning coltivava la terra della sorella
come fosse sua e le dava met dei profitti. Entrambe le propriet
venivano dalla stessa fonte: i loro genitori, i nonni eccetera.
 assurdo, Burch. Sapete benissimo che Florry non c'entra
nulla con l'omicidio di Dexter Bell. Sottintendere che  in gioco
anche la sua propriet  ridicolo. Se sostenete il contrario, provate
pure a farla pignorare.
Non possiamo pignorare niente finch tieni in pugno il vecchio
Rumbold.
 un giurista brillante. Uno dei migliori disse John,
sorridendo.
Pu darsi, ma non so se alla Corte suprema di Jackson la
pensano cos. Cinquantamila non sono niente, John.
Io ho proposto una cifra. Tocca a voi.
Almeno centomila disse freddo McLeish. Jackie ne merita
di pi perch dobbiamo pagare Mr Dunlap.
Centoventi, John rilanci Burch. Il mio onorario  una
percentuale sul risarcimento, che mi sono decisamente guadagnato.
Ho lavorato come un matto per la mia cliente, e non voglio
che mi paghi rinunciando a una parte del suo rimborso.
Hai fatto un lavoro superbo, non si discute. Ma una cifra
del genere  ben al di l di quello che ci possiamo permettere.
Nessuna banca prester pi di 75000 dollari per i terreni e la
casa di Pete. La terra di Florry non si tocca.
Stai offrendo 75000?
Non ancora, ma accettereste 75000 dollari?
McLeish scosse la testa. No rispose secco.
I due avvocati erano bravi negoziatori, ma si capiva benissimo
chi era in vantaggio. John sapeva che spesso, nuotando controcorrente,
la scelta pi vantaggiosa era intorbidire le acque.
Senti, Burch, ai ragazzi piacerebbe tanto poter salvare almeno
la casa, dove hanno sempre vissuto disse. Sai in che situazione
si trova la loro madre. Pu darsi che un giorno Liza rientri a
casa, e sarebbe fondamentale che tornasse proprio l. Non possiamo
provare a scorporarla dai terreni, insieme agli altri fabbricati?
Sto lavorando a una pianta che escluderebbe soltanto
i 4 acri che includono la casa, orti e giardini, fienili e via dicendo,
e la tua cliente avrebbe il resto.
La propriet dei campi, meno i 4 acri? chiese Dunlap.
Qualcosa del genere. Sto solo esplorando le alternative.
Quanto sono disposti a pagare per i 4 acri?
La casa  stimata trentamila dollari, che  un buon prezzo.
Sono due bravi ragazzi che stanno cercando di salvare qualcosa.
E l'ipoteca sulla casa come la estinguono?
Bella domanda. Troveremo un modo. Potrebbe aiutarli Florry.
Nessuno aveva menzionato l'ostacolo pi grosso a questa
proposta: Jackie Bell voleva la casa. Anzi, le interessava pi dei
terreni. Il suo ragazzo si immaginava nei panni del gentiluomo
di campagna e stava gi contando i soldi, ma Jackie voleva soltanto
una gran bella casa.
McLeish scosse la testa. Impossibile. Quei 4 acri valgono
quasi quanto il resto dei terreni. Non ci stiamo disse. Parlava
con l'aria di chi rivendica per diritto acquisito il suo risarcimento:
in quel caso la preziosa terra di una delle famiglie pi
rispettabili che John Wilbanks avesse mai conosciuto. Disprezzava
con tutto se stesso l'arroganza e la presunzione di McLeish.
Bene, a quanto sembra non abbiamo pi niente da dirci
concluse John.

A fine settembre, in due giornate consecutive, la Corte suprema
degli Stati Uniti si sbarazz di una serie di frivole richieste
di udienza. Un giorno martell l'ultimo chiodo nella bara
dell'appello dei Banning contro il verdetto della corte federale,
l'indomani accanton l'appello dei Banning contro il ribaltamento
della sentenza di Rumbold.
Ormai non c'erano pi ostacoli sulla strada verso l'udienza
che doveva autorizzare il pignoramento chiesto da Dunlap; o,
meglio, ne rimaneva uno soltanto, il sempre pi acciaccato cancelliere
Rumbold. Dunlap sbraitava, strillava e pretendeva che
fissasse l'incontro in aula, ma lui, quasi sordo, non lo sentiva.
E poi mor. Il 9 ottobre 1949 Abbott Rumbold si arrese alla
vecchiaia e, all'et di ottantun anni, si spense. Mor in pace nel
sonno o, come diceva la gente di colore, "si svegli morto". Con
trentasette anni di servizio, era il pi anziano cancelliere dello
Stato. Joel part dalla Ole Miss e and al suo funerale, alla First
Baptist, insieme a John e Russell Wilbanks.
La funzione fu un tributo alla vita lunga, felice e produttiva
del defunto. Ci furono poche lacrime, molte battute e la sensazione
confortante che un santo di Dio fosse semplicemente
tornato a casa.
Un altro funerale, molto diverso, attendeva Joel.
...
46.

Per spezzare la monotonia e far trascorrere qualche momento di
normalit ai pazienti pi sani, i dottori e i responsabili di Whitfield
organizzavano uscite settimanali al cinema Paramount di
East Capitol Street, nel centro di Jackson. Un autobus anonimo
parcheggiava in una traversa vicino alla sala e scaricava una
ventina di pazienti in borghese, accompagnati da inservienti
e infermiere. Si sforzavano di mescolarsi al resto del pubblico
della matine, e in effetti un occhio poco allenato non avrebbe
colto che erano ricoverati per malattie mentali di ogni genere.
Liza adorava il cinema e ci andava ogni volta che poteva. Si
pettinava, si truccava, metteva il rossetto e sfoggiava i vestiti
che le mandava Stella.
Al Paramount davano La costola di Adamo, una commedia con
Spencer Tracy e Katharine Hepburn, e all'una del pomeriggio
la hall era piena di gente. La capoinfermiera compr i biglietti
e fece accomodare i pazienti su due file. A sinistra di Liza sedeva
una sua conoscente anziana, Beverly, ricoverata da anni;
a destra Karen, una ragazza triste che al cinema si addormentava
sempre.
Dopo un quarto d'ora di film, Liza bisbigli a Beverly che
doveva andare alla toilette. Raggiunse il corridoio, bisbigli la
stessa cosa ad un'infermiera e usc dalla sala. Poi usc dal cinema.
Cammin per due isolati lungo la East Capitol, e a Mill Street
entr nella stazione ferroviaria per comprare un biglietto di seconda
classe per Memphis sul treno delle 13.50. Quando lo ritir
le tremava la mano, e dovette sedersi. Nella stazione pressoch
vuota trov un posto libero lontano da chiunque. Respir
a fondo, si ricompose e da un taschino prese un foglio di carta
ripiegato. La lista di "istruzioni" che stava compilando da settimane.
Temeva di perdere lucidit e le serviva una guida. La
lesse, la pieg, la rimise in tasca. Usc dalla stazione, entr in
un grande magazzino di Mill Street e compr una borsetta da
pochi soldi, un cappello di paglia ancora pi economico e una
rivista. Ficc nella borsa i soldi che le restavano, un flaconcino
di pasticche ed un rossetto, e torn alla svelta in stazione. Mentre
aspettava controll di nuovo la lista, sorrise fiera che stesse
andando tutto bene e tenne d'occhio l'ingresso, nel caso arrivasse
qualcuno dell'ospedale. Non vide nessuno.
Distratta dalla divertente commedia, l'infermiera si era dimenticata
di Liza e del suo salto alla toilette. Quando ci ripens
and subito a cercarla. Non la trov, e con l'aiuto di due inservienti
si mise a perlustrare il cinema, che era quasi pieno. Nella
hall nessuno ricordava di aver visto uscire a film gi iniziato
una signora magra vestita di giallo. Continuarono a cercarla,
per presto furono a corto di posti in cui guardare. I due inservienti
setacciarono il centro di Jackson. Uno arriv alla stazione,
ma a quel punto Liza viaggiava da un'ora, seduta accanto al finestrino
con la lista in mano; guardava impassibile il panorama
e cercava di non farsi turbare dal flusso costante di immagini e
suoni del mondo reale. Era stata rinchiusa per tre anni e mezzo.
Chiamarono la polizia e avvertirono il dottor Hilsabeck. Erano
allarmati ma non andarono nel panico: nessuno considerava
Liza pericolosa, anzi, era abbastanza lucida da poter badare
a se stessa, almeno per qualche ora. Il dottor Hilsabeck non voleva
spaventare la famiglia n rischiare che il suo staff passasse
per incompetente, perci attese, prima di telefonare a Joel,
Florry o allo sceriffo Nix Gridley.
Liza aveva pagato il biglietto in contanti, e risalire ai nomi
dei passeggeri del treno era impossibile. Tuttavia, un bigliettaio
ricordava una donna che corrispondeva alla descrizione
di Liza e disse che andava a nord, a Memphis. Questo succedeva
alle tre. Il film era finito e l'autobus dei pazienti doveva
tornare a Whittield.
Alle 16.15, quando il treno arriv a Batesville, sesta fermata,
Liza decise di scendere. Immaginava che la stessero cercando
e tenessero d'occhio autobus e treni. Davanti alla stazione
c'erano due taxi, vecchie berline d'anteguerra che sembravano
ancora meno affidabili degli autisti, seduti su un paraurti.
Chiese al primo di portarla a Clanton, che distava un'ora
e mezzo. Gli offr dieci dollari, ma quello rispose che aveva
paura di rovinare le gomme, gi malconce. Il secondo le disse
che l'avrebbe scarrozzata per quindici dollari. Le sue gomme
erano messe ancora peggio, tuttavia Liza non aveva molte
alternative.
Niente bagaglio? le domand il tassista mentre la faceva
salire a bordo.
No. Viaggio leggera.
Lui si mise al volante e partirono. Gran bel vestito le disse
guardandola nel retrovisore.
Liza gli mostr la borsetta. Porto sempre con me una Colt,
e la so usare. Niente fesserie, o te ne pentirai.
Mi scusi, signora. Il tassista ritrov il coraggio di aprire bocca
quando furono fuori citt. Le va un po' di radio, signora?
S, certo.
L'uomo accese la radio, armeggi con la manopola e trov
una stazione country di Memphis.

Era gi sera quando Hilsabeck contatt Joel. Gli spieg l'accaduto
e confess che la stavano cercando inutilmente. Joel era
sconvolto all'idea che sua madre fosse scappata e che con tutta
probabilit avesse deciso di farlo gi da tempo. Era impietrito
dalla paura e non sapeva dove andare. A Jackson per contribuire
alle ricerche? O a Memphis, che pensavano fosse la sua destinazione?
Oppure a Clanton? O era meglio aspettare? Chiam
Stella e la rassicur. Avrebbe dovuto sentire Florry ma prefer
rimandare. La zia continuava ad usare la vecchia linea telefonica
condivisa e non potevano dare in pasto ai curiosi la succosa
notizia della fuga di Liza Banning da Whitfield.
Per un'ora Joel carnmin avanti e indietro per la casa, confuso,
aspettando che gli telefonassero per dirgli che avevano trovato
sua madre e che stava bene. Chiam l'ufficio dello sceriffo
a Clanton, ma non gli rispose nessuno. Immagin che il vecchio
Tick Poley stesse dormendo. Se ci fosse stata un'evasione
di massa, non se ne sarebbe accorto.
Alla fine trov Nix Gridley a casa, sulla sua linea privata, e
gli diede la notizia. Nix espresse la sua solidariet e disse che
sarebbe andato ad avvertire Florry.

Quando il taxi svolt dalla strada principale nel lungo vialetto di
casa Banning, Liza disse all'autista di fermarsi. Gli diede quindici
dollari, lo ringrazi e scese. Lo guard sparire sulla strada
scura e deserta e si mcammin lenta nel buio pesto; distingueva
a malapena la ghiaia. Non c'erano luci accese n in casa n negli
altri stabili della fattoria. Giusto un debole bagliore alla finestra
della casetta dove da sempre abitavano Nineva e Amos. A
poco a poco cominci a distinguere il profilo della casa padronale.
Attravers il prato, and sotto il portico e gir il pomello
della porta. Era chiusa. Strano, perch in campagna nessuno
chiudeva mai la porta a chiave.
Avrebbe voluto ispezionare le aiuole ed i prati, vedere quant'erano
cambiati in tre anni e mezzo, ma non c'era luce e nemmeno
la luna nel cielo nuvoloso. Di fianco a casa trov il pick-up
di Pete dove lo parcheggiava sempre. La Pontiac se l'era tenuta
Joel. Sul retro si fece strada con cautela tra l'erba secca. La
brezza che soffiava da ovest le diede un brivido. La porta di
servizio della cucina era aperta. Entr in casa sua e si ferm in
cucina, sorpresa dal profumo intenso e familiare che la travolse:
fumo di sigaretta e caff, grasso di pancetta, torte di frutta,
bistecche e stufati che Nineva teneva sul fuoco per giorni,
vapore dei pomodori messi sotto conserva, una decina di verdure,
il cuoio umido degli stivali di Pete nell'angolo, il sapone
dolciastro di Nineva. Scossa, dovette appoggiarsi a un ripiano.
Al buio udiva i risolini dei suoi figli mentre facevano colazione
o Nineva che li scacciava dalla stufa. Vedeva Pete seduto
con il caff e le sigarette a leggere il giornale di Tpelo. Una
nuvola si spost e fece entrare dalla finestra un raggio di luna.
Liza riusc a mettere a fuoco la cucina. Respirava il pi piano
possibile, assorbiva i profumi dolci della sua vita precedente.
Si asciug qualche lacrima e decise di rimanere al buio. Nessuno
sapeva che era l, e la luce avrebbe solo attirato l'attenzione.
Eppure avrebbe tanto voluto ispezionare la casa per vedere
cosa combinava Nineva. I piatti erano puliti e impilati in ordine
al loro posto? C'era uno strato di polvere sui tavolini? Cos'avevano
fatto con le cose di Pete, i vestiti nell'armadio, i libri e le
carte nello studio? Ricordava vagamente di averne parlato con
Joel, ma i dettagli le sfuggivano.
Si spost in soggiorno e sprofond sul divano morbido di pelle,
identico a come lo ricordava. La prima immagine che le riport
alla memoria fu la peggiore. Lei, Joel alla sua destra, Stella
a sinistra, che guardavano terrorizzati e increduli il capitano
dell'esercito mentre comunicava loro che Pete era disperso e
probabilmente morto. 19 maggio 1942. Un'altra vita.
Un fascio di luce dalla finestra la spavent. Sbirci dalle tende
e vide una volante della contea di Ford avvicinarsi lenta sul
vialetto e prendere la stradina che portava da Florry. Cap subito
che stavano cercando lei. Dopo venti minuti l'auto torn indietro,
ripass davanti alla casa e imbocc la strada principale.
Ricord a se stessa che era in casa sua e non aveva commesso
alcun crimine. Se l'avessero trovata, il peggio che potevano
fare era rispedirla a Whitfield. Non l'avrebbe permesso.
Cominci a tremare, soprattutto le spalle, un vizio noioso
che la coglieva spesso e che non riusciva a controllare. Quando
era preoccupata o spaventata cominciava a tremare, mugolare
e tormentarsi i capelli. A Whitfield molti dei pazzi che incrociava
in mensa o al laghetto avevano tic come quelli, ma lei sapeva
da sempre che non sarebbe diventata come loro. Sarebbe
tornata in forma, presto, e avrebbe rimesso in sesto la sua vita.
Dopo forse un'ora - aveva perso la cognizione del tempo -
si rese conto che aveva smesso di tremare, e anche di piangere.
Quanti fardelli di cui liberarsi.
And in cucina, all'unico telefono, e chiam Florry. Per confondere
gli spioni le disse soltanto: Florry, sono qui.
Chi, cosa? Florry era giustamente turbata.
Sono a casa disse Liza, e riagganci. And ad aspettare sotto
il portico sul retro. Dopo qualche minuto vide una figura che
camminava verso di lei.
Sono qui disse Liza. Sotto il portico.
Florry si avvicin, quasi inciampando al buio. Ma, diamine,
perch non accendi una luce? disse. Ai piedi dei gradini alz
gli occhi. Cosa diavolo stai combinando, Liza?
Vieni qui, Florry, abbracciami.
"Dev'essere proprio matta se vuole un abbraccio da me" penso,
ed evit di dirlo. Sal gli scalini e si abbracciarono. Liza, te
lo chiedo un'altra volta. Che cosa ci fai qui?
Volevo tornare a casa. Ho il permesso del dottore.
 una bugia e lo sai anche tu. I dottori sono preoccupati. I
ragazzi sono fuori di s. La polizia ti sta cercando. Perch hai
fatto un numero del genere?
Ero stanca di Whitfield. Entriamo.
Andarono in cucina. Accendi le luci disse Florry. Non
vedo un accidente.
Preferisco il buio. E poi non voglio far sapere a Nineva che
sono qui.
Florry trov un interruttore ed accese la luce in cucina. Era
stata a Whitfield a trovare Liza, e come Stella e Joel era rimasta
turbata dal suo aspetto. Le sembrava fosse un po' migliorata,
ma ancora terribilmente magra, ossuta, gracile. Ti trovo bene,
Liza.  bello rivederti.
 bello essere a casa.
Ora dobbiamo chiamare Joel e dirgli che sei qui, okay?
Gli ho appena parlato. Arriva tra un'ora.
Florry si rilass. Bene. Hai mangiato? Avrai fame.
Non mangio molto, Florry. Andiamo in salotto.
"Come vuoi, cara". Doveva assecondarla finch non fosse arrivato
Joel, poi avrebbero deciso che cosa fare.
Chiamiamo i tuoi dottori, magari? Devono sapere che stai
bene.
Ho detto a Joel di chiamarli. Ci pensa lui.  tutto a posto,
Florry.
In soggiorno Liza accese una piccola lampada. La luce fioca
rendeva l'atmosfera un po' inquietante, tetra. Florry avrebbe
voluto vederci meglio, per non disse nulla. Si sedette a un
capo del divano. Liza sistem qualche cuscino dall'altra parte
e ci si sdrai. Le due si scambiavano occhiate nella penombra.
Ti faccio un caff? chiese Liza.
Non mi va, grazie.
Neanche a me. Ho quasi smesso di berlo. La caffeina non
va bene con tutte le pasticche che prendo e mi fa venire il mal
di testa. Non hai idea di quanti farmaci cercano di ficcarmi in
gola. A volte li prendo, a volte non li mando gi e li sputo.
Perch non vieni a trovarmi pi spesso, Florry?
Non lo so.  un viaggio lungo e non  esattamente un posto
edificante.
Edificante? E cosa ti aspetti da un manicomio? Le visite non
servono a te, Florry, ma a me, la paziente. La matta. Io sono malata
e tu vieni a trovarmi per dimostrare un po' di solidariet.
Non erano mai state grandi amiche, e Florry ricord perch.
A ogni modo, per il momento era disposta a subire qualche colpo,
purch utile. Salvo contrattempi, l'indomani sarebbero venuti
a riprendere Liza.
Vogliamo bisticciare, Liza?
Come abbiamo sempre fatto, no?
No. All'inizio forse s, ma poi abbiamo capito che il modo
migliore di andare d'accordo era lasciarci in pace a vicenda.
Questo  quel che ricordo, Liza. Siamo sempre state prudentemente
cordiali, per il bene della famiglia.
Se lo dici tu. Voglio che mi racconti una storia, Florry, una
che non ho mai sentito.
Forse.
Voglio sentire la tua versione di quello che  successo il giorno
che Pete ha ucciso Dexter Bell. Immagino che tu non ne voglia
parlare, ma tutti sanno tutto, tutti tranne me. Laggi mi
hanno tenuta all'oscuro per non so quanto. Forse avevano paura
che peggiorassi, e avevano ragione, perch quando me l'hanno
detto sono andata in coma per una settimana e ho rischiato
di morire. Vorrei sentire la tua versione.
Perch, Liza? Non  una bella storia.
Perch? Diamine, perch  una parte importante della mia
vita, non pensi, Florry? Mio marito ammazza il pastore della
nostra chiesa, muore giustiziato e io non so i dettagli. Forza,
Florry, ho il diritto di sapere. Racconta.
Florry si strinse nelle spalle e cominci a parlare.
Era un flusso ininterrotto. La vita in prigione; le udienze in tribunale;
le reazioni in citt; gli articoli sui giornali; il processo;
l'esecuzione; la sepoltura; il saluto dei veterani al cimitero.
In alcuni momenti Liza pianse e si asciug le lacrime con la
mano. In altri ascolt a occhi chiusi, come a voler assorbire l'orrore.
Le sfugg qualche mugolio, qualche tremore. Fece poche
domande ed un paio di commenti.
Sai che  venuto a trovarmi il giorno prima che lo uccidessero?
S, ricordo.
Ha detto che mi amava ancora e che per non mi avrebbe
mai perdonata. Ma ti pare, Florry? Tanto amore, eppure non
abbastanza da perdonare. Nemmeno davanti alla morte certa
 riuscito a perdonarmi.
Perdonarti per cosa? E cos, Florry riusc a porre la grande
domanda.
Liza chiuse gli occhi e appoggi la testa su un cuscino. Muoveva
le labbra come se stesse bisbigliando qualcosa che capiva
soltanto lei. Poi rimase immobile e muta.
Perdonarti per cosa? ripet Florry, sussurrando.
Ho tante cose da dirti, e voglio farlo adesso perch non mi
resta molto da vivere. C' qualcosa che non va in me, e non parlo
della pazzia.  una malattia, nel profondo del mio corpo, che
peggiora di giorno in giorno. Potrebbe essere un cancro o qualcos'altro,
ma so che c' e cresce. I dottori non la trovano ma io
so che c'. Mi danno farmaci che calmano l'esaurimento nervoso,
per non hanno niente per la mia malattia.
Non so che cosa dire.
Non dire niente. Ascolta.
Erano passate ore e di Joel non c'era traccia. Liza sembrava
essersene dimenticata, tuttavia Florry sapeva che suo nipote sarebbe
dovuto arrivare gi da un po'.
Vado a cambiarmi, Florry. Pensavo a un pigiama di lino e a
una vestaglia di seta che sono sempre piaciuti a Pete. And in
camera da letto mentre Florry si alzava a sgranchirsi le gambe.
Si spost in cucina a prendere un bicchiere d'acqua. Un orologio
da parete segnava le 23.40. Prese il telefono per chiamare
Joel, e cap qual era il problema. Il filo che andava dal muro
al telefono era staccato, sembrava tranciato con le forbici. Il telefono
era inutilizzabile, e probabilmente quella sera nessuno
l'aveva usato per chiamare Joel.
Torn in soggiorno ad aspettare. Liza era in camera sua con
la porta aperta e piangeva, sempre pi forte. Si era sdraiata sul
letto che aveva diviso con Pete, in pigiama di lino bianco e vestaglia
di seta color crema, a piedi nudi.
Florry and da lei. Va tutto bene, Liza. Sono qui con te. Cosa
c', tesoro?
Per favore disse, indicando una sedia. Si asciug la faccia
con un fazzoletto e cerc di riprendere il controllo. Florry si sedette
ed aspett. Liza non aveva chiamato Joel. Joel non aveva
chiamato i medici, n Stella. Tutti attendevano disperati una notizia
qualsiasi, mentre Liza era nel suo letto, a casa sua.
Florry avrebbe voluto chiederle perch aveva tagliato il filo
del telefono, ma sapeva che non sarebbe servito a nulla. Liza era
sul punto di parlare e, magari, rivelare segreti che nessuno pensava
di poter scoprire. Meglio non distrarla. Preferiva che Joel
stesse alla larga.
Pete ha parlato con te, prima di morire? chiese Liza ad un
certo punto.
Certo. Abbiamo discusso di tante cose: i ragazzi, la fattoria,
quello che ci si aspetta da uno che sta andando a morire.
Ti ha parlato di noi e dei nostri problemi?
Eccome, ma Florry non abbocc. Voleva sentirseli raccontare
dalla testimone pi informata. Certo che no, sai quant'era
riservato. Che genere di problemi?
Ah, Florry, quanti segreti, quanti peccati. In fondo non posso
biasimarlo per non avermi perdonata. Ricominci a piangere,
a singhiozzare, e poi si abbandon a una specie di lamento,
un gemito profondo, di sofferenza e agonia, che turb Florry.
Non aveva mai sentito un pianto cos penoso e incontrollato. Il
corpo di I Jza fu scosso da conati violenti, fremiti e convulsioni.
Continu a lungo, finch Florry non reag. And a sdraiarsi
accanto a Liza e la abbracci forte.
Va tutto bene, Liza. Tutto bene, tesoro, tutto bene.
Florry la strinse, la coccol, la rassicur e la accarezz con
dolcezza; e tra abbracci e bisbigli la aiut a rilassarsi. Liza cominci
a respirare pi piano, sembrava ritirarsi nel suo corpicino
deperito, e piangeva con meno foga. Con un filo di voce,
sussurr: Devo dirti una cosa.
Ti ascolto, sono qui.

Liza si svegli in una stanza buia, sotto le coperte, con la porta
spalancata. Nel resto della casa l'unica luce accesa era la piccola
lampada in soggiorno. Scost le coperte in silenzio, si alz e
usc dalla camera. Florry era in salotto, dormiva come un sasso
sotto una trapunta. Senza far rumore, le pass davanti e and
in cucina, usc in veranda, scese gli scalini. Faceva freddo; si bagn
i piedi nudi. Cammin lieve sull'erba, e poi sul sentiero che
portava ai fienili, avvolta nella vestaglia di seta.
La luna andava e veniva tra le nuvole, illuminava con il suo
bagliore azzurrino le rimesse ed i campi e poi spariva. Liza conosceva
la strada, non aveva bisogno di luce. Davanti all'ultima
stalla riconobbe le sagome dei suoi cavalli. Non era mai
passata di l senza parlare con loro, ma in quel momento non
aveva niente da dire.
I piedi erano bagnati, sporchi di terra e gelidi, eppure non le
importava. Il dolore, ormai, contava poco. Tremava di freddo
ma avanz decisa. Imbocc la salita che portava al Vecchio Platano
e di l a poco raggiunse i morti: tutti i Banning di cui aveva
tanto sentito parlare. La luna era nascosta e lei non riusciva
a leggere le epigrafi sulle lapidi, ma sapeva dov'era sepolto lui
perch sapeva dov'erano gli altri. Segu con un dito il contorno
del suo nome sulla pietra.
Aveva trovato suo marito.
Era sconvolta dal dolore, dal senso di colpa e dalla vergogna,
ma anche stufa di piangere. Pregava solo che venisse la fine.
Chi dice che giunti a quel punto ci si sente in pace mente. Lei
non si sentiva in pace, non provava alcun conforto, sapeva benissimo
come sarebbe stato considerato ci che stava per fare:
il gesto disperato di una pazza.
Si sedette con la schiena contro la lapide, Il corpo di Pete era
pochi metri sotto di lei. Gli disse che lo amava, che presto si sarebbero
ritrovati, e preg che, tornata al suo fianco, potesse finalmente
perdonarla.
Da una tasca della vestaglia prese un flaconcino di pasticche.
...
47.

Amos la trov all'alba e, avvicinatosi abbastanza da essere sicuro
di ci che aveva visto, scoppi in lacrime e corse gridando
verso casa, veloce come non faceva da decenni. Appena Florry
seppe che era morta, svenne sotto il portico sul retro della
casa. Quando si riprese, Nineva la aiut a sedersi sul divano e
cerc di calmarla.
Nix Gridley e Roy Lester arrivarono a dare una mano con le
ricerche, e quando Amos descrisse quello che aveva trovato al
cimitero ci andarono subito. Il flacone vuoto era una prova sufficiente.
Non c'erano scene del crimine da esaminare. Cadeva
una pioggia sottile, e Nix decise che Liza non doveva bagnarsi.
Insieme a Lester la caric sul sedile posteriore dell'auto ed
entr in casa per occuparsi della famiglia mentre Roy portava
la salma alle pompe funebri.
Verso le cinque del mattino, Florry si era svegliata e resa conto
che Liza non c'era. Spaventata, era corsa a casa di Nineva, dove
Amos aveva appena cominciato a fare colazione. Lui e Nineva
avevano perlustrato freneticamente la casa e i granai mentre Florry
andava alla casetta rosa per usare il telefono. Aveva chiamato
Joel e il dottor Hilsabeck e descritto brevemente la situazione.
Joel stava arrivando da Oxford quando incroci l'auto dello
sceriffo che si allontanava da casa sua. Una volta entrato sent il
resto della storia. Florry stava malissimo, continuava ad incolpare
se stessa e le mancava il fiato. Joel parl al telefono con Stella,
poi insistette per accompagnare la zia in ospedale. La ricoverarono
per dolori toracici e le somministrarono dei tranquillanti.
Jol la lasci l e and nell'ufficio dello sceriffo per usare la linea
privata di Nix. Parl con il dottor Hilsabeck, che era sconvolto.
Si costrinse a chiamare i nonni a Kansas City e a dare la
notizia che la loro figlia era morta. Chiam di nuovo Stella e insieme
discussero il da farsi nei giorni a venire.
Usc dall'ufficio dello sceriffo e si rec all'impresa di pompe
funebri di Magargel. In una stanza buia e fredda sul retro
dell'edificio guard per l'ultima volta il bellissimo viso di sua
madre. E scelse una bara.
Riusc a tornare alla macchina prima di crollare. Seduto nel
parcheggio a fissare il nulla mentre i tergicristalli andavano
avanti e indietro, Joel fu completamente sopraffatto dal dolore,
e pianse a lungo.

La funzione si tenne nella chiesa metodista, quella costruita dal
nonno di Pete, quella in cui Joel e Stella erano stati battezzati
da bambini. Il pastore era nuovo, arrivato in citt da poco.
Conosceva la storia ma non l'aveva vissuta di persona, ed era deciso
a riunire le fazioni e a guarire la congregazione.
Sulle prime, Joel e Stella avevano pensato a un funerale privato,
simile al veloce commiato che Pete aveva progettato per
s al Vecchio Platano, ma gli amici li avevano convinti che Liza
meritava una funzione adeguata.
C'era tantissima gente, il doppio rispetto ai posti a sedere,
tante persone se ne stavano sedute in auto nel parcheggio in attesa
di vedere di sfuggita la bara. Gli amici e i conoscenti a cui
era stata negata la possibilit di salutare per l'ultima volta Pete
arrivarono presto per il funerale di Liza.
Seduti tra Joel e Stella, i signori Sweeney fissavano la bara
chiusa a pochi metri da loro. Mrs Sweeney era inconsolabile, e
non smise un attimo di asciugarsi le lacrime. Mr Sweeney era
stoico, sembrava quasi arrabbiato, come se incolpasse l'intero,
arretrato Mississippi per la morte della figlia. Joel e Stella erano
stanchi di piangere ed aspettavano storditi e increduli che il tempo
passasse. Il momento era troppo cupo per qualsiasi tentativo
di leggerezza. Nessuno raccont con affetto aneddoti buffi
o felici nella vita della defunta. Nessuno parl di Pete, non in
quella chiesa. L'incubo dei Banning non era finito, e chi vi assisteva
non poteva fare nulla per intervenire.
Qualche canto, un breve sermone, le Scritture ed in meno di
un'ora tutto fin, come promesso dal pastore. Mentre Miss Emma
Faye Riddle attaccava l'ultimo inno funebre, la congregazione
si alz e la bara chiusa fu fatta sfilare lungo la navata centrale,
seguita da Joel e Stella, sottobraccio. Dietro di loro i signori
Sweeney si sostenevano a vicenda e cercavano di non crollare.
Alle loro spalle c'erano altri membri della famiglia Sweeney,
ma nessun Banning. Florry era a casa, a letto. I Banning stavano
morendo uno dopo l'altro. Ovviamente nessun nero era stato
ammesso dentro la chiesa.
Seguendo la bara, mentre l'organo suonava e le signore piangevano,
Joel si sentiva addosso molti sguardi. In prossimit
dell'ultima fila lanci un'occhiata sulla destra e scorse la faccia
pi bella che avesse mai visto. Mary Ann Malouf era venuta da
Oxford con una compagna di confraternita per rendere omaggio
a sua madre. Vederla fu l'unico momento piacevole della
giornata. Entrando nel vestibolo si disse che un giorno avrebbe
sposato quella ragazza.
Un'ora dopo, una piccola folla - la famiglia, qualche amico,
Amos e Nineva, Marietta e una decina di neri che vivevano nella
propriet - si riun al Vecchio Platano per la sepoltura. Florry
avrebbe voluto essere presente, ma Joel aveva insistito perch
restasse a casa. Adesso era lui il responsabile della famiglia, e
doveva prendere decisioni che avrebbe volentieri evitato. Dopo
una preghiera, qualche lettura dalle Scritture e la solita incantevole
esecuzione di Amazing Crace da parte di Marietta, quattro
uomini calarono la bara di Liza nella terra, a pochi centimetri
da quella che racchiudeva i resti di suo marito. L'uno accanto
all'altra, avrebbero riposato insieme per l'eternit.
Liza era responsabile della morte di Pete quanto lo era della
propria. Lasciavano due bravi ragazzi che non meritavano di
essere puniti per i peccati dei genitori.

Il Ringraziamento cadeva la settimana dopo il funerale. Joel
aveva un bisogno disperato di tornare alla scuola di giurisprudenza
e cominciare a studiare per gli esami finali, anche se in
quanto studente del terzo anno il suo programma era molto pi
leggero. Luned lui e Stella andarono in auto a Oxford. Si present
dal preside di facolt e raccont tutto: doveva occuparsi
di certe faccende familiari piuttosto complicate, perci era costretto
a chiedere un congedo di qualche giorno. Il preside sapeva
cosa stava accadendo, era dispiaciuto e promise di andargli
incontro. Joel era tra i pi bravi del suo corso e si sarebbe
laureato a maggio dell'anno seguente.
Mentre si trovava ad Oxford, Joel invit Mary Ann a pranzo
al Mansin per presentarle sua sorella. Durante il viaggio aveva
confessato a Stella i suoi sentimenti per la ragazza, e lei era
felicissima che il fratello si fosse finalmente innamorato. Dopo
il crollo nervoso della madre e la morte del padre i due parlavano
di pi, e in modo pi aperto. Si sostenevano a vicenda,
si confrontavano. In quanto Banning erano stati educati a non
dire praticamente nulla, ma quei giorni erano finiti. In famiglia
c'erano sempre stati troppi segreti.
Le due ragazze divennero subito amiche. Legarono all'istante,
chiacchierarono e risero cos tanto che Joel rimase sbalordito.
Durante il pranzo parl poco, perch ne ebbe a malapena
l'occasione. Tornando a casa, Stella gli disse che avrebbe fatto
meglio a chiedere a Mary Ann di sposarlo, prima che qualcuno
lo precedesse. Joel rispose che la cosa non lo preoccupava.
Il pranzo li aveva fatti sentire meglio, ma quando tornarono
nella contea di Ford ricominciarono a pensare alla madre, e la
conversazione mor. Quando Joel svolt sul vialetto di ghiaia
rallent e si ferm a met strada. Spense il motore e tutti e due
guardarono la casa.
Alla fine fu Stella a parlare. Non pensavo che lo avrei mai
detto, ma questo posto non mi piace pi. I ricordi felici sono
svaniti, quello che  successo li ha cancellati. Non voglio pi rimettere
piede in quella casa.
Dovremmo bruciarla osserv Joel.
Non dire sciocchezze. Sei serio?
Un po'. Non reggo l'idea che Jackie Bell venga a vivere qui
con i figli e quel viscido di McLeish. Diventer l'agricoltore gentiluomo,
un pezzo grosso. Difficile da mandare gi.
Ma non vivrai mai pi qui, vero, Joel?
S,  vero.
Io neanche, perci che ci importa? Verremo a trovare Florry,
ma dopo la sua morte io non ci torner mai pi.
E il cimitero?
Cio? Quanto bene ci farebbe venire a piangere su quattro
vecchie lapidi? Sono morti, e fa male perch non dovrebbero
esserlo, ma non ci sono pi, Joel. Io sto cercando di non pensare
pi a come se ne sono andati e di ricordare com'erano da
vivi. Ricordiamo i bei tempi, se  possibile.
In questo momento sembra impossibile.
Gi.
 tutto incerto, Stella, ma casa la perderemo comunque.
Lo so. Firma l'atto e non pensiamoci pi. Io torno nella grande
citt.
Anche la direttrice del St. Agnes si dimostr comprensiva, e disse
a Stella che poteva prendersi tutta la settimana e tornare la
domenica dopo il Ringraziamento.
Rimasero nella casetta rosa, lontani dalla loro casa. Marietta
arrost un tacchino e prepar i contorni e le torte, e loro ce la misero
tutta per vivere quella giornata con lo spirito giusto. Florry
si stava riprendendo e cercava di godersi il tempo con i nipoti.
Il venerd mattina presto Joel caric i bagagli di Stella sulla
Pontiac e abbracciarono la zia. Si fermarono al Vecchio Platano
e piansero. A casa, Stella entr solo per un rapido abbraccio a
Nineva, poi ripartirono.
Lei aveva insistito per andare a Washington in treno, per
Joel non ne volle sapere. Era troppo fragile - lo erano tutti, del
resto - e lui non voleva che la sorella passasse un sacco di ore
da sola sul treno. Avevano bisogno di stare insieme, quindi meglio
un viaggetto in auto. Quando lasciarono la fattoria e svoltarono
sulla superstrada, Stella si gir a guardare la loro casa e
i campi che la circondavano. Sperava di non tornare mai pi.
Infatti non torn.

Alla morte di un giudice, il governatore ne nominava uno provvisorio
che lo sostituiva fino alle elezioni. Quando si tratt di
rimpiazzare lo scomparso Rumbold, il governatore Fielding
Wright, che due anni e mezzo prima aveva assistito all'esecuzione
di Pete, fu sommerso di raccomandazioni. Uno dei suoi
maggiori sostenitori nel Mississippi settentrionale era nientemeno
che Burch Dunlap, che fece pressioni in favore di un suo
amico, Jack Shenault. Dunlap era deciso a ottenere un compenso
veloce e sostanzioso dal caso Banning, e aveva bisogno che
sul seggio ci fosse Shenault.
A inizio dicembre, mentre Joel penava per gli esami finali, il
governatore Wright nomin Shenault cancelliere provvisorio al
posto di Rumbold. A Wilbanks e alla maggior parte degli altri
avvocati la scelta non piacque, anzitutto perch Shenault non viveva
nel distretto, anche se aveva dichiarato di volersi trasferire.
Wilbanks sosteneva un altro candidato, ma lui e il governatore
Wright non erano mai stati dalla stessa parte.
Per rispetto nei confronti della famiglia, prima di passare all'azione
Dunlap aspett un mese dal funerale di Liza. Convinse
Shenault a convocare un incontro a Clanton con John Wilbanks e
Joel Banning, che era a casa per le vacanze ed era stato nominato
sostituto esecutore testamentario. Si trovarono nell'ufficio del
giudice, dietro l'aula che Joel non avrebbe mai smesso di odiare.
All'ordine del giorno c'era la causa intentata da Dunlap per
sbloccare il pignoramento giudiziario della propriet di Pete
Banning, l'ultima schermaglia nell'interminabile guerra per il
patrimonio di famiglia, e fu subito chiaro che il nuovo cancelliere
non aveva intenzione di perdere tempo.
Shenault era conosciuto come praticante d'ufficio e non come
avvocato di tribunale, e di lui si parlava bene. Di certo era preparato
per l'incontro: John Wilbanks sospettava che Burch Dunlap
lo avesse addestrato bene.
Secondo il cancelliere, e per l'occasione Shenault indossava
persino la toga nera, lo scenario era chiarissimo. L'udienza
per il pignoramento sarebbe durata appena un'ora, entrambe
le parti avrebbero presentato documenti e ordinanze del tribunale,
magari un paio di testimoni, ma non c'era praticamente
nulla di cui discutere. Lui si sarebbe quasi certamente espresso
in favore della vendita giudiziale della propriet, che prevedeva
un'asta all'ingresso del palazzo della contea. L'offerta vincente
sarebbe stata senz'altro quella di Jackie Bell, beneficiaria
della sentenza da centomila dollari. Nessuno si aspettava una
cifra tanto alta, e la differenza sarebbe stata registrata come riscossione
dell'ipoteca sulla propriet.
Tuttavia, secondo Dunlap, la querelante Jackie Bell era intenzionata
ad accettare un accordo che le cedesse i terreni, la casa e
altri beni al posto della sua rivendicazione su tutto il patrimonio.
Certo, se Shenault avesse dato ragione a Jackie Bell, come
ormai era evidente, i Banning avrebbero potuto appellarsi alla
Corte suprema del Mississippi, una tattica dilatoria gi usata.
Un appello che a suo avviso sarebbe comunque stato inutile.
Lo sapevano anche Joel e John Wilbanks. Non avevano pi
risorse, e cercare di prorogare l'udienza avrebbe solo posticipato
l'inevitabile e fatto alzare le parcelle degli avvocati.
Con il consenso di tutti, Shenault concesse trenta giorni agli
avvocati per preparare gli estremi, e fiss l'incontro successivo
per il 26 gennaio 1950.

Nello spirito della stagione e con la promessa di un futuro radioso,
Jackie Bell ed Errol McLeish si sposarono due giorni prima
di Natale, con una cerimonia semplice. I tre figli di lei erano
vestiti di tutto punto, e nella piccola cappella dietro la chiesa si
radunarono alcuni amici.
I genitori di Jackie non furono invitati. Erano contrari al matrimonio
perch non si fidavano di McLeish e delle sue ragioni.
Il padre, convinto che lui mirasse ai soldi di Jackie e fosse troppo
coinvolto nella causa che lei aveva intentato, aveva insistito
affinch prima delle nozze la figlia consultasse un avvocato,
ma Jackie aveva rifiutato. Secondo suo padre era destinata ad essere
ingannata e a ritrovarsi in mezzo a un disastro finanziario.
Oltretutto non frequentava pi la chiesa, il che turbava moltissimo
i suoi genitori. Jackie aveva cercato di spiegare la sua crisi
religiosa, ma loro si erano rifiutati di ascoltarla. In chiesa si andava
e basta, e chi non lo faceva era destinato alla dannazione.
Jackie era entusiasta di lasciare Rome e tornare a Clanton.
Aveva bisogno di allontanarsi dai suoi, ma soprattutto non vedeva
l'ora di entrare in possesso della casa dei Banning. Ci era
stata molte volte e non aveva mai osato sperare che un giorno
sarebbe stata sua. Dopo una vita di canoniche e minuscole case
in affitto, una vita in cui ogni sistemazione era temporanea e
troppo sacrificata, stava per diventare proprietaria di una delle
abitazioni pi eleganti della contea di Ford.
...
48.

In un mattino gelido, due giorni dopo Natale, Joel passeggiava
tra i campi dopo essere stato al Vecchio Platano. Cominciavano
a cadere fiocchi di nevischio, e c'erano buone probabilit che
entro sera arrivasse una nevicata vera. Si diresse in fretta verso
la casa e stava per proporre un viaggetto da qualche parte
a sud, quando zia Florry annunci di voler trascorrere un paio
di mesi a New Orleans, ospite di Miss Twyla. Era un progetto
a cui aveva accennato gi pi di una volta. Era depressa per
tutto: la morte di Liza e la sua responsabilit, il freddo, i campi
e i paesaggi tetri, e ovviamente la questione della terra di Pete,
che doveva attraversare per arrivare alla sua. C'erano nuvole
scure ovunque, e lei voleva solo andarsene.
Partirono un'ora dopo, mentre le condizioni meteorologiche
peggioravano, e attraversarono a fatica la contea di Polk prima
che il nevischio diminuisse. All'altezza di Jackson, il tempo
e le strade erano migliorati.
Lungo il tragitto parlarono di molte faccende importanti. In
primavera Joel aveva intenzione di chiedere a Mary Ann di sposarlo.
Aveva comprato l'anello di fidanzamento a Memphis ed
era emozionatissimo all'idea di darglielo. Gli sarebbe piaciuto
vivere a Biloxi e pensava che laggi avrebbe potuto lavorare in
un piccolo studio. Nessuna certezza, ma era ottimista. Parlarono
di Stella e della sua depressione persistente. Stava trascorrendo
le vacanze con degli amici a Washington e non riusciva
a decidersi a tornare a casa. In fondo, tutta la famiglia era depressa,
no? Il problema pi urgente era stabilire cosa fare della
terra di Florry in primavera. Nessuno dei due se la sentiva
di offrirla a McLeish, e in realt Florry voleva andarsene per i
mesi seguenti proprio per evitare di incontrarlo. Alla fine decisero
che Joel avrebbe trattato un contratto d'affitto con Doug
Wilbanks, cugino di John, che aveva in appalto migliaia di acri
in molti Stati e non si sarebbe lasciato intimidire da McLeish.
Non sapevano con certezza cosa sarebbe accaduto ai neri che
lavoravano nella propriet, ma quei poveretti trovavano sempre
un modo di cavarsela. McLeish avrebbe avuto bisogno di
loro come forza lavoro; nessuno sarebbe morto di fame.
E poi non potevano preoccuparsi di tutti, giusto? Dal giorno
dell'omicidio le loro vite erano cambiate in maniera drammatica,
e non c'era modo di rimediare al passato. Dovevano badare
a se stessi. Florry ammise che negli ultimi due anni aveva
pensato spesso di vivere per un po' a New Orleans insieme
a Miss Twyla, una vecchia amica dei tempi di Memphis. Twyla
era pi anziana di lei e si sentiva sola, e nella casa nel Quartiere
Francese aveva un sacco di spazio.
Parlarono per ore del presente e del futuro, mai del passato.
Ma a sud di Jackson, dopo circa quattro ore di viaggio, Joel
disse: Stella e io pensiamo che tu sappia molto pi di quello
che ci hai detto.
Su cosa?
Su Pete e Dexter, sulla mamma. Su quello che  successo. Tu
sai qualcosa, vero, zia Florry?
Perch  cos importante adesso? Sono tutti morti.
La notte in cui pap  morto sei andata a trovarlo in prigione.
Che cosa ti ha detto?
Dobbiamo proprio rivangare quella sera?  stata una delle
peggiori della mia vita.
Questa  la tipica risposta dei Banning, zia. Eviti la domanda,
resti sul vago. Come avete imparato a essere cos evasivi,
tu e Pete?
Non insultarmi, Joel.
Non lo sto facendo. Tu per rispondimi.
Cosa vuoi sapere?
Perch pap ha ucciso Dexter?
Non me lo ha mai spiegato e, credimi, ho insistito un sacco.
Era un uomo incredibilmente testardo.
Ma davvero? Immagino che la mamma abbia avuto una
storia con Dexter Bell e in qualche modo pap l'abbia scoperto
quando  tornato dalla guerra. L'ha accusata, lei ha avuto
un crollo nervoso per il senso di colpa e la vergogna, e lui l'ha
cacciata di casa. Wilbanks ha convinto Rumbold che aveva bisogno
di un po' di tempo lontana da casa, e pap l'ha portata
a Whitfield. Dopodich non  mai riuscito ad accettare che la
moglie gli fosse stata infedele, soprattutto visto quello che aveva
passato in guerra. Pensaci, zia Florry, lui era laggi a morire
di fame, devastato dalla malaria e dalla dissenteria, torturato
e seviziato, poi a combattere nella giungla, e lei a casa andava
a letto con il pastore. Lo ha mandato fuori di testa, ecco perch
ha ucciso Dexter Bell. Nella mente di Pete  scattato qualcosa.
Tu cosa ne dici, zia Florry?
Pensi che tuo padre abbia avuto un crollo nervoso?
S, tu no?
No, credo che Pete sapesse esattamente cosa stava facendo.
Non era pazzo. Concordo con te sul resto della storia, ma
Pete era lucido.
E non ti ha mai raccontato nulla?
Lei inspir profondamente e guard fuori dal finestrino.
Quella pausa era la vera risposta, ma lei disse: No, neanche
una parola.
Joel sapeva che stava mentendo.

A New Orleans non c'era possibilit che nevicasse. La temperatura
si aggirava sui dieci gradi, l'aria era limpida e frizzante.
Miss Twyla li accolse con abbracci entusiasti e saluti vivaci,
poi serv da bere mentre la sua domestica scaricava l'auto.
Florry aveva portato abbastanza valigie, fatte in fretta e furia,
per fermarsi un anno intero. Joel accenn all'idea di prenotare
una stanza all'Hotel Monteleone su Royal Street, ma Twyla non
volle sentire ragioni. La sua casa raffinata era piena di stanze e
lei aveva bisogno di compagnia. Sedettero in giardino accanto
a una fontana di cemento a forma di tigre e parlarono del pi
e del meno. Appena Florry si conged per un momento, Twyla
bisbigli a Joel: Ha un aspetto terribile.
 stato un periodo difficile. Incolpa se stessa per la morte
di mia madre.
Mi dispiace tanto, Joel. Florry  stata ricoverata in ospedale,
vero?
S, per qualche giorno. Dolori toracici. Mi preoccupa.
 pallida e sottopeso.
Forse ha solo bisogno di un bel piatto di gumbo e jambalaya
e di ostriche fritte. Io te l'ho portata qui, adesso sta a te rimetterla
in sesto.
Lo far. E tra l'altro qui abbiamo dei medici pi bravi. Ne
far venire uno a visitarla. Diciamo che i geni di famiglia non
sono rassicuranti, ecco.
Grazie. Gi, abbiamo la tendenza a morire giovani.
E come sta la cara Stella?
Bene. Non voleva tornare cos presto, perci  rimasta a Washington.
 stato un periodaccio.
Ci credo. A voi ragazzi serve un po' di fortuna.
Florry torn camminando a fatica, e il vestito che le frusciava
intorno sembrava un'ampia tenda. Aveva gi l'aria pi felice.
Su un vecchio tavolo di legno che probabilmente proveniva
da una fattoria francese, una cameriera appoggi un vassoio di
ostriche e vers vino ghiacciato nei bicchieri.
Bevvero, mangiarono e risero fino a notte fonda. Ancora una
volta, la contea di Ford sembrava un altro mondo.

Il mattino dopo, sul tardi, Joel si alz a fatica con la testa che
scoppiava e la bocca asciutta. Trov un bicchiere d'acqua, plac
la sete ed ebbe subito voglia di un caff. Una domestica gli mostr
educatamente la porta d'ingresso, e lui usc nel sole splendente
di un'altra perfetta giornata nel Vieux Carr. Ritrov l'equilibrio
e percorse Chartres Street fino a Jackson Square e al
suo locale preferito, dove il caff era forte e fatto per met con
la cicoria. Ne bevve una tazza, ne ordin un'altra da portare
via e attravers Decatur Street e il mercato francese; poi sal i
gradini che portavano alla passeggiata sul fiume, dove sedette
su una panchina. Era il suo posto preferito in citt, e adorava
oziare l per ore e guardare il traffico fluviale.
A casa, nella biblioteca del padre defunto, c'era un libro di
fotografie di New Orleans. In uno scatto di fine Ottocento,
decine di battelli a vapore erano ormeggiati al porto l'uno accanto
all'altro, carichi di balle di cotone provenienti da fattorie e
piantagioni dell'Arkansas, del Mississippi e della Louisiana.
Joel da bambino fantasticava molto, e si era convinto che il cotone
della fattoria dei Banning fosse stato spedito a New Orleans
per essere esportato su uno di quei battelli. Il loro cotone
era importante e necessario per il mondo. La gente che lavorava
sulle navi e al porto riusciva a vivere grazie a esso.
All'epoca i porti erano chiassosi e affollati, i battelli a vapore
che avevano risalito il fiume si accalcavano e centinaia di
stivatori si affrettavano a scaricarli. Ormai era tutto diverso. Il
grande fiume era ancora affollato, ma di chiatte lente e piatte
che trasportavano cereali e carbone. In lontananza si vedevano
corazzate in disuso.
Joel era affascinato dal fiume e si interrogava sulla destinazione
di ogni nave. Alcune erano dirette pi a sud, verso il Golfo;
altre stavano tornando. Lui non aveva alcun desiderio di tornare
a casa. "Casa" significava l'ultimo, noioso semestre della
scuola di giurisprudenza. "Casa" significava avvocati e giudici,
e la questione dei disgraziati beni di suo padre. "Casa" significava
dire addio alla terra, al posto in cui era cresciuto, a Nineva,
ad Amos e a tutti quelli che conosceva da sempre.
And a zonzo per New Orleans per tre giorni e, quando infine
si annoi, salut Florry con un abbraccio e ripart. Lei si era
sistemata bene e sembrava sentirsi a casa.
Joel raggiunse Biloxi e si present a sorpresa nell'ufficio del
padre di Mary Ann. Si scus per l'intrusione, ma non voleva
che lei sapesse che si trovava in citt, e quello era l'unico modo.
Chiese a Mr Malouf la mano di sua figlia. Colto alla sprovvista,
il gentiluomo non ebbe altra scelta che dire di s.
Quella sera Joel cen insieme alla futura fidanzata, poi dorm
sul divano di famiglia.
...
49.

Il 1950 cominci male come previsto. Il 26 gennaio, nella sontuosa
sala riunioni dello studio di John Wilbanks, lui e Joel presero
posto a un lato del tavolo mentre Burch Dunlap ed Errol
McLeish si sedevano di fronte a loro. Il cancelliere Shenault,
senza la toga, si accomod a capotavola e medi le trattative.
In quanto sostituto esecutore testamentario, Joel firm un accordo
con cui cedeva il diritto di propriet dei 640 acri e della
casa a Jackie Bell, che a quel punto si chiamava ufficialmente
Jackie Bell McLeish. Per evitare equivoci con Florry, la terra era
stata misurata per farne una planimetria che indicasse esattamente
alle parti coinvolte quali erano i confini. Un altro atto riguardava
i restanti edifici: stalle, pollai, rimesse, fienili, porcili,
la casetta di Nineva e Amos, la casa del custode usata da Buford
Provine e quattordici capanne nei boschi abitate dai braccianti.
Un ulteriore atto di cessione elencava i beni personali di
Pete: il pick-up Ford, i trattori John Deere, e poi rimorchi, aratri,
piantatrici, ogni pezzo dell'attrezzatura della fattoria fino
ai rastrelli e alle vanghe, oltre ai cavalli e al bestiame. McLeish
avrebbe preso tutto. A Joel era stato concesso di comprare la
Pontiac del 1939 per trecento dollari.
Un altro documento stilava la lista degli arredi della casa,
o di ci che ne restava. Joel infatti era riuscito a portare via libri,
ricordi, pistole, vestiti, gioielli, cimeli, biancheria da letto e
i mobili pi preziosi.
Quanto ai contanti, McLeish non aveva forzato la mano. Immaginava,
a ragione, che la maggior parte fosse gi stata spesa
o nascosta. Basandosi sull'inventario compilato da Wilbanks
dopo l'omologazione del testamento nell'estate del 1947, aveva
accettato la somma di 2500 dollari, ovviamente in vece della
moglie.
Joel aveva detestato cos tanto quell'uomo, e per cos tanto
tempo, che non gli era rimasto nemmeno pi un briciolo di disprezzo.
McLeish aveva un modo di fare tronfio e patetico mentre
valutava somme di denaro e liste di beni accumulati dal sudore
altrui. Si atteggiava come se fosse davvero convinto che
lui e la moglie meritassero la terra dei Banning.
L'incontro fu un incubo, a tratti Joel si sent nauseato. Appena
fu possibile se ne and senza dire una parola, sbattendo la porta.
Raggiunse la fattoria e parcheggi con gli occhi pieni di lacrime.
Nineva e Amos sedevano sotto il portico sul retro, mai sotto
quello d'ingresso, e avevano lo sguardo sconcertato di chi potrebbe
perdere tutto. Erano nati nella terra dei Banning e non
se n'erano mai andati. Quando videro le lacrime di Joel, cominciarono
a piangere anche loro. I tre tuttavia riuscirono a superare
l'emozione degli addii e si salutarono. Quando Joel li lasci,
Nineva scoppi in lacrime ed Amos la abbracci. Joel and
alla rimessa, dove Buford lo aspettava al freddo, e comunic
al caposquadra che il nuovo proprietario voleva vederlo quel
pomeriggio. Probabilmente avrebbe mantenuto il suo lavoro.
Joel aveva parlato benissimo di lui, e sostituirlo sarebbe stato
un errore. Buford lo ringrazi, gli strinse la mano e si asciug
una lacrima.
Sfidando il vento gelido, Joel cammin per quasi un chilometro
sul suolo gelato e and al Vecchio Platano a salutare
i genitori. Per fortuna, il cimitero di famiglia si trovava sul
terreno di Florry, perci sarebbe stato accessibile per sempre,
o almeno nell'immediato futuro. Cosa significava "per sempre",
ormai? In teoria lui avrebbe dovuto possedere quella terra
per sempre.
Fiss a lungo le due lapidi e per l'ennesima volta si chiese
perch le vite dei suoi genitori fossero diventate tanto tragiche
e complicate. Erano troppo giovani per morire e lasciarsi alle
spalle misteri e fardelli che avrebbero tormentato i loro cari.
Guard le altre lapidi e si domand quanti segreti i Banning si
fossero portati nella tomba.
Per l'ultima volta percorse i sentieri tra i campi, calpest le
orme lasciate dai maiali e le impronte sulla terra, e quando torn
all'auto aveva le dita intirizzite. Rabbrividiva e provava un
dolore profondissimo. Mentre si allontanava si rifiut di voltarsi
a guardare la casa, e rimpianse di non averla bruciata.

A fine pomeriggio, Errol McLeish si present nella sua nuova
dimora e and da Nineva. Nessuno dei due finse di essere gentile.
Lui non si fidava di lei perch aveva sempre lavorato per i
Banning, e lei lo considerava solo un intruso disonesto.
Vuoi mantenere il tuo lavoro? le chiese.
In realt no. Sono troppo vecchia, signore. Troppo vecchia
per i lavori domestici. Avete dei bambini, no?
Tre.
Appunto. Sono troppo vecchia per lavare e pulire e cucinare
e stirare per tre bambini, pi una moglie. Io e Amos abbiamo
bisogno di andarcene in pensione. Siamo troppo vecchi.
E dove andreste?
Non possiamo stare qui?  una casetta piccola, ma non abbiamo
altro. Non vale niente per nessuno.
Vedremo. Mi hanno detto che Amos munge le mucche e si
occupa dell'orto.
 vero, ma sta invecchiando anche lui.
Quanti anni ha?
Una sessantina, credo.
E tu?
Pure.
Avete figli?
Parecchi, ma sono andati via tutti, a nord. Nella casetta siamo
solo io e Amos.
Dov' Mr Provine?
Buford?  alla rimessa dei trattori, la aspetta.
McLeish attravers la cucina e il portico. Si avvolse la sciarpa
intorno al collo, accese un sigaro e avanz impettito nel giardino,
oltre i fienili e le baracche, contando il bestiame e assaporando
la sua fortuna.
Jackie e i bambini sarebbero arrivati la settimana successiva;
cominciava la meravigliosa sfida di insediarsi nella contea di
Ford come gente importante.

Con la zia al sicuro al caldo di New Orleans, la propriet di
suo padre liquidata e la casa di famiglia occupata da altri, Joel
non aveva alcun motivo per tornare nella contea di Ford. La
realt era che voleva starne lontano. La maggior parte dei contanti
rimasti dal patrimonio di famiglia era andata allo studio
Wilbanks, per il suo lavoro leale e fedele. Le sue chiacchierate
settimanali con John Wilbanks erano giunte al termine, ma
non prima che l'avvocato lo informasse che McLeish aveva licenziato
e sfrattato Nineva e Amos. Avevano avuto quarantotto
ore per trasferirsi, e al momento vivevano da alcuni parenti
a Clanton. Secondo Buford Provine, che spettegolava con il
caposquadra dei Wilbanks, McLeish stava progettando di aumentare
l'affitto delle capanne ai braccianti e allo stesso tempo
di tagliare i loro salari.
Joel era furioso e sconvolto. Non riusciva ad immaginare Nineva
e Amos costretti a vivere da un'altra parte o a cercarsi un nuovo
lavoro alla loro et. Si ripromise di tornare a Clanton, trovarli
e dare loro dei soldi. E gli altri braccianti venivano colpiti pur
non avendo fatto niente di male. Suo padre e suo nonno li avevano
trattati onestamente, ma adesso il loro capo era un idiota.
La cattiveria non ispira lealt. Quel pensiero lo faceva stare male,
era un altro motivo per dimenticarsi della fattoria.
Senza l'incanto di Mary Ann sarebbe stato un cupo e depresso
ventiquattrenne studente di legge, con un futuro desolato
davanti. La ragazza aveva accettato la sua proposta di matrimonio,
e stavano organizzando una cerimonia semplice a New
Orleans dopo la laurea, a maggio.
Quando la primavera arriv, con le sue promesse ed il suo
splendore, Joel si scroll di dosso la crisi depressiva e cerc di
godersi gli ultimi giorni da studente. Lui e Mary Ann erano inseparabili.
Durante le vacanze di primavera trascorsero una settimana
con Stella a Washington.
In viaggio parlarono per ore di una vita migliore lontano dal
Mississippi. Joel voleva andarsene come sua sorella, fuggire in
una delle grandi citt del Nord, dove le opportunit sembravano
illimitate ed i ricordi distanti. Mary Ann non aveva quella
stessa urgenza, ma come nipote di immigrati non si opponeva
all'idea di ricominciare daccapo. Erano giovani, innamoratissimi
e sul punto di sposarsi, perci perch non esplorare il mondo?

Il 19 aprile Florry si svegli presto con dei dolori al torace. Si sentiva
debole, faceva fatica a respirare e riusc a chiamare Twyla
prima di crollare su una sedia. Un'ambulanza la port al Mercy
Hospital, dove la stabilizzarono. I medici le diagnosticarono un
leggero attacco cardiaco e si dissero preoccupati delle sue condizioni
generali. Il giorno seguente, Twyla telefon a Joel alla
Ole Miss, e quello dopo, un venerd, lui salt l'ultima lezione
e and a New Orleans. Mary Ann era in ansia per gli esami e
non si un al viaggio.
Al Mercy Hospital, Florry fu molto felice di vederlo - erano
passati tre mesi e mezzo dall'ultima volta - e si impegn per
fingere che tutte quelle attenzioni fossero eccessive. Dichiar di
stare bene e di essere annoiata e pronta a tornare a casa a scrivere
un nuovo racconto. Joel fu sorpreso dal suo aspetto. Era terribilmente
invecchiata e, con i capelli grigi e il colorito terreo,
dimostrava dieci anni in pi. Era dimagrita parecchio, aveva il
respiro pesante e spesso le mancava il fiato.
In corridoio, Joel espresse le sue preoccupazioni a Miss Twyla:
Sembra molto malata bisbigli.
Ha una patologia cardiaca degenerativa, Joel, non migliorer.
Il pensiero che Florry potesse morire non l'aveva mai sfiorato.
Dopo aver perso cos tanti affetti, Joel aveva escluso la possibilit
di perdere anche lei. Non possono curarla?
Stanno provando con un sacco di medicine, ma non si pu
curare, n fermare.
Ma ha solo cinquantadue anni.
Mica male per una Banning.
"Grazie tante". Sono sconvolto da quanto  invecchiata.
 molto fragile, mangia poco anche se vorrebbe mangiare
di pi. Credo che il suo cuore diventi ogni giorno pi debole.
Domani potr tornare a casa, sarebbe bello se tu ti fermassi
per il week-end.
Certo, nessun problema. Ci avevo gi pensato.
E devi parlare chiaramente con Stella.
Miss Twyla, Stella e io siamo gli unici in famiglia a parlarci
chiaramente.

Sabato mattina un'ambulanza port a casa Florry, che si riprese
visibilmente. In giardino fu servito un bel pranzo. Era
una perfetta giornata di primavera con una temperatura di
ventisei gradi, e Florry era felicissima di essere ancora viva.
Nonostante le raccomandazioni dei medici, tracann il vino
e divor un intero piatto di fagioli rossi e riso. Pi parlava e
mangiava, pi si sentiva forte. La sua mente si faceva pi acuta,
la lingua pi tagliente ed il volume della voce sempre pi
alto. Fu una ripresa clamorosa, perci Joel smise di pensare a
un altro funerale.
Il sabato pomeriggio, dopo un lungo sonnellino, and a fare
una passeggiata nel Quartiere Francese, che gli era sempre piaciuto,
anche se senza Mary Ann si sentiva perso. Jackson Square
brulicava di turisti e c'erano musicisti di strada ad ogni angolo.
Prese da bere nel suo locale preferito, pos per una brutta caricatura
che gli cost un dollaro, compr un braccialetto economico
per Mary Ann, ascolt un gruppo jazz fuori dal mercato
e alla fine raggiunse il lungofiume, dove si sedette su una panchina
di ghisa e guard le navi andare e venire.
Nelle lettere che si spedivano ogni settimana, Joel e Florry
avevano parlato del fatto che lei fosse presente o meno il giorno
della laurea, a fine maggio. Tre anni prima, quando suo padre
stava per essere giustiziato e tutta la famiglia era sconvolta,
Joel aveva saltato la cerimonia di consegna del diploma di laurea
alla Vanderbilt. Aveva intenzione di fare lo stesso alla Ole
Miss, ma Florry non era d'accordo. Quando Stella si era laureata
alla Hollins si erano divertiti un sacco, e avrebbero fatto
lo stesso con lui.

La discussione si ripresent domenica mattina, durante la colazione
in giardino. Florry era decisa ad andare a Oxford per la
cerimonia, ma Joel rispose che sarebbe stata una perdita di tempo,
perch lui stesso non avrebbe partecipato. Si punzecchiavano
bonariamente a vicenda, e Twyla alz pi volte gli occhi al
cielo. Florry non sarebbe andata da nessuna parte, eccetto forse
al Mercy Hospital.
Aveva dormito poco e ben presto si sent esausta. Twyla aveva
assunto un'infermiera che la riaccompagn in camera.
Non vivr ancora a lungo, Joel. Lo capisci? bisbigli Twyla.
No.
Devi prepararti.
Tra quanto? Un mese? Un anno?
Non possiamo saperlo. Quando finisci le lezioni?
Il 12 maggio. La cerimonia di laurea  due settimane dopo,
ma non ci vado.
E Stella?
Finisce di lavorare pi o meno nello stesso periodo.
Vi consiglio di venire qui subito dopo per passare pi tempo
possibile con Florry. Potete stare qui.
Grazie.
In realt potete stare da me anche tutta l'estate, prima e
dopo il matrimonio. Non parla d'altro che di te e Stella. Avervi
qui  importante.
 molto generoso da parte tua, Twyla. Grazie di cuore. Non
torner mai a casa, vero?
Twyla si strinse nelle spalle e distolse lo sguardo. Ne dubito.
Dubito che i dottori sarebbero d'accordo. Francamente, Joel,
non vuole tornare a casa tanto presto.
Lo capisco.
...
50.

Il Crescent Limited partiva due volte al giorno da New York e
raggiungeva New Orleans dopo trenta ore e 2250 chilometri.
Stella lo prese alla Union Station di Washington alle due del pomeriggio
di gioved 4 maggio, e sedette su un divanetto comodo
per un viaggio tutt'altro che sereno. Per passare il tempo si
sfil l'orologio da polso e cerc di fare un pisolino, lesse qualche
rivista e un libro, non mangi altro che gli snack che si era
portata e tent di calmarsi. La direttrice del St. Agnes non aveva
preso bene la sua richiesta di congedo. A causa dei problemi
familiari aveva gi perso troppi giorni, e alla fine delle lezioni
mancava solo una settimana. Non poteva aspettare?
No, secondo Miss Twyla non c'era pi tempo. A Florry restava
poco da vivere. Per Stella, esserle vicino era molto pi importante
di qualsiasi lavoro. La direttrice dimostr comunque
un po' di empatia, e stabilirono che pi avanti avrebbero parlato
di un nuovo contratto. Stella era un'insegnante amata, e la
scuola non voleva perderla.
Secondo Twyla, Florry era stata ricoverata d'urgenza al Mercy
Hospital altre due volte, ma i medici non facevano altro che
darle qualche farmaco e mostrarsi molto preoccupati. Adesso
era tornata a casa, era debole e costretta a letto, e voleva vedere
i ragazzi. Joel era gi l; stava saltando gli esami ma non gli
importava.
A causa dei ritardi il treno arriv a New Orleans venerd a
pomeriggio inoltrato. Joel la stava aspettando alla stazione, e
un taxi li port alla casa di Miss Twyla su Chartres Street. Lei
li accolse sulla porta e li condusse subito in giardino, dove li
attendevano formaggio, olive, pane e vino. Mentre mangiavano
li inform che Florry stava riposando, ma si sarebbe svegliata
presto.
Twyla mand via la domestica e abbass la voce. Vuole parlarvi
prima che sia troppo tardi. Ha delle cose importanti da
dirvi, dei segreti che vuole rivelarvi. L'ho convinta che  arrivato
il momento. Domani potrebbe essere tardi.
Joel fece un respiro profondo e lanci uno sguardo allarmato
a Stella.
Ti ha detto di che si tratta? chiese Stella a Twyla.
S, mi ha detto tutto.
Riguarda i nostri genitori, vero? chiese Joel.
Twyla esit per un istante e bevve un sorso di vino. La notte
in cui vostro padre mor, poche ore prima della sua esecuzione,
Florry pass del tempo con lui e per la prima volta Pete
le parl delle sue motivazioni. La fece giurare sulla Bibbia che
non lo avrebbe mai detto a nessuno, soprattutto a voi due. Sei
mesi fa, quando  morta vostra madre, lei e Florry erano sole in
casa. Liza era a letto, stordita dalle pillole e fuori di s, e le ha
raccontato un'altra storia, che vostro padre non ha mai saputo.
Ha fatto promettere a Florry di non dire niente, e lei non ha
parlato fino a poche settimane fa, quand'era in ospedale.
Pensavamo che stesse per morire, secondo i dottori non c'era pi
niente da fare. Alla fine ha deciso di confidarsi, ha detto che
non poteva portarsi la verit nella tomba.
Nella nostra famiglia sembra impossibile sentirsi dire la verit
comment Joel.
Be', tra poco la saprai, e non sar facile. L'ho convinta che
 necessario. Sarete feriti, scioccati, ma solo la verit pu farvi
andare avanti. Altrimenti non vi libererete mai dei fardelli
e dei dubbi. Cos invece potrete dimenticare il passato, rimettere
insieme i pezzi, affrontare il futuro. Dovete essere forti.
Sono stanca di essere forte mormor Stella.
Perch improvvisamente sono cos nervoso? osserv Joel,
e butt gi un sorso di vino.
Le abbiamo diminuito il dosaggio delle medicine in modo
che sia un po' pi lucida, ma si stanca subito.
Soffre? chiese Stella.
No, non molto. Il suo cuore sta lentamente cedendo. 
terribile.
Dall'altro lato del giardino, un'infermiera usc dalla stanza
di Florry e fece un cenno a Twyla, che disse:  sveglia.
Potete andare.
Florry era seduta a letto, sostenuta dai cuscini, e quando li
vide entrare sorrise. Corsero ad abbracciarla. Indossava una
delle sue vestaglie colorate, forse per mascherare la magrezza.
Le gambe erano coperte dalle lenzuola. Per qualche minuto fu
la solita chiacchierona, parl del matrimonio di Joel e di cosa
pensava di mettersi. Sembrava essersi dimenticata della laurea,
di l a qualche settimana.
Poi fu travolta da un'ondata di stanchezza e chiuse gli occhi.
Stella sedette in fondo al letto e le accarezz i piedi. Joel le
si sistem accanto.
Quando Florry riapr gli occhi, disse: Ho delle cose da dirvi.

Tornato a casa dalla guerra, Pete era conciato male, aveva tutte
e due le gambe ingessate, come sapete. Trascorse tre mesi
all'ospedale di Jackson e si rimise in forze. Quando rientr alla
fattoria camminava con il bastone, faceva un sacco di esercizi
e ogni giorno si muoveva un po' di pi. Era l'estate del 1945.
La guerra era finita e il Paese cercava di tornare alla normalit.
Lui aveva passato l'inferno, ma non aveva mai detto una parola.
Sappiamo bene che i vostri genitori vivevano un rapporto
di coppia... entusiasta, diciamo. Una volta, molto prima della
guerra, Nineva confid a Marietta che, appena girava l'angolo,
cercavano il modo di chiudersi in camera da letto.
Erano stati costretti a sposarsi, Florry. Lo sappiamo. Ho visto
il mio certificato di nascita e quello di matrimonio. Non siamo
stupidi intervenne Joel.
Non stavo dicendo questo. Io lo sospettavo, ma non l'ho
mai saputo con certezza.
Pap ha fatto in modo di essere trasferito in Germania prima
che io nascessi. Erano lontanissimi da casa e i pettegoli potevano
solo fare illazioni.
Perci questa parte della questione  sistemata comment
Florry, poi chiuse gli occhi e inspir, come se fosse molto stanca.
Joel e Stella si scambiarono uno sguardo nervoso.
Florry riapr gli occhi, batt le palpebre e sorrise. Dov'eravamo
rimasti?
In Germania, tanto tempo fa. Ai nostri focosi genitori.
Gi, eccome. Erano pazzi l'uno dell'altra e quando Pete si ristabil
era pronto a tornare come prima, ma ci fu un problema.
Liza aveva perso ogni interesse. All'inizio lui pens che fosse a
causa del suo corpo deturpato e rovinato dalla guerra, diverso
da prima, per lei non dava spiegazioni. Alla fine fecero una
brutta litigata e lei raccont una bugia, la prima di tante. Gli
disse che poco tempo dopo la sua partenza per la guerra, nel
1941, aveva avuto un aborto. Ne aveva avuti tre, come sapete.
Quattro la corresse Stella.
Okay, quattro, e quando Pete part per la guerra erano convinti
che lei non potesse pi avere figli. Quindi, in teoria, era rimasta
incinta ma non lo sapevano. Quando lo scopr non lo disse
a nessuno perch aveva paura di perdere un altro bambino
e non voleva far preoccupare Pete, che si trovava a Fort Riley
per l'addestramento. Poi Liza ebbe l'aborto, o almeno cos disse,
e la cosa ebbe delle conseguenze. Aveva delle perdite, perci
consult un medico e dovette prendere dei farmaci. Non aveva
pi il controllo del proprio corpo, non avvertiva pi desiderio
sessuale. Mi imbarazza dire queste cose a voi due.
E dai, zia Florry, sappiamo tutto sul sesso intervenne Joel.
Entrambi? chiese Florry guardando Stella.
S, entrambi.
Dio mio.
Su, zia, siamo tutti adulti qui.
Okay, okay. Sesso. Ecco, l'ho detto. Allora, quando lei non
ne aveva voglia, lui si arrabbiava. Pensateci, il poveretto aveva
passato tre anni nella giungla mezzo morto, a desiderare acqua
e cibo e a sognare la bellissima moglie. E cos gli vennero
dei sospetti. Liza diceva di essere rimasta incinta subito prima
che lui partisse per Fort Riley, all'inizio di ottobre del 1941. Ma
a fine agosto di quell'anno Pete si era fatto male alla schiena
spostando un ceppo pesante ed aveva dei dolori terribili, quindi
il sesso era fuori discussione.
Me lo ricordo osserv Stella. Quando part per Fort Riley
non riusciva a camminare.
Infatti: la schiena era conciata talmente male che i medici
di Fort Riley valutarono di rimandarlo a casa. Pete era sicuro
che a settembre non avevano avuto rapporti, perch quand'era
prigioniero ci aveva pensato un milione di volte. Secondo la
versione di Liza, lei era rimasta incinta ad inizio ottobre e per un
paio di mesi aveva taciuto, decisa a scriverlo a Pete se avesse
superato il terzo. Invece aveva avuto un aborto i primi giorni
di dicembre, senza farne parola con nessuno. Pete per sapeva
che non era vero: se era rimasta incinta, doveva essere successo
a fine agosto. Secondo lui era incinta da pi di tre mesi
quando, in teoria, aveva abortito. Studi il calendario e si fece
un'idea delle date, poi un giorno colse di sorpresa Nineva e le
chiese cosa sapesse dell'aborto. Lei non ne sapeva nulla, ma ovviamente
era impossibile. Non sapeva nulla di un aborto n di
una gravidanza. Pete era sicuro che, se Liza fosse stata oltre il
terzo mese, Nineva ne sarebbe venuta a conoscenza. Ha fatto
nascere un centinaio di bambini, compresi me e Pete. Una volta
convinto che Liza stava mentendo riguardo all'aborto, alle
perdite, all'assoluta mancanza di interesse verso il sesso, divenne
sospettoso pi che mai. Liza era fissata con il fatto di lavarsi
da sola la biancheria intima, e Nineva lo conferm. Lui aspett
l'occasione giusta e verific che in effetti aveva delle perdite:
c'erano piccole macchie sulle sue mutandine. Oltretutto prendeva
certe pillole che cercava di tenere nascoste. Lui voleva parlare
con i dottori, ma lei si oppose seccamente. Insomma, c'erano
un mucchio di indizi che stesse mentendo. Nel corpo di sua
moglie qualcosa non andava, e non era causato da un aborto.
Ne aveva gi vissuti tre, sapeva com'erano.
Quattro disse di nuovo Stella.
Giusto. Nineva aveva accennato a Dexter Bell e a quanto
tempo aveva trascorso con Liza dopo la notizia della presunta
morte di Pete. Ricordiamo tutti quanto fu terribile, e Dexter
veniva spesso a trovarci. Venne fuori che Pete non si era mai fidato
di lui, lo considerava un viscido. Io non ne sapevo niente,
ma in chiesa girava la voce che Dexter fosse troppo amichevole
con una ragazza di vent'anni. Era solo un pettegolezzo, ma
Pete voleva vederci chiaro.
Florry esal un respiro e chiese un bicchiere d'acqua. Si asciug
la bocca con il dorso della mano e per qualche istante sembr
facesse fatica a respirare. Chiuse gli occhi e prosegu: Insomma,
Pete era sospettoso. And a Memphis e assunse un investigatore
privato, lo pag un mucchio di soldi, gli diede le foto
di Liza e di Dexter Bell. Allora c'erano tre medici, se cos possiamo
chiamarli, non so cosa fossero in realt,  probabile che
siano ancora nel giro... Insomma, ecco, praticavano aborti.
Stella annu, stoica. Joel inspir forte. Florry and avanti, con
gli occhi chiusi. L'investigatore privato trov un medico che riconobbe
le foto, ma voleva essere pagato, quindi Pete non ebbe
scelta. Gli diede duemila dollari in contanti, e lui conferm che
il 29 settembre del 1943 aveva fatto abortire Liza.
Dio mio borbott Joel.
Il che spiega la storia di Nineva sul giorno in cui andarono
a Memphis comment Stella.
Esatto.
Mi spiace, di quella storia non so niente disse Florry.
Di storie ce ne sono parecchie rispose Stella. Va' avanti e
magari ci torniamo.
Okay. Pete era devastato, inutile dirlo. Aveva le prove del suo
tradimento, non solo di una scappatella, ma proprio di una gravidanza
interrotta nel retro di qualche squallida clinica di Memphis.
Era fuori di s, sconvolto, si sentiva tradito dalla donna
che aveva sempre adorato. Si asciug una lacrima.  una cosa
terribile. Non avrei mai voluto raccontarvi questa storia, mai.
Stai facendo la cosa giusta, zia Florry. Possiamo sopportare
la verit comment Stella.
Quindi la affront? chiese Joel.
S. Scelse il momento adatto e le mise di fronte le prove. Il
risultato fu un crollo nervoso in piena regola. Crollo nervoso,
crollo emotivo, chiamatelo come volete. Liza confess tutto: la
scappatella, l'aborto, l'infezione che non guariva. Lo preg di
perdonarla, ancora e ancora. Non smise di implorare il suo perdono,
e lui glielo rifiut sempre. Non si riprese mai: era stato
a un passo dalla morte un sacco di volte, ma era sopravvissuto
per lei, per voi. E pensare che intanto sua moglie se la stava
spassando con Dexter Bell era insopportabile. And da John
Wilbanks, chiesero al giudice che Liza fosse ricoverata a Whitfield,
e lei non si oppose. Sapeva di aver bisogno di aiuto e di
doversi allontanare da lui. Dopo il ricovero, Pete cerc di tornare
a dedicarsi al lavoro, ma non era pi possibile.
E allora uccise Dexter concluse Stella.
Non male come movente osserv Joel.
Cal un lungo e pesante silenzio, durante il quale tutti e tre
si sforzarono di pensare lucidamente. Joel si alz, and in giardino,
si vers un bicchiere di vino e port con s la bottiglia.
Qualcuno ne vuole? chiese. Stella scosse la testa. Florry sembrava
sonnecchiare.
Si sedette e bevve un sorso, due. Immagino che ci sia altro
disse infine.
Molto altro sussurr Florry a occhi chiusi. Toss e si schiar
la voce, poi raddrizz la schiena. Vi ricordate senz'altro di Jupe,
il nipote di Nineva. Lavorava in casa e nell'orto.
Siamo cresciuti insieme, Florry, giocava con noi disse Joel.
Giusto. And via giovanissimo, lavor a Chicago, poi torn
qui. Pete gli aveva insegnato a guidare, gli lasciava fare le
commissioni con il suo furgone, lo trattava come uno di famiglia.
Gli voleva un gran bene. Deglut a fatica, prese un altro
respiro profondo. E anche vostra madre.
No scatt Joel, troppo sconvolto per aggiungere altro.
Non pu essere disse Stella.
 andata cos. Quando Pete affront vostra madre con le
prove dell'aborto, volle sapere se si trattava di Dexter Bell. In
quel momento terribile, lei dovette prendere una decisione. Fare
una scelta. La verit o una bugia. E vostra madre ment. Non
riusciva ad ammettere di essere rimasta incinta di Jupe, era inconcepibile,
insostenibile.
Com' successo? chiese Joel.
L'ha obbligata con la forza? gli fece eco Stella.
No. La notte in cui  morta, ovviamente vostra madre era
consapevole di quello che stava per fare. Io no. Ero con lei, e le
sono stata vicina fino alla fine. Ha parlato tantissimo e mi ha
raccontato tutto. A tratti sembrava lucida, a volte no, ma non ha
mai smesso di raccontare. Ha detto che Nineva era stata male
e per quel motivo non era uscita per una settimana. Jupe lavorava
in casa da Liza. Un giorno si ritrovarono da soli, e successe
e basta. Era passato un anno dalla notizia di Pete, e le scatt
qualcosa dentro. Non era pianificato, non ci fu seduzione,
imposizione, fu tutto consensuale. Successe e basta. E poi successe
di nuovo.
Jol chiuse gli occhi e respir forte. Stella fissava il pavimento
a bocca aperta, sconvolta.
Florry prosegu. Vostra madre aveva sempre odiato guidare,
perci Jupe divenne il suo autista, e per allontanarsi da Nineva
andavano in citt. Avevano qualche posto segreto lungo
la strada, in campagna. Divenne un gioco e Liza ha ammesso
che si divertiva molto. Non  insolito, ragazzi, le due razze
si sono sempre mescolate. E poi lei si considerava vedova, era
sola, si stava solo concedendo un po' di innocuo divertimento,
o almeno cos pensava.
Impossibile ringhi Joel.
Non sembra per niente innocuo aggiunse Stella.
 successo e basta, non possiamo pi farci niente. Vi sto
solo dicendo quello che mi ha raccontato vostra madre. Certo,
quell'ultima notte era fuori di s, ma perch mai avrebbe dovuto
inventarsi una bugia? Voleva dirlo a qualcuno prima di
morire. Ecco perch me lo ha confessato.
Tu c'eri e non hai mai avuto sospetti? chiese Joel.
Mai, nel modo pi assoluto. Non ho neanche mai sospettato
di Dexter Bell, n di nessun altro. Cercavamo tutti di tirare
avanti, dopo la notizia di Pete. Non mi ha mai sfiorata l'idea
che Liza fosse incinta di chicchessia.
Possiamo concludere questa storia assurda? chiese Stella.
Siete voi che avete preteso la verit disse Florry.
Adesso non sono pi tanto sicuro di volerla comment Joel.
Va' avanti, per favore.
Okay, ci provo. Non  facile, ragazzi. Lo spasso fin quando
Liza si rese conto di essere incinta. Per un paio di mesi fece finta
di nulla, ma poi cominci a essere evidente e lei cap che Nineva
o qualcun altro avrebbe presto avuto dei sospetti. Come
potrete immaginare era completamente nel panico. Sulle prime
pens di fare quello che avevano sempre fatto le donne bianche
quando venivano beccate: dire che era stato uno stupro. Si d la
colpa ad un altro e gestire la gravidanza diventa pi facile. Non
sapendo pi cosa fare, decise di aprirsi con Dexter Bell, di cui
poteva fidarsi. Lui non l'ha mai sfiorata,  sempre stato gentile
e compassionevole, le ha dato una mano. Dexter la convinse
a lasciar perdere la bugia dello stupro, e cos facendo salv la
vita a Jupe, che sarebbe finito impiccato in una frazione di secondo.
Pi o meno nello stesso periodo, Nineva e Amos vennero
a sapere che il nipote aveva una storia con la moglie del
capo. Erano terrorizzati e lo portarono fuori citt.
Joel e Stella erano senza parole. La porta si apr di pochi centimetri
e Twyla fece capolino. Come va?
Stiamo bene sussurr Florry, e la porta si richiuse. Non stavano
bene per niente.
Alla fine Joel si alz con il bicchiere in mano e and alla finestrella
che si affacciava sul giardino. Nineva sapeva della
gravidanza? chiese.
Liza era convinta di no. Non lo sapeva nessuno, nemmeno
Jupe. Lo portarono fuori citt negli stessi giorni in cui lei si rese
conto di essere incinta.
E allora Nineva come sapeva cosa c'era tra loro?
Florry chiuse gli occhi, come se aspettasse di ritrovare le energie.
Toss e riprese a parlare senza riaprirli. Un ragazzo nero
stava pescando lungo il ruscello e li vide. Corse a dirlo alla madre,
e alla fine la voce arriv a Nineva e ad Amos, che rimasero
sconvolti e intuirono il pericolo. Misero Jupe sul primo autobus
per Chicago. Penso che sia ancora l.
Un lungo e pesante silenzio avvolse la stanza. I minuti passarono
senza che nessuno dicesse una parola. Florry apr gli occhi,
ma evit di guardare i nipoti. Joel torn a sedersi, appoggi il
bicchiere sul tavolo e si pass le mani tra i capelli. E insomma
Pete ha ucciso l'uomo sbagliato, vero, Florry? chiese.
Lei non rispose alla domanda. Ho pensato spesso a quanto
dev'essere stato terribile per Liza il momento in cui Pete scopr
l'aborto. Dovette fare una scelta, e non era preparata. Lui dava
per scontato che si trattasse di Dexter Bell, e per lei fu pi facile
confermare che riflettere. Fu una scelta dettata dalla confusione
e dal fatto che si sentiva alle strette, e guardate che conseguenze
disastrose.
S, ma se avesse avuto il tempo di pensarci non avrebbe comunque
detto la verit osserv Stella. Nessuna donna bianca
nella sua posizione lo avrebbe fatto.
Non era una sgualdrina. Se avesse anche solo sospettato che
Pete fosse vivo, non sarebbe successo niente di tutto questo. Era
una donna perbene che amava vostro padre alla follia. Ero con
lei quella notte, e stava malissimo per i suoi peccati. Pregava
di essere perdonata, si struggeva per la sua vita passata, per la
sua famiglia. Era devastata, faceva veramente pena. Dovete ricordarla
come una madre amorevole, buona, gentile.

Joel si alz e usc dalla stanza senza dire una parola. Attravers
il giardino ignorando Miss Twyla sulla sedia a dondolo
in vimini e and in strada. Da Chartres Street cammin fino a
Jackson Square, dove sedette sui gradini della cattedrale a osservare
il circo di artisti di strada, musicisti, venditori ambulanti,
truffatori, pittori, borseggiatori, papponi e turisti. Ogni uomo
nero era Jupe che sfava combinando qualcosa di losco, ogni
donna bianca era sua madre, lasciva. Era tutto confuso, niente
aveva senso. Aveva il fiato corto e gli occhi che bruciavano.
E poi si ritrov sul pontile, anche se non ricordava di esserci
salito. Le chiatte gli sfilavano davanti e lui fissava il vuoto.
Maledetta verit. Prima era molto pi felice. Negli ultimi tre anni
e mezzo si era torturato ogni giorno domandandosi perch suo
padre avesse fatto quello che aveva fatto, e innumerevoli volte
aveva concluso che non lo avrebbe mai saputo. Adesso che
lo sapeva, rimpiangeva i giorni benedetti in cui lo ignorava.
Joel rimase seduto a lungo immerso nel suo mondo, quasi immobile,
e di tanto in tanto scuoteva la testa, incredulo. Poi si accorse
di aver ripreso a respirare normalmente, era tornato lucido.
Si disse che nessuno l'avrebbe mai saputo oltre a lui, Stella
e Miss Twyla. Ben presto Florry sarebbe morta, e come tutti i
Banning si sarebbe portata il segreto nella tomba. E lui e Stella
avrebbero fatto lo stesso. Una famiglia spezzata e disgraziata
che per non avrebbe patito altre umiliazioni.
E che importanza aveva? N lui n Stella, e di certo nemmeno
Florry, sarebbero mai pi vissuti tra la gente della contea di
Ford. Meglio lasciare che la verit rimanesse sepolta l, al Vecchio
Platano. Joel non sarebbe pi tornato.
Una mano gli sfior la spalla, e Stella gli sedette accanto. Lui
le circond le spalle con un braccio e la strinse a s. Non c'erano
emozioni, erano troppo sconvolti.
Come sta? le chiese.
Le resta poco.
Abbiamo solo lei.
No, Joel, io ho te e tu hai me. Per favore, non morire giovane.
Ci provo.
Ho una domanda, avvocato. Se mamma avesse detto la verit,
pap che cosa avrebbe fatto?
Sono sicuro che avrebbe chiesto il divorzio e l'avrebbe fatta
cacciare dalla contea. Avrebbe voluto vendicarsi di Jupe, ma
lui era al sicuro a Chicago. Al Nord la legge  diversa.
Ma lei sarebbe viva, no?
Credo di s. Chi lo sa.
E anche Dexter Bell. E noi avremmo la nostra terra. Stella
scosse la testa. Che bugia.
Che scelta aveva?
Non lo so.  che mi dispiace tanto per lei. E per pap. E per
Dexter. Per tutti noi. Come siamo arrivati a questo punto?
Tremava, e Joel la strinse pi forte. Le baci la testa e lei cominci
a piangere.
Che famiglia sussurr lui.
...
.
...
FINE.
...
.
...
Nota dell'autore.
.
Molti anni fa rimasi in carica per due mandati alla Camera dei
Rappresentanti del Mississippi. Non fu un'esperienza esaltante;
per trovare le prove di quel passaggio dovreste cercare le mie impronte
digitali al Campidoglio di Jackson. Non ho lasciato tracce;
davvero, me ne andai di corsa. Era un lavoro strapieno di
tempi morti, e per ingannare il tempo ci trovavamo attorno alle
macchinette del caff o alle fontanelle dell'acqua ad ascoltare i
lunghi aneddoti coloriti e spesso divertenti raccontati dai colleghi,
politici navigati provenienti da ogni angolo dello Stato, abituati
a inventarsi di tutto. Dubito che la verit contasse granch.
Aun certo punto della mia breve carriera laggi, sentii la storia
di due uomini importanti che avevano abitato in una cittadina
del Mississippi negli anni Trenta. Uno uccise l'altro per motivi
insondabili e non diede mai una spiegazione del movente.
Lo condannarono a morte, e lui rifiut l'offerta del governatore
di commutargli la pena se avesse spiegato i motivi del suo gesto.
Non volle dire niente ed il giorno dopo venne impiccato sul
prato del tribunale mentre il governatore, che non aveva mai
assistito a un'esecuzione, guardava dalla prima fila.
Perci ho rubato quella storia. Credo sia vera ma non ricordo
chi l'ha raccontata, quando  successo o dove. Ci sono ottime
probabilit che fosse tutto inventato, e dopo averla abbellita
un bel po' di mio pugno, non ho avuto nessuno scrupolo a
pubblicarla sotto forma di romanzo.
Comunque, se qualche lettore dovesse riconoscerla, per favore
me lo faccia sapere. Mi piacerebbe un sacco poterla verificare.
Come sempre, mi sono affidato alla generosit degli amici
che mi hanno aiutato a scovare i dettagli. Grazie mille a Bill
Henry, Linda e Tim Pepper, Richard Howorth, Louisa Barrett e i
Bus Boys: Dan Jordan, Robert Khayat, Charles Overby e Robert
Weems. E un ringraziamento speciale a John Pitts per il titolo.
.
Sulla marcia della morte di Bataan esistono decine di libri,
se non centinaia. Quelli che ho trovato e letto sono affascinanti.
Ancora oggi, dopo settantasei anni,  diffcile immaginare la
sofferenza e l'eroismo di quei soldati.
Per i fatti mi sono ispirato ai seguenti testi:
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Shadows in the Jungle, di Larry Alexander; Bataan Death March,
del tenente colonnello William E. Dyess; American Guerrilla:
The Forgotten Heroics of Russell W. Volckmann, di Mike Guardia;
Lapham's Raiders, di Robert Lapham e Bernard Norling; Some Survived,
di Manny Lawton; Escape front Davao, di John D. Lukacs;
Lieutenant Ramses War, di Edwin Price Ramsey e Stephen J.
Rivele; My Hitch in Hell, di Lester I. Tenney; Escape front Corregidor,
di Edgar D. Whitcomb.
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Tears in the Darkness, di Michael Norman ed Elizabeth M.
Norman,  una storia approfondita e coinvolgente sulla marcia
della morte di Bataan raccontata sia dal punto di vista americano
sia da quello giapponese. The Doomed Horse Soldiers of
Bataan di Raymond G. Woolf e Jr. descrive il famoso 26 reggimento
di Cavalleria e la sua ultima carica. Consiglio caldamente
entrambi i libri.
...
.
...
FINE.